NUOVA ” SALA POLENE ” AL MUSEO TECNICO NAVALE DI LA SPEZIA

Il Museo Tecnico Navale della Marina Militare in continuo rinnovamento: apre la nuova Sala delle Polene


Mercoledì 24 maggio alle ore 11.00 si terrà l’inaugurazione della nuova “ Sala Polene ” del Museo Tecnico Navale della Marina Militare, ultimo tassello della valorizzazione del museo prevista dal progetto approvato nel 2014 dalla Marina Militare e dalla Soprintendenza Regionale.

La straordinaria collezione di polene, un’eccellenza di livello internazionale, godrà della giusta visibilità al pari della Sala Marconi, inaugurata lo scorso marzo, e della sezione Mezzi d’Assalto delle due Guerre Mondiali, di recente riallestita dal personale del museo della Marina Militare. 

Alcune polene del Museo Navale hanno partecipato all’Impresa dei Mille, alla guerra di Crimea e alla Battaglia di Lissa, svolgendo quindi un ruolo di primissimo piano nel Risorgimento italiano. Ciascuna ha una propria storia da raccontare che è parte integrante della storia del nostro Paese.  

L’allestimento, realizzato al termine dei lavori di ristrutturazione del museo finanziati dalla Soprintendenza Regionale, è stato possibile grazie alla sponsorizzazione di Cantieri Sanlorenzo di La Spezia attraverso l’istituto ART BONUS, previsto dalla cosiddetta “Legge Franceschini”.

La sala polene

La parola “polena” indica una figura scolpita, in genere lignea, storicamente posta sulla prora delle navi militari e civili a fini scaramantici o per ostentare potenza economico-militare. 

Le ventotto polene del museo provengono dalle diverse marinerie italiane pre-unitarie e dalla marina austro-ungarica. Molte sono state restaurate e presentano i meravigliosi colori originali, altre presentano invece ancora la tinta bianca “a biacca” data dagli equipaggi della nave per proteggerle dagli agenti atmosferici. 

L’installazione scenografica sui travi in legno vuole richiamare il dritto di prora sul quale erano originalmente fissate a bordo della nave.

Tra quelle esposte, la polena più antica è Minerva, appartenuta alla omonima fregata partenopea, varata nel 1783, che partecipò a diverse battaglie navali anche al seguito dell’Ammiraglio inglese Nelson. Significativa è poi la polena Italia, recentemente restaurata, che apparteneva ad una nave partenopea acquisita dalla Marina sabauda nel 1860 e rinominata Italia per celebrare l’unità del Paese appena raggiunta: essa rappresenta il nostro Paese che spezza le catene della dominazione straniera. 

Nella sala sono inoltre presenti i modelli d’epoca delle navi della Marina sabauda San Giovanni e Re Galantuomo, posti accanto alle loro polene originali.

Il Museo Tecnico Navale di La Spezia

Il Museo di La Spezia è il museo navale più antico al mondo. La sede di oggi risale al 1958, realizzata con la ricostruzione dell’Arsenale nel dopoguerra, ma la collezione risale a fine 1500, quando la Marina Sabauda, nella sua prima base navale a Villefranche sur Mer, iniziò a conservare i cimeli della battaglia di Lepanto, della guerra di Provenza e di altre imprese navali insieme a oggetti rappresentativi della vita marinaresca nizzarda. Nel 1775 la raccolta e l’attività di conservazione furono riconosciute con l’istituzione di un vero e proprio Museo Navale: un esempio che altri poi seguiranno, come il Musee de la Marine nel 1827 a Parigi o il Museo Naval nel 1843 a Madrid.

Con l’Unità d’Italia la collezione incorporò i cimeli delle Marine degli altri Stati, il Museo divenne il Museo della Marina italiana e, nel 1870, insieme al completamento della costruzione dell’Arsenale, si stabilì a La Spezia, divenuta sede del 1° Dipartimento militare marittimo.

Il primo direttore fu il Guardiamarina Felix De Constantin, nel 1775. L’attuale sistemazione è stata curata dall’Ammiraglio Aldo Cippico, dal prof. Luigi Monti e dall’Ammiraglio Benedetto Lucchetti. Il direttore in carica è il C.V. Silvano Benedetti.

Come principale museo scientifico del territorio spezzino, il Museo Tecnico Navale ha uno spazio espositivo dedicato all’allestimento di mostre temporanee che approfondiscono specifici temi di scienza e tecnologia.

INSEGUI IL TUO SOGNO GIORNO DOPO GIORNO: DIVENTA INCURSORE

A la Spezia, nella storica base del Varignano, sede del Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”, si è svolta la cerimonia di consegna del “basco verde” da incursore a 10 giovani marinai del 67° Corso ordinario incursori, iniziato circa un anno fa assieme ad altri 22 colleghi. Il duro percorso formativo ha visto anche la partecipazione di due sottocapi neo-brevettati, provenienti dall’arruolamento per Volontari in Ferma Prefissata di un anno – VFP1, che consente di accedere al corso propedeutico da incursore a soli due mesi dall’ingresso in Marina.

INSEGUI IL TUO SOGNO: DIVENTA INCURSORE DI MARINA

CONCORSO PER L’ARRUOLAMENTO VFP1: 1980 POSTI DISPONIBILI

è online il concorso per il reclutamento di 1980 VFP1 per il CEMM, le Capitanerie di Porto, le Forze speciali e le Componenti specialistichedella Marina!

Arruolamento VFP1 2016Coloro che parteciperanno alle selezioni per Volontario in Ferma Prefissata di 1 anno (arruolamento VFP1) potranno scegliere se entrare a far parte del Corpo Equipaggi Militari Marittimi (980 posti) o del Corpo delle Capitanerie di Porto (1000 posti), per svolgere i compiti di base della Marina comeoperatore e apprendista, oppure se tentare di far parte delle Forze speciali e Componenti specialistiche della Marina, per diventare: anfibi (60 posti), incursori (30 posti), palombari (15 posti), sommergibilisti (15 posti) o specialisti della componente aeromobili (21 posti di cui 6 per le CP).

Per arrivare preparati alle selezioni e avere maggiori possibilità di successo, è IMPORTANTE leggere attentamente il bando e le schede informative sopra riportate, con particolare riferimento ai requisiti fisici ai profili sanitari richiesti.

Compila la domanda sul sito dedicato del Ministero della Difesa. 

Dopo la registrazione si potrà compilare la domanda, ricevere informazioni e aggiornamenti e seguire gli andamenti dei concorsi.

Altre informazioni e approfondimenti sono disponibili nelle pagine Web della Marina Militare.

 

Dove inizia il mare comincia il tuo futuro!

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UNA NUOVA OPPORTUNITA’: DA SUBITO INCURSORE

COGLI L’ATTIMO: DIVENTA SUBITO INCURSORE

a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di COMSUBIN.

Alcune volte quello che ti riserva la vita è davvero incredibile: ci sono degli avvenimenti, molti dei quali sono la conseguenza delle nostre scelte, che senza preavviso ed in tempi rapidissimi te la possono sconvolgere.

Potremo citare mille esempi, sia in bene che in male, che avvallerebbero quest’affermazione, ma oggi vorremo proporre al lettore una “scelta” che, qualora assunta, lo catapulterebbe in un mondo appassionante ed unico di cui ha solo sentito parlare o che ha vissuto virtualmente nei videogames. Concorso per diventare subito Incursore della Marina Militare

Si diciamo a te! A te che fino a ieri eri uno studente che non si aspettava nulla di particolare dalla vita; a te che eri preparato ad iscriverti all’università ed intraprendere quel cammino rituale a cui molti giovani si sottopongono senza esserne troppo convinti.

Forse dai media o curiosando su internet hai già sentito parlare degli Arditi Incursori, delle loro missioni e di quanto siano particolari le loro capacità operative. Ora c’è un opportunità nuova che, a differenza di quello che prevedrebbe il normale iter formativo di questi uomini, ti permetterebbe di assaporare da subito l’avventura ed il particolare stile di vita che solo il Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina ti può offrire: diventare da subito Incursore!

Entro pochi giorni uscirà sulla Gazzetta Ufficiale (4a serie speciale) un bando di reclutamento per diventare Volontario in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) nella Marina Militare. Nell’ambito di questo concorso sarà possibile chiedere di poter essere arruolato come Incursore e, qualora risultato idoneo, venire immediatamente destinato a Comsubin per frequentare il relativo corso propedeutico.

La procedura di reclutamento, molto semplice, sarà gestita attraverso le indicazioni disponibili nel portale dei concorsi on-line del Ministero della Difesa, raggiungibile attraverso il link concorsi on-line Difesa presente sul sito internet www.difesa.it. Durante questa fase sarà possibile indicare con un semplice click se vorrai fare l’Incursore.

A questo punto sarai chiamato a sottoporti ad una serie di accertamenti diagnostici che avranno lo scopo di verificare la tua idoneità all’ingresso in Marina e alla frequenza del corso specialistico da te prescelto. Se risulterai vincitore di concorso, dopo un brevissimo periodo conoscitivo della Marina Militare che si svolgerà a Mariscuola Taranto, sarai destinato nell’antica base del Varignano dove ha sede il COMSUBIN, Comando dei Subacquei e degli Incursori. Qui inizierà il tuo futuro!

Benché i corsi propedeutici ai corsi per Incursori siano molto selettivi, con la volontà e l’impegno, questi possono essere affrontati con una certa serenità. I corsi durano quasi tutto il periodo della ferma (circa anno), ma se venissero superati darebbero titolo a conseguire immediatamente l’estensione della stessa ad ulteriori quattro anni, tempo necessario a completare i rispettivi iter di formazione. A quel punto, coloro che avranno conseguito il brevetto saranno posti in Servizio Permanente Effettivo nel Gruppo Operativo Incursori.

Oggi attraverso quest’incredibile opportunità potrai iniziare il corso propedeutico da Incursori un mese dopo essere entrato in Marina, contro il sistema di reclutamento tradizionale che prevede, nel migliore dei casi, almeno tre anni e tre diverse selezioni da superare nell’ambito dei concorsi da VFP1, da VFP4 e per i corsi specialistici del Raggruppamento.

Cogli l’attimo, diventa subito Incursore di Comsubin!

Concorso per diventare subito incursore della Marina Militare

DIVENTARE SUBITO INCURSORE

Il corso propedeutico Incursori è suddiviso in quattro fasi anticipate da un test d’ingresso. Quest’ultimo non è uno sbarramento invalicabile, anche se la forma fisica è un requisito cui l’aspirante incursore deve dedicare alcune ore della sua giornata. Le prove selettive consistono in:

  • tuffo di piedi da un trampolino alto 5 metri

  • prova di nuoto a stile libero

  • una corsa di 300 metri da coprire in meno di 47 secondi

  • trazioni alla sbarra

  • piegamenti sulle braccia e addominali

  • salita su fune di 5 metri

  • salto in alto.

Superate positivamente queste prove gli allievi Incursori iniziano un intenso percorso formativo così suddiviso:

Accentramento: i candidati sono sottoposti alle prove selettive medico/funzionali dall’Infermeria di Comsubin ed alle prove fisiche e di acquaticità operativa in vasca.

Prima fase – combattimento a terra: prevede il superamento di numerosi test fisici e la formazione all’impiego delle armi e degli equipaggiamenti, alla conoscenza della topografia e più in generale a tutto quello che concerne il movimento tattico individuale e di pattuglia sul terreno. In essa si iniziano a sviluppare le tecniche di difesa personale e si acquisiscono i primi rudimenti di movimenti su parete rocciosa che saranno perfezionati nel prosieguo del corso. La giornata tipo comincia con corsa e ginnastica e prosegue con lezioni teoriche e attività pratica diurna e notturna. Mano a mano che si acquisiscono nuove capacità operative, aumenta anche la preparazione fisica e, ovviamente, le difficoltà da superare. L’allenamento diventa sempre più intenso, con marce veloci in assetto pesante fino ad una prova finale di 40 chilometri di marcia notturna da svolgere in non più di 7 ore, con un carico di 18 chili di equipaggiamento.

Seconda fase – combattimento in acqua: è la fase più dura e selettiva del corso. L’attività è dedicata prevalentemente al nuoto in superficie e in immersione, sia di giorno che di notte. In questa fase gli allievi dovranno dimostrare di essere a loro agio sott’acqua e di saper coprire lunghe distanze a nuoto con i propri equipaggiamenti. L’allievo acquisisce in questa fase anche capacità di condotta di gommoni veloci e viene sottoposto a un esame pratico e teorico durante il quale dovrà dimostrare di avere appreso, tra l’altro, anche nozioni di nautica e aerofotografia.

Terza fase – anfibia: in questo momento formativo gli allievi dovranno apprendere le tattiche e tecniche per passare dal mare alla terra e viceversa e perfezioneranno le loro conoscenze con l’impiego di diversi tipi di armi speciali in dotazione, acquisendo esperienza sia nel tiro mirato che in quello istintivo/operativo. Impareranno anche a usare gli esplosivi e le cariche da demolizione nonché ad operare da/con elicotteri. Questa fase si conclude con tre esercitazioni notturne di ricognizione o di attacco di tipo anfibio, contro obiettivi sulla costa e/o unità navali.

Quarta fase – condotta di operazioni: è l’ultima fase del corso durante la quale gli allievi dovranno dimostrare di saper integrare tutto quanto appreso e metterlo in pratica in ogni ambiente operativo, di saper pianificare un’operazione speciale e di saper gestire i mezzi necessari. Gli ultimi test consistono in una complessa esercitazione finale e in una verifica scritta e orale su quanto appreso durante tutto il corso.

Al termine del corso gli allievi sostengono gli esami teorici di tutte le materie di studio, superati i quali, entreranno a pieno titolo nel Gruppo Operativo Incursori.