L’inizio di una leggenda, di Antonio Brustenga e Maurizio Pinna

Martedì 30 ottobre presso la Sala Consiliare della Provincia della Spezia, alla presenza di Ippolita PAOLUCCI e Charles ROSSETTI figli degli Eroi di Pola (affondamento della VIRIBUS UNITIS) Antonio Brustenga e Maurizio Pinna hanno presentato la loro ultima fatica, il libro L’INIZIO DI UNA LEGGENDA, Edito dall’ANAIM.

L'inizio di una leggenda
L’inizio di una leggenda

Con questo libro l’Associazione prosegue nel percorso divulgativo e di valorizzazione della straordinaria storia del GRUPPO INCURSORI. Il libro, 191 pagine arricchite da splendide fotografie in bianco e nero, ritrova finalmente le origini degli Incursori di Marina narrando episodi tra i meno conosciuti. Episodi che risulteranno essere determinanti per l’esistenza stessa degli attuali Arditi Incursori.

Con L’INIZIO DI UNA LEGGENDA il lettore avrà modo di ben comprendere come gli Incursori di Marina hanno costituito nel passato e continuano a esserlo nel presente, una risorsa indispensabile per la nostra Marina Militare e per tutta l’Italia.

Se sei interessato ad acquistare il libro, al costo di 23 Euro più eventuale spese di spedizione, contatta la segreteria dell’Associazione inviando una mail a segreteria.anaim@gmail.com

Costantino Borsini: l’Uomo, il Marinaio, l’Eroe

L’Accademia dei Curiosi è lieta di invitare la S.V. alla presentazione del libro:

Costantino Borsini: l’Uomo, il Marinaio, l’EroeComandante Borsini

Il Comandante si è inabissato con la sua nave

di Massimiliano Naressi, Macchione Editore

Venerdì 25 novembre 2016, ore 21.00, 

Sala Consiliare del Comune di Malnate, ingresso da via De Mohr.

All’alba del 21 ottobre 1940 il cacciatorpediniere Francesco Nullo, dopo un aspro combattimento notturno, si inabissava nel Mar Rosso. Il Comandante Costantino Borsini, dopo aver verificato che l’equipaggio avesse lasciato la nave, decideva di restare a bordo e perire con essa. Veniva raggiunto in plancia dalla sua ordinanza, il marinaio torrese Vincenzo Ciaravolo, pochi istanti prima che la nave scomparisse tra le onde, in un duplice gesto di eroismo unico nel suo genere. Entrambi furono decorati con Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Oggi il pattugliatore della Marina Militare Comandante Borsini ricorda l’ufficiale che fu cittadino di Malnate ed è ricordato tra le Medaglie d’Oro Varesine alla Memoria incise sulle pareti dell’Arco Mera nel centro di Varese.

In collaborazione con: Associazione Culturale Betasom

10 GIUGNO – AZIONE DI PREMUDA – FESTA DELLA MARINA

10 giugno 1918, azione di Premuda: Luigi RIZZO affonda la corazzata austroungarica Santo Stefano.

10 giugno 1918: uno sparuto ardimentoso pugno di uomini cambia per sempre le sorti della guerra navale in Adriatico, stroncando sul nascere l’incursione della flotta  austriaca uscita in mare nel disperato tentativo di spezzare le difese italiane che la costringevano ad una umiliante inerzia all’interno dei  porti.

Erano in mare al comando dell’Ammiraglio Horty decisi, fiduciosi fin quasi alla baldanza, sicuri che il successo avrebbe arriso alla loro missione. I marinai della Santo Stefano (Szent István) avevano gli occhi incollati ai binocoli alla ricerca di ogni segnale di pericolo: pennacchi di fumo, grossi baffi di schiuma bianca, qualsiasi cosa potesse segnalare loro la pericolosa presenza delle unità della flotta navale italiana. Corazzate, cacciatorpediniere, fregate: questo era ciò che i marinai austriaci si aspettavano di incontrare e che tanto febbrilmente ricercavano in mare, mentre navigavano a tutta velocità verso il canale di Otranto, con le armi spianate in assetto da combattimento determinati a dar battaglia .

10 giugno 1918, il MAS 15 affonda la corazzata Santo Stefano
10 giugno 1918, il MAS 15 affonda la corazzata Santo Stefano

Mai si sarebbero aspettati di essere attaccati e colati a picco da un vero e proprio guscio di noce.

Il MAS 15 del Comandante Luigi Rizzo dislocava12 t, era lungo 16 mt , aveva un equipaggio di 8 uomini ed era armato di solo due siluri e due mitragliatrici. Poco più di una insignificante motobarca se messo a confronto della potente corazzata.

Eppure quegli uomini, con una azione fulminea, ardita ed impavida, ottennero essi soli che la Marina italiana mantenesse il controllo totale dell’Adriatico per tutto il resto della guerra, inchiodando per sempre la flotta austroungarica all’interno dei loro ben difesi porti.

L’importanza di questo fatto d’arme fa il paio con un altro evento simile verificatosi nel secondo conflitto mondiale.

Nella notte del 19 dicembre 1941sei italiani equipaggiati con materiali dal costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’Asse”. Sono le parole di Churchill, è la notte di Alessandria d’Egitto, è la notte dove 6 incursori a cavallo dei loro maiali affondano 2 corazzate ed un cacciatorpediniere inglese mettendo la flotta italiana in netta superiorità rispetto  a quella britannica per la prima volta dall’inizio del conflitto.

Ancora una volta pochi ardimentosi a bordo di piccoli vascelli, sulla scia di quelli che li avevano preceduti in battaglia nella grande guerra, hanno la meglio sulle possenti, enormi corazzate.

E’ per questo motivo che per noi incursori la festa del 10 giugno assume doppia importanza: la prima perché siamo marinai, fieri uomini della Marina Militare; la seconda perché sentiamo questa ricorrenza, più di qualsiasi altra, come la nostra festa, la festa degli incursori, perché i Rizzo, i Rossetti e i Paolucci furono la semenza che fece germogliare l’incursione navale in Italia e nel mondo e dei quali ci sentiamo orgogliosamente e rispettosamente eredi.

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MILITALIA 14 E 15 MAGGIO 2016 – OPERAZIONI DELLA DECIMA

MILITALIA - Associazione Decima

Il giorno 14 maggio alle ore 16:00 presso il Padiglione C di Militalia di Novero (MI) il promotore e amministratore del Parco Esposizioni Arch. Gabriele PAGLIUZZI, presenta il Prof. Roberto SERRA, già Guardiamarina dei Mezzi d’Assalto Subacquei della Decima Flottiglia MAS e il Contrammiraglio Incursore Francesco CHIONNA, già Comandate di COMSUBIN.

Tema dell’incontro:
Influenza delle operazioni dei Mezzi d’Assalto della Decima Flottiglia MAS, sullo sviluppo delle tecnologie subacquee“.

Informiamo i visitatore che presso la postazione dell’Associazione Combattenti Decima Flottiglia MAS, potranno vedere un Siluro a Lenta Corsa (SLC), fornito dalla Marina Militare italiana, appositamente per l’evento di Militalia, unitamente a muta, autorespiratore ed apparecchiatura subacquea d’epoca.

 

Il Segretario Nazionale di Milano dell’Associazione Combattenti Decima Flottiglia MAS

SC SILURISTA CARLO ACEFALO MARINAIO DEL MACALLE’

Carlo ACEFALO combatte la sua ultima battaglia: il rientro in Patria dei suoi resti!

Lo scorso 8 gennaio il CDN ANAIM è stato contattato dal regista italo/argentino Riccardo Preve, e domenica 10, in occasione del decimo anniversario della morte di Luigi Ferraro M.O.V.M., lo ha incontrato a Genova.

Nell’incontro Il Sig Preve, chiedendo una nostra eventuale collaborazione che naturalmente è stata accordata, ha illustrato il suo nobile progetto inteso a riportare in Italia le spoglie del marinaio Carlo Acefolo morto  in seguito al naufragio del Sommergibile Macallè avvenuto nelle acque di Port Sudan – Mar Rosso nel giugno del 1940.
Di seguito la vicenda alla quale riteniamo si debba dare una doverosa importanza. 
Sono un regista italo-argentino (con credits nel National Geographic, RAI, Discovery, Al Jazeera English, etc) ed attualmente sto lavorando con i Ministeri della Difesa e degli Affari Esteri per riportare in Italia la salma del Sottocapo Silurista ACEFALO Carlo, membro dell’equipaggio del sommergibile “Macalle” e deceduto sull’isolotto di Barra Musa Khebir, 65 miglie nautiche a sud-est di Port Sudan, Sudan il 19 Giugno 1940.
Da due anni lotto per conto mio per rendere onore a questo giovane marinanio piemontese dimenticato da ormai 75 anni. Finalmente, sembra che la settimana del 4 Luglio di quest’ anno torneremo per una terza volta a BMK per esumare la salma e riportarla in Italia.
So che il S.C. Acefalo non era un incursore ma sono sicuro che voi capirete il simbolismo e l’importanza di rendere onore ai caduti della Marina Militare.
Vi allego un paio di articoli usciti sulla stampa italiana riguardo il mio progetto:
Articolo stampa sul rientro in Italia delle spoglie del marinaio Acefalo