Le Medaglie d’Oro

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE ALLA DECIMA FLOTTIGLIA MAS

“Erede diretta delle glorie dei violatori di porti che stupirono il mondo con le loro gesta nella prima guerra mondiale e dettero alla Marina Italiana un primato finora ineguagliato, la Xa Flottiglia M.A.S. ha dimostrato che il seme gettato dagli eroi nel passato ha fruttato buona messe.
In numerose audacissime imprese, sprezzante di ogni pericolo, fra difficoltà di ogni genere create, così, dalle difficili condizioni naturali, come nei perfetti apprestamenti difensivi dei porti, gli arditi dei reparti di assalto della Regia Marina, plasmati e guidati dalla Xa Flottiglia M.A.S., hanno saputo raggiungere il nemico nei più sicuri recessi dei muniti porti, affondando due navi da battaglia, due incrociatori, un cacciatorpediniere e numerosi piroscafi per oltre 100.000 tonnellate.
Fascio eletto di spiriti eroici, la Xa Flottiglia M.A.S. è rimasta fedele al suo motto: “Per il Re e la Bandiera”.

Mediterraneo, 1940 – 1943

“non esistono grandi uomini ma solo grandi azioni che uomini normali sono stati a dover compiere e che, in imprevedibili circostanze e non per premeditata loro volontà, diventano grandi, diventano eroi…”

Gino Birindelli

La medaglia d’oro al valor militare (M.O.V.M.) è il massimo riconoscimento italiano al valore militare. Fu istituita dal re Vittorio Amedeo III di Savoia il 21 Maggio 1793. Viene assegnata per «esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, ad un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle forze militari».

Operatori della Decima Flottiglia MAS decorati della Medaglia d’Oro al Valor Militare

Mario ARILLO

“Comandante di sommergibile, già distintosi per capacità ed ardire in altre missioni di guerra. Assegnato con la sua unità alla Xa Flottiglia M.A.S. si dedicava con intelligenza, capacità e tenacia alla preparazione del sommergibile al suo comando, forgiandone un’arma perfetta nello spirito e capacità dell’equipaggio e nell’efficienza del materiale.

Si distingueva una prima volta, trasportando con successo un reparto d’assalto destinato ad agire entro un porto nemico del mediterraneo Orientale. Successivamente accoglieva con entusiasmo l’incarico di eseguire analoga missione contro un importante porto del Mediterraneo Occidentale. Ostacolato dal maltempo, privo di informazioni esatte, tenacemente attendeva per più giorni nei pressi del porto nemico il momento favorevole, finché, sfuggendo alla sorveglianza nemica, portava la sua unità fino a poche centinaia di metri dal porto nemico e vicinissimo ad unità da guerra e mercantili ancorate in rada. Poteva lanciare così verso il sicuro successo un grosso reparto d’assalto che riusciva ad operare nell’interno del porto e in rada. Animato da alto senso di umanità e di cameratismo, restava sul posto per molte ore, in fondali bassissimi e quindi impossibilitato a difendersi in caso di scoperta, per tentare il ricupero del reparto stesso e desisteva dal generosissimo tentativo, solo quando il nemico, avvistati gli assaltatori di ritorno, giunti già a pochi metri dal sommergibile, iniziava una violentissima reazione. Con mirabile calma e con somma perizia, riusciva ad eludere la ricerca nemica e riportava incolume alla base l’unità al suo comando.”

Mediterraneo, maggio – dicembre 1942


Nacque a La Spezia il 25 marzo 1912. Allievo all’Accademia Navale di Livorno dall’ottobre 1927, nel luglio 1932 conseguì la nomina a Guardiamarina stando imbarcato sull’incrociatore Trieste.

Dall’aprile al maggio 1933 svolse l’incarico di Ufficiale in 2a sulla torpediniera Stocco e nel luglio, promosso Sottotenente di Vascello, imbarcò nuovamente sul Trieste. Dal settembre 1933 all’ottobre 1934 imbarco sull’esploratore Giovanni da Verazzano.

Dopo aver frequentato presso l’Accademia Navale il Corso Superiore, nel luglio 1935 prese imbarco, nell’incarico di Ufficiale alle comunicazioni sul cacciatorpediniere Dardo e nell’aprile 1936 fino al novembre dello stesso anno assolse l’incarico di Ufficiale in 2a sul sommergibile H.2 di base a La Spezia. Dal novembre dello stesso anno al luglio 1938 imbarcò successivamente sugli incrociatori Trento, Trieste dove conseguì la promozione a Tenente di Vascello nel luglio 1937, e sul Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi dove, per un periodo di 6 mesi svolse l’incarico di Aiutante di Bandiera dell’Ammiraglio Comandante la 3a Divisione Navale.

Dal luglio 1938 al settembre 1940 venne destinato in Accademia navale, quindi imbarcò sul sommergibile Ettore Fieramosca per Scuola Comando: il 19 gennaio 1941 assunse il comando del sommergibile Ambra, mantenendolo anche nel grado di Capitano di Corvetta, al comando del quale compì ardite missioni per trasporto operatori e mezzi speciali della Xa Flottiglia MAS nei porti di Alessandria (maggio 1942) e Algeri (dicembre 1942). Nel giugno 1943 assunse il comando del sommergibile S.5 e lo mantenne fino all’8 settembre dello stesso anno.

Rimasto, dopo l’armistizio, nell’Italia settentrionale controllata dalle forze tedesche, aderì alla R.S.I., al termine del conflitto passo nella riserva navale, conseguendo, in questo Ruolo, le promozioni a Capitano di Fregata e di Vascello.

E’ morto a La Spezia il 28 settembre 2000 all’età di 88 anni.


Operazioni condotte da Mario Arillo con con la Xa Flottiglia MAS (*operazione per la quale è stata concessa la MOVM):

  •  GA4 – ALESSANDRIA
  • * NA1 – ALGERI

Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:

  • Medaglia d’Argento al Valore Militare (Mediterraneo orientate, marzo 1941);
  • Medaglia d’Argento al Valore Militare (Mediterraneo orientate, maggio 1942);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo, settembre 1940 – settembre 1941);
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