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Antonio Francolini M.A.V.M. DEL GONDAR: PRESENTE

Informiamo i nostri soci che giovedì 27 ottobre alle ore 21:30, a Torino, è deceduto il socio AD HONOREM Antonio Francolini M.A.V.M. membro  dell'equipaggio  del sommergibile Gondar.
I funerali saranno celebrati a Torino lunedì 31 ottobre alle ore 10:00 presso la Parrocchia di Pio X in via dei Pioppi.
E' gradita la partecipazione.
Dal CDN ANAIM e soci tutti le più sentite condoglianze alla famiglia.

Sommergibile avvicinatore GONDAR

Motto
"USQUE AD FINEM"

 

Allo scoppio della guerra venne dislocato in agguato offensivo a ponente del golfo di Genova. Rientrò alla base il 14 senza avere incontrato unità nemiche. 

Successivamente il sommergibile venne modificato per renderlo idoneo a trasportare gli S.L.C. (maiali). Vennero applicati tre cilindri contenitori in coperta (due affiancati a poppa ed uno a prora), con i relativi impianti per l’allagamento e l’esaurimento. 

Sommergibile Gondar
Il GONDAR ripreso durante i lavori di trasformazione per l'installazione dei cilindri per il trasporto degli SLC

Il 21 settembre 1940 il Gondar, al comando del T.V. Brunetti, partì da La Spezia per Messina, dove arrivò la notte del 23 settembre. Dopo aver imbarcato gli operatori dei Mezzi d'Assalto ed essersi rifornito di combustibile e d’acqua, alle prime luci dell’alba del 24 partì da Messina diretto ad Alessandria (operazione G.A.2) per attaccare la flotta inglese.

Poiché la flotta inglese era nel frattempo uscita in mare il Gondar ricevette l’ordine di interrompere la missione e dirigere verso Tobruk, in attesa di nuovi ordini. Da qui era poi ripartito quando le navi inglesi erano rientrate ad Alessandria.

Alle 20:30 del 29 settembre lo sfortunato sommergibile italiano avvistò di prora il cacciatorpediniere inglese HMS Stuart

Nonostante la immersione rapida a 80 metri di quota, venne fatto segno al lancio di una precisa salva di 5 bombe di profondità, che provocarono i primi danni,  tra i quali la rottura dei manometri di profondità e l’allagamento dei cilindri dei maiali. 

Gli idrofoni rilevarono l’avvicinamento di altre due unità che si unirono alla prima nella caccia. 

In rapida successione vennero lanciate altre 50 bombe tutte vicinissime al sommergibile, che provocarono altri danni. Tra un lancio di bombe e il successivo il Gondar riuscì ad allontanarsi, ma quando riteneva ormai di avere buone probabilità di essersi disimpegnato, venne nuovamente individuato in immersione e  fatto segno al lancio di numerosissime bombe tutte ben centrate. 

Alle 08,30 del 30 settembre, dopo essere stato sottoposto a 14 ore di caccia, la situazione divenne insostenibile. La riserva di aria compressa si era ridotta al minimo (solo 30 kg/cm2), per cui il comandante del sommergibile, in accordo con il comandante degli Incursori Giorgini, diede l’ordine di emersione. 

Il Gondar venne autoaffondato dall’equipaggio che fu tratto in salvo dallo Stuart ad eccezione dell'elettricista Luigi LONGOBARDI, caduto in seguito all'esplosione di una bomba sganciata da un idrovolante Sunderland

Complessivamente il Gondar aveva compiuto 4 missioni di guerra, percorrendo 3.974 miglia.

Il Gondar, sul quale era imbarcato Antonio FRANCOLINI, ripreso in emersione poco prima dell'affondamento
Il Gondar, sul quale era imbarcato Antonio FRANCOLINI, ripreso in emersione poco prima dell'affondamento
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