CAMPI ELISI – IN MEMORIA DEI NOSTRI CADUTI

BandieraTricolore

Preghiera per la Patria

Dio onnipotente ed eterno cui danno gloria il cielo, la terra e il mare, ascolta la nostra preghiera!

Giurando fedeltà alla Bandiera abbiamo promesso amore e servizio alla Patria, nel ricordo del sacrificio di chi è caduto perché noi vivessimo in un mondo più libero e più giusto.

Donaci, o Signore, la forza di custodire e difendere il bene prezioso della pace, e – in comunione di spirito con tutti coloro che lavorano e soffrono – donaci la gioia di dare il nostro contributo, per la serenità delle nostre case, per la prosperità della nostra terra, per il bene dell’Italia.

Qui un cielo più ampio avvolge in una luce purpurea i campi che hanno un sole proprio e proprie stelle.

Parte esercitano le membra in palestre erbose, gareggiano nel gioco e lottano sulla fulva arena; parte ritmano danze coi piedi e recitano versi… A terra stanno piantate le lance e cavalli senza briglia pascolano qua e là per il campo. L’amore che ebbero da vivi per i carri e l’armi, la cura di pascere splendenti cavalli, la stessa li segue sepolti. Ed ecco a destra e a sinistra ne vede altri che banchettano sull’erba e cantano in coro un lieto peana in mezzo a un odoroso bosco di alloro, dal quale scorre abbondante il fiume Eridano arrivando fin sulla terra.

Eneide
Virgilio

Suggestiva immagine notturna dell'Altare della Patria

FUNERE MERSIT ACERBO

O tu che dormi là su la fiorita
Collina tosca, e ti sta il padre a canto;
Non hai tra l’erbe del sepolcro udita
Pur ora una gentil voce di pianto?
E’ il fanciulletto mio, che a la romita
Tua porta batte: ei che nel grande e santo
Nome te rinnovava, anch’ei la vita
Fugge, o frate, che a te fu amara tanto.
Ahi no! giocava per le pinte aiole,
E arriso pur di vision leggiadre
L’ombra l’avvolse, ed a le fredde e sole
Vostre rive lo spinse. Oh, giù ne ladre
Sedi accoglilo tu, ché al dolce sole
Ei volge il capo ed a chiamar la madre.

Giosuè Carducci

Ai nostri amici, camerati, compagni d’arme, caduti nel supremo adempimento del dovere, è dedicata questa pagina.

Le loro anime, pur colte nel fiore della giovinezza, vivono per sempre nei verdi Campi degli Eroi, i Campi Elisi.

Ivi, in mezzo a prati e boschi bagnati dal corso copioso dell’Erìdano, senza fissa dimora, le anime dei nostri commilitoni continuano a esercitarsi nella ginnastica, nella cura delle armi, nei canti di guerra. Meritano questo destino il manipolo di quanti han patito ferite combattendo per la Patria!

Siamo qua, pronti come sempre
A raggiungere i nostri Padri ed i Padri dei nostri Padri
Dove comincia la vita di chi ha perso o vinto
Dove chiunque abbia creduto in un mondo più giusto
Oltre la morte…

Ed è là, che ci ritroveremo tutti, non so’ dove …non so’ perché
Tutti noi, che abbiamo bruciato le nostre vite credendo in qualche cosa
Di più grande …la Patria
È lì che ci incontreremo.

Viva l’Italia

Paolo Tarantini

«… Ma di te, forte Achille, uom più beato non fu, né giammai fia. Vivo d’un nume t’onoravamo al pari, ed or tu regni sovra i defunti. Puoi tristarti morto?

Non consolarmi della morte, » a Ulisse replicava il Pelide. «Io pria torrei servir bifolco per mercede a cui scarso, e vil cibo difendesse i giorni, che del Mondo defunto aver l’impero…»

A tutti noi ancora in vita, alle nostre anime di poveri soldati, cui i tre giudici infernali apriranno il limbo del Prato degli Asfodeli, dove senza dolori, senza gioie, senza futuro e senza luce trascorreremo l’infinito tempo fin quando non saremo ammessi nell’Elisio, anche se pochi di noi potranno avvedere ai campi sereni.

E loro, gli Eroi, da lassù, consapevoli di questo nostro triste fato, vegliano costantemente sulla nostra vita terrena, per allontanare il più possibile da noi il momento dell’inglorioso trapasso.

Arrivederci fratello mare

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua inifinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.

Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo così come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

Nazim Hiknet
Preghiera del Marinaio

PRESENTE!!!

«Viandante, vai a dire a Roma che ci hai visti qui,
morti per obbedire alle sante leggi della Patria»

IRIDE CON IL SUO EQUIPAGGIO

SCIRÈ CON IL SUO EQUIPAGGIO

MOCCAGATTA VITTORIO

GIOBBE GIORGIO

ZOCCHI LEONILDO

COSTANTINI LUIGI

BOSIO CARLO

CARABELLI ARISTIDE

MONTANARI VINCENZO

TESEI TESEO

PEDRETTI ALCIDE

FALCOMATA’ BRUNO

PARODI GIOBATTA

FUCETOLA FEDERICO

BRACCAGLIA ELIGIO

MAGLICH GIORGIO

CIMINI RAFFAELE

VINCON GUIDO

CUSIGNANO SALVATORE

BOLCATO MARIO

BERTI ERMETE

PISANI CARMELO BORG

CHERSI EGIL

GNECCO PIETRO

MORGAN AURELIO

DEL BEN EUGENIO

BEUK RODOLFO

CAPRILI DELFO

MENGONI SAUTO

FIORAVANTI ERMINIO

BARONCHELLI PAOLO

FONTEBUONI GUIDO

RICCIARDI LUCA

SCIRE’ CON IL SUO EQUIPAGGIO

TODARO SALVATORE

VISINTINI LICIO

MAGRO GIOVANNI

LEONE SALVATORE

GAROFANO ANTONIO

MEDICA GIOVANNI BRUNO

ARMOLEO SALVATORE

COBIANCO PIETRO

RATTAZZI MAMELI

PASTORELLI FILIPPO

CAVALLO MARIO

SARRA NATALINO

ARENA ANGELO

COSSEDDU FRANCESCO

TOMASONI LUIGI

BOSCAGLIA PAOLO VITTORIO

MOLESTI EUGENIO

BERNARDINI ANTONIO

VARZE’ MICHELE

BARONE MASSIMO

LORENZINI GIORGIO

SESSA SALVATORE

GRILLANDINI MASSIMO

FELE NICOLA

VIANINI BRUNO

BERGAGLIO ALESSANDRO

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