40 Km: “dopo 70 anni la stessa determinazione”.
Il passo è lento ma deciso. Avanza nel buio della Val Durasca al fievole chiarore verde di una luce chimica “chyalume” che oscillando ne scandisce il ritmo; nella mente e nel cuore il lontano ricordo del 1954 quando da allievo Incursore affrontò per la prima volta il test della 40 km, in assetto da combattimento.
È l’Incursore veterano Gianfranco Pianigiani del 4° Corso che quest’anno, in occasione del 70° anniversario del suo brevetto, ha voluto festeggiare l’evento con gli attuali allievi e lo ha voluto fare pur consapevole di tutti i limiti imposti dal fattore anagrafico perché 91 sono le sue primavere già vissute.
In testa un cappellino con logo ANAIM, ai piedi scarponcini acquistati per l’occasione e già più volte utilizzati durante la preparazione alla prova, un piccolo zaino sulle spalle e negli occhi la stessa determinazione di 70 anni fa.
Lo scorso 11 aprile in occasione del test della 40 chilometri che chiude la Fase Terra del Corso Ordinario Incursori, Capo Pianigiani ha voluto essere presente non solo simbolicamente ma anche in pratica percorrendo a piedi, per alcuni tratti, lo storico percorso in compagnia dei 12 allievi del 75° Corso anno 2024.
Calice al Cornoviglio
Come consuetudine la partenza da Calice al Cornoviglio, entroterra spezzino e l’arrivo al Varignano, un percorso da coprire in un tempo limite 7 ore.
Sulle spalle dei ragazzi un voluminoso zaino con all’interno tutto il peso che impone la scelta di voler indossare un giorno il Basco Verde delle Forze Speciali della Marina Militare; una scelta questa che richiede determinazione e sacrificio.
In linea di partenza insieme agli allievi, nella piazzetta del borgo, c’è anche Gianfranco, i volti tirati ma gli sguardi sono di chi è determinato a non fallire la prova.
Finalmente alle 21:30, dopo le poche parole di incoraggiamento e i consigli del Comandante di Comsubin Ammiraglio Massimiliano Rossi, il via in modo indipendente e uno alla volta i ragazzi scompaiono inghiottiti dal buio della notte.
Una prova di regolarità
La strada è lunga e sarà necessario regolare il proprio passo tenendo bene in mente la carta topografica sulla quale si è studiato a lungo e con attenzione il percorso; questa notte non sono ammessi errori perché la 40 chilometri è un test sbarrante per il proseguo del corso.
Come da tradizione non è mancata la presenza dei neo Incursori del 74° Corso “Gemina Legio” brevettati lo scorso 19 gennaio che per puro spirito di cameratismo hanno accompagnato gli allievi lungo l’intero percorso; molti anche gli operatori in servizio e in congedo che, annualmente, per l’occasione si ritrovano come a ribadire quel senso di appartenenza che contraddistingue “noi incursori di Marina”.
Gianfranco avanza lentamente nel buio di una notte fresca e stellata, con passo sereno ed è sorridente, “sto bene dice, continuo!!” e cosi tratto dopo tratto alle 03:30 taglia il traguardo tra gli applausi di chi, con qualche preoccupazione, lo ha costantemente monitorato con attenzione.
Anche i 12 allievi tagliano il traguardo nei tempi consentiti, gambe e schiena sono doloranti per la fatica; provati ma contenti scaricano lentamente lo zaino con la consapevolezza che la loro avventura alla Scuola Incursori continuerà in un diverso ambiente.
Sarà “Archimede e il blu del Mare Nostrum” ad attenderli per nuove sfide con pinne, neoprene ed autorespiratore ad ossigeno.
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