Nel dopoguerra, per quasi 50 anni, la “muta Gamma” – realizzata dalla Pirelli – è stato il “vestito” stagno che ha protetto gli Incursori di Marina dai pericoli del fondale marino e dai rigori del freddo in mare. Le sue origini però, risalgono ai vestiti utilizzati dagli Incursori della Decima Flottiglia MAS nella Seconda Guerra mondiale.
Fu in quell’epoca, infatti, che per soddisfare le esigenze della Flottiglia, il Comandante Angelo Belloni, inventore e sommergibilista, realizzò la prima muta stagna, il “Vestito Belloni“.
Nel filmato che vi proponiamo di seguito, intendiamo raccontarvi l’evoluzione del vestito stagno subacqueo in Italia, a partire dalla Seconda Guerra mondiale fino ai primi anni ’90, ed in particolare come veniva indossata la “muta Gamma”.
Buona visione!
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Trés interessant merci!
Buongiorno a tutti. Recentemente è stato rinvenuto il corredo di un nuotatore paracadutista caduto alla fine della guerra. Assieme alle mute, pinne e divisa, era presente anche un cilindro in alluminio della grandezza di due spanne, molto leggero, con tappo e catenella e all’interno due ugelli retrattili che confluiscono separatamente all’interno (vuoto). Non presenta oring o guarnizioni di sorta. Fa sicuramente parte della dotazione. Cortesemente qualcuno mi sa indicare cosa sia? Ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo. Alessandro
Buongiorno Alessandro. Probabilmente non riusciremo a dare risposta alla tua domanda. Comunque, se possibile, prova ad inviarci qualche foto per mail (segreteria@anaim.it) con il maggior numero possibile di dettagli, magari qualcuno dei nostri anziani si ricorda qualcosa.
Mauro
Cimeli storici davvero introvabili ormai. Che valore può avere una muta del genere?
buongiorno ho visto il filmato sulla muta gamma ottima esposizione ,ma devo rilevare due accorgimenti importanti:
1 quando indossa il camisaccio il collarino va accompagnato allargandolo con le due mani in modo da evitare la rottura. .
2 la cintura di piombi va messa sotto il canguro e non sopra ,e di fondamentale importanza a scapito della sicurezza altrimenti passa un messaggio sbagliato.
buon lavoro
Peppo Fersinco 29° Corso “FULMINI”
Ciao Giuseppe, tutto corretto quello che scrivi, ma dobbiamo tener conto che stiamo parlando di storia. Ed in particolare:
1) mute Gamma in ottimo stato di conservazione come quella del filmato praticamente non se ne trovano più. Come ben hai evidenziato, siamo andati molto vicino alla rottura del collarino, per cui abbiamo preferito non ripetere l’esperimento accettando di pubblicare quel piccolo errore.
2) hai perfettamente ragione per quanto riguarda la cintura dei piombi. Ma, come detto, stiamo parlando di storia per cui, anche in questo caso, abbiamo ritenuto sufficiente chiarire tramite la scritta che scorre in sovra-impressione, sicuri di non mettere in pericolo nessuno in quanto riteniamo fortemente improbabile che qualcuno, oggi, si immerga utilizzando una tuta Gamma. Va aggiunto che il pericolo di indurre qualcuno ad indossare la cintura dei piombi sopra il canguro assolutamente non esiste semplicemente perché nelle moderne mute subacquee non si fa più uso di alcun canguro.
Comunque grazie per le tue precisazioni.
Un abbraccio.