Dall’Incursore della Decima Flottiglia MAS all’Incursore moderno, storia di una evoluzione

Il Comandante Ernesto Forza in un momento di relax
La MOVM Ernesto FORZA mentre trascorre un momento di relax con la propria famiglia
(foto gentilmente concessa dal nipote Antonio)

L’armistizio dell’8 settembre 1943 sorprese la Decima Flottiglia MAS al massimo del suo sviluppo e delle sue capacità.

Gli avvenimenti che seguirono quei giorni sono noti a tutti: furono momenti difficili, vissuti nel dilemma di una non facile scelta. 

Per capire almeno in parte quei momenti drammatici ci vengono in aiuto le parole con le quali il Grande Ammiraglio Paolo THAON di REVEL confortò l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Raffaele DE COURTEN, che nel dilemma del momento a lui aveva chiesto consiglio: ”…In momenti così delicati è doveroso lasciare massima libertà alle coscienze, purché esse siano sinceramente rivolte al bene del Paese”.

Nelle grandi difficoltà e nella confusione morale di quel tempo ognuno, quindi, fece la propria dilaniante scelta verso quello che riteneva fosse il migliore interesse per la Patria.
Al nord proseguì la sua attività la Decima Flottiglia MAS al comando del principe BORGHESE, mentre al sud venne costituito MARIASSALTO al comando del C.V. Ernesto FORZA.

Tutti, dunque, continuarono a compiere quello che era ritenuto il loro dovere e a tutti, indistintamente, deve pertanto andare il nostro incondizionato rispetto.

I Gamma in esercitazione nel dopoguerra
I Gamma nel dopoguerra pronti per una esercitazione.
Al centro da sinistra, si riconoscono STRAULINO, BIRINDELLI e FEROLDI

Al termine del conflitto la Marina Militare, afflitta da tanti problemi, ma consapevole del patrimonio umano pazientemente coltivato, continuò a seguire con attenzione questi suoi elementi, in attesa di tempi migliori.

E i tempi migliori non si fecero attendere a lungo; infatti, già nel 1947, riunendo il personale proveniente da MARIASSALTO  con il personale della Scuola Sommozzatori di Livorno e della Scuola Palombari,  si insediò al Varignano MARICENTROSUB (Foglio d'Ordine n° 66 del 15 Ottobre 1947), il quale ridiede vita al suo interno al Gruppo GAMMA (1950) ed ai neo costituiti Nuclei SDAI (1951).

Vale la pena ricordare che durante la seconda guerra mondiale i GAMMA erano quel piccolo nucleo di Nuotatori Guastatori (la lettera -G- di -guastatore-  nell’alfabeto fonetico del vecchio libro dei segnali si pronunciava appunto “gamma”) con compiti di attacco contro obiettivi navali, che tanti successi avevano mietuto durante la guerra; il ricostituito Gruppo GAMMA ebbe assegnati gli stessi compiti, mentre la nuova specialità, quella dei Nuclei SDAI ebbe l’ingrato compito di bonificare porti e coste dagli innumerevoli relitti e ordigni disseminati lungo tutta la penisola.

Nel 1949 intanto, malgrado le clausole del Trattato di pace firmato il 10 febbraio 1947 riportasse espressamente il divieto di costruire, acquistare o sostituire navi da guerra, sperimentare unità portaerei, naviglio subacqueo, motosiluranti e mezzi d'assalto di qualsiasi tipo, i mezzi speciali residuati del conflitto furono accentrati in gran segreto presso la Sezione Tecnica Autonoma (STA) di Bacoli (NA), sotto l'esperta guida del C.V. Ernesto NOTARI: erano così state poste le basi per la rinascita dei Mezzi d’Assalto. 

TREATY OF PEACE WITH ITALY

PART IV: NAVAL, MILITARY AND AIR CLAUSES

SECTION III: LIMITATION OF THE ITALIAN NAVY
Article 51
Italy shall not possess, construct or experiment with (i) any atomic weapon, (ii) any self-propelled or guided missiles or apparatus connected with their discharge (other than torpedoes and torpedo-launching gear comprising the normal armament of naval vessels permitted by the present Treaty), (iii) any guns with a range of over 30 kilometres, (iv) sea mines or torpedoes of non-contact types actuated by influence mechanisms, (v) any torpedoes capable of being manned.
Article 59
1. No battleship shall be constructed, acquired or replaced by Italy.
2. No aircraft carrier, submarine or other submersible craft, motor torpedo boat or specialised types of assault craft shall be constructed, acquired, employed or experimented with by Italy.

Un operatore in attività di sminamento
Un operatore nel dopoguerra in attività di sminamento

Un giorno di gennaio 1952 il T.V. Aldo MASSARINI, reduce della Xa Flottiglia Mas e, dopo l'8 settembre, di MARIASSALTO,  venne convocato a Roma dal Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio PECORI GIRALDI, per discutere sulle capacità di organizzare un nucleo di incursori, sul modello di analoghe organizzazioni operanti all’epoca presso altre nazioni. “Ci pensi – disse l’ammiraglio al T.V. MASSARINI – e mi faccia conoscere le sue decisioni”.

I compiti che lo Stato Maggiore aveva previsto per questa nuova figura di “incursore” erano decisamente più ampi di quelli che tradizionalmente avevano visto impegnati gli eroi delle due guerre mondiali: ad un ruolo prettamente subacqueo si intendeva affiancare capacità di combattimento terrestre, appoggio ad operazioni anfibie, eliminazione di ostacoli subacquei.

In sintesi si riprendevano i compiti che furono dei Nuotatori Paracadutisti, gli NP del Comandante Nino BUTTAZZONI; si trattava di un vero e proprio salto qualitativo, poiché  si passava dal combattere la “battaglia navale” a combattere la “guerra marittima”, allargando la gamma dei bersagli dalla nave a tutte le infrastrutture, in acqua o a terra, che in qualche modo concorrevano alla condotta delle operazioni navali.

Cronologia dei principali eventi

15/09/1935
Costituzione presso il 1° Gruppo Sommergibili di La Spezia di un nucleo di personale designato ad impiegare mezzi d'assalto. In pari data si procede ai primi esperimenti

15/09/1935
Primi esperimenti a Porto S. Stefano, La Spezia e Bocca di Serchio in località Fornacino (tenuta Salviati), zona confinante con la tenuta reale di San Rossore.

01/10/1935
Stesura programma di allenamento per il personale designato ad impiegare i mezzi d'assalto.

28/10/1938 Promemoria Ufficio Piani ed Operazioni
Proposta di costituire la 1a Flottiglia MAS di Spezia al comando del Capitano di Fregata ALOISI e destinandovi il Capitano di Corvetta TEPPATI ed il Capitano del Genio Navale TESEI.

25/03/1939 Stato Maggiore Marina - verbale di riunione nr. 2
Il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina stabilisce l'assegnazione di un primo gruppo di ufficiali particolarmente adatti all'impiego dei "mezzi speciali" per consentire al più presto l'inizio delle attività.

23/04/1939 1a Flottiglia MAS - prot. nr. H50/RP
Il Comando della 1a Flottiglia MAS di La Spezia (C.te ALOISI), con riferimento al dispaccio 776 S.R.P. in data 8 aprile 1939, comunica al Maristat Reparto O.A. Ufficio Piani di Guerra, l'ubicazione degli alloggiamenti ufficiali e personale (località Fornacino - Tenuta Salviati), nonché la posizione della netto,una destinata ai servizi della Flottiglia (riva destra del fiume Serchio a circa 500 mt dalla foce).

26/04/1940 Foglio N.B. 4373
Il Sottosegretario di Stato per la Marina chiede al Primo Aiutante di Campo, generale di S.M. ASINARI DI BERNAZZO, il nulla osta per eseguire delle "esperienze" lungo il litorale prospiciente la Tenuta Reale di San Rossore.

06/07/1940
Relazione del comandante Amoretti sulle condizioni della pirocisterna OLTERRA, in previsione di un idoneo riadattamento ad ospitare uomini e mezzi della 1a Flottiglia MAS.

01/09/1940
Costituzione presso Marinaccad Livorno di una scuola per operatori subacquei.

10/03/1941
Il comandante Moccagatta, Capo Flottiglia, prospetta all'ammiraglio DE COURTEN l'opportunità del cambio di denominazione da 1a Flottiglia MAS a 10a Flottiglia MAS.

14/03/1941 Supermarina - promemoria nr. 229
Supermarina dispone il cambio di denominazione da 1a Flottiglia MAS a 10a Flottiglia MAS.

20/10/1941 Supermarina - promemoria nr. 172
Supermarina dispone l'organizzazione e le sedi delle sezioni componenti la 10a Flottiglia MAS.

01/05/1943
Il Capitano di Fregata FORZA lascia il comando della 10a Flottiglia MAS per assumere una destinazione di imbarco. Lo sostituisce il comandante Junio Valerio BORGHESE.

11/06/1945 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 31
Con decorrenza 1 giugno viene istituito a Taranto il Centro Subacqueo della Regia Marina, indirizzo telegrafico: MARICENTROSUB-TARANTO.

15/10/1947 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 66
A partire dal 20 ottobre, il Centro Subacqueo della Marina Militare assume l'indorizzo di MARICENTROSUB LA SPEZIA.

30/05/1952 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 44
A far data 1 febbraio 1952 viene costituìto il GRUPPO ARDITI INCURSORI, con sede a La Spezia (Varignano), indirizzo telegrafico: GRUPPARDIN - La Spezia.

23/06/1953 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 54
Istituzione del fregio per il basco verde degli Arditi Incursori, specificando forma e dimensioni.

20/09/1955 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 83
A far data 15 settembre 1955 viene costituito a La Spezia il COMANDO OPERATORI SUBACQUEI E ARDITI INCURSORI, denominazione abbreviata MARISUBARDIN, alla cui dipendenza vengono posti MARICENTROSUB, MARICENTARDIN ed i relativi NUCLEI SPECIALI.

05/06/1956 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 46
A far data 1 giugno 1956 viene costituito a La Spezia il CENTRO SUBACQUEO ED INCURSORI, denominazione abbreviata MARICENSUBIN. In pari data vengono soppressi MARISUBARDIN, MARICENSUBIN e MARICENTARDIN e i relativi NUCLEI SPECIALI.

28/11/1958 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordine nr. 96
Viene riportata la circolare nr. 7218856 del 17/11/1958 circa la possibilità di trasferimento nella "specialità Incursori della categoria Palombari di nuova costituzione".

26/02/1960 Ministero della Difesa Marina - foglio d'ordini nr. 19
A far data 15 febbraio 1960 il CENTRO SUBACQUEO ED INCURSORI T. TESEI assume la denominazione di COMANDO SUBACQUEI ED INCURSORI T. TESEI, denominazione abbreviata COMSUBIN.

26/06/1965
Con la legge 813 della Repubblica Italiana pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 180 del 20/07/1965, nasce la categoria INCURSORI MARINA MILITARE.

Dichiarazione della MOVM Birindelli circa la nascita del GOI
Dichiarazione dell'Amm. di Sq. Gino Birindelli sulla  effettiva data e sul luogo della costituzione del Gruppo Operativo Incursori.

 

In qualità di suo primo Comandante, certifico che il Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare fu costituito a Bocca di Serchio il 5 settembre 1939.

Inizialmente era stato inquadrato nella Ia Flottigila MAS e, in anni successivi, nella Xa Flottiglia MAS, in Mariassalto Taranto, nel Raggruppamento Teseo Tesei, assumendo struttura e denominazione diverse a seconda degli impieghi operativi assegnati.

Ammiraglio Gino BIRINDELLI

Tanto per la verità storica - nel 63° anniversario della costituzione del G.O.I. M.M.

Varignano, li 25 ottobre 2002

Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle dei giganti.
Isaac Newton

Non senza difficoltà il comandante MASSARINI riuscì a radunare una dozzina o poco più di volontari tra Sottufficiali, Sottocapi, Comuni e due Ufficiali (T.V. BENEDETTI e T.V. BOTTI). Questo piccolo gruppo di persone, sommariamente vestite ed armate, venne inviato alla Scuola del Genio Pionieri della Cecchignola, per un corso di addestramento al combattimento terrestre ed all’impiego degli esplosivi.

Istruttori della Cecchignola e Arditi Incursori
Cecchignola (Roma) Istruttori dell'Esercito Italiano e Arditi Incursori

Nel frattempo il T.V. MASSARINI era riuscito ad ottenere alcuni locali per l’accasermamento del gruppo presso il Varignano, già sede di MARICENTROSUB, e proprio qui il 1 maggio 1952 (con il Foglio d'Ordine n° 44 del 30 Maggio 1952), con il rientro a La Spezia degli operatori dalla Cecchignola, nacque il Gruppo Arditi Incursori della Marina Militare (GRUPPARDIN).

Evoluzione degli incursori di Marina, il 1° Corso Arditi Incursori 1952
Anno 1952 - il 1° Corso Arditi Incursori

Il logo del primo corso Arditi Incursori
Logo del 1° Corso Arditi Incursori
per gentile concessione dell'A.I. Urbano FRANZ del 1° Corso

Il comandante Massarini
Il Comandante Massarini

 

Quale esattamente avrebbe dovuto essere la “missione” di questo reparto e, di conseguenza, di quali armi, equipaggiamenti e mezzi avrebbe dovuto essere dotato, con quale addestramento gli uomini dovevano essere preparati e con quale criterio scelti, era un panorama tutto da definire e da esplorare.

In un tempo straordinariamente breve, tuttavia, il “gruppo”, cui non mancavano certo entusiasmo e dedizione, acquisì le conoscenze ed esperienze necessarie a risolvere gli interrogativi precedenti. In questa impresa vennero trascinati anche enti come Maricommi La Spezia, che realizzò la prima tenuta da combattimento, Marimuni Aulla, che approntò i primi zainetti esplosivi e i vari artifizi, ed alcune ditte, che approntarono mezzi, materiali, armi, equipaggiamento subacqueo su specifiche richieste del “gruppo”; inoltre particolari studi vennero dedicati al programma addestrativo, e  alla ricerca di quanto ci fosse di più adatto alla formazione di un incursore polivalente. 

Allo scopo di allargare quanto più possibile le esperienze del Reparto, alcuni Ufficiali e Sottufficiali vennero inviati a frequentare corsi specialistici presso gli istituti di formazione di analoghi reparti negli Stati Uniti, Francia ed Inghilterra

Forte di queste nuove esperienze, il 1 maggio 1953 fu costituito il Centro Arditi Incursori (MARICENTARDIN con il Foglio d'Ordine n° 54 del 23 giugno 1953,  il fregio metallico sul basco di colore verde divenne ufficiale), alle dirette dipendenze di Maristat.

A quell’epoca, quindi, al Varignano si trovarono a convivere tre Comandi diversi, con missioni non interdipendenti: MARIDIFE (Comando Difesa Costiera), il già citato MARICENTROSUB ed il nuovo MARICENTARDIN.  

I tre comandi coabitavano, condividendo in parte alcune strutture. 

Per consentire al nuovo comando una maggiore indipendenza logistica, venne deciso di assegnargli le strutture della vecchia batteria di Santa Maria, opportunamente ristrutturata. 

Quasi contemporaneamente, il comando del MARICENTROSUB venne assunto dal C.V. Gino BIRINDELLI, MOVM della Decima Flottiglia Mas, al quale venne affidata anche l’alta direzione delle attività del Centro Arditi Incursori: era nato in questo modo MARISUBARDIN (Foglio d'Ordine n° 83 del 20 settembre 1955), che ebbe però vita molto breve. 

Infatti, nel 1956, il C.te BIRINDELLI propose (ed ottenne da Maristat) la fusione del MARICENTROSUB e del MARICENTRARDIN nell’omnicomprensivo MARICENSUBIN, articolato in un Comando Base, un Gruppo Scuole ed un Reparto Operativo, nel quale confluirono i “GAMMA” del MARICENTROSUB, gli “Arditi Incursori” e i "Nuclei Speciali".

I NUCLEI SPECIALI erano gruppi di due o più operatori inizialmente presi dai Gamma, incaricati di effettuare delle ispezioni in carena a navi mercantili battenti bandiera straniera che sostavano in porti italiani per carico/scarico merci.

La componente operativa del MARICENSUBIN assunse la denominazione di “Gruppo Incursori” (perdendo così l’aggettivo “Arditi”), che venne diviso in due aliquote, denominate “Incursori Navali” e “Incursori Costieri”. 

Questa divisione, all’inizio, non venne bene accolta né dai Gamma tra le cui fila erano presenti i reduci affondatori di navi, né dagli Arditi Incursori che si sentirono “declassati” a Costieri.

3 MOVM dell'azione di Alessandria in una foto del 1961 scattata a Bocca di Serchio. Alle l
3 MOVM dell'azione di Alessandria in una foto del 1961 scattata a Bocca di Serchio. Alle loro spalle il STV Libardo giovane incursore del dopo guerra.
Gentile concessione C.te Libardo

Ufficiali di Maricensubin e del GI
Una immagine degli anni ’60. Al centro il CV Costa, pilota del secondo SLC nella sfortunata operazione MALTA 2, in quegli anni Comandante di MARICENSUBIN. Alla sua destra e alla sua sinistra, rispettivamente il CC Barbi Comandante del GI ed il Cap. Medico Garau, Ufficiale in Seconda del GI.
Per gentile concessione del Comandante Libardo

 

Tuttavia gli stimoli e le esperienze di quel tormentato periodo del 1956 furono fondamentali per il successivo sviluppo dei reparti incursori e gettarono le basi per l’evoluzione verso l’attuale Incursore (senza aggettivi). 

Nel 1957 MARICENSUBIN incorporò anche la Sezione Tecnica Autonoma di Bacoli: si chiudeva finalmente il cerchio.

Con questa nuova configurazione, a coronamento di tutto il percorso fatto fino ad allora, nel 1961 venne costituito il Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo TESEI, telegraficamente denominato COMSUBIN

Molta strada era stata  fatta, ma molta ancora ne rimaneva da compiere, il COMSUBIN non fu certamente il traguardo ma, semmai, un punto di partenza per una nuova vita di un nuovo tipo di soldato e di uomo: l’Incursore moderno.

Il resto è storia di oggi.