Regio sommergibile Leonardo Da Vinci

Sommergibile oceanico classe Marconi, il sommergibile Leonardo Da Vinci fu varato il 16 settembre 1939 presso il cantiere CRDA di Monfalcone. Con un equipaggio di 57 uomini, tra cui 7 Ufficiali, il Da Vinci dislocava in immersione 1.489 tonnellate, era lungo 70,04 metri, largo 6,82 metri ed aveva una profondità operativa di 100 metri.

Partì da Napoli il 22 settembre 1940 al comando del C.C. Calda e il 27 attraversò lo Stretto di Gibilterra senza inconvenienti. Si portò al largo delle Azzorre in agguato, ma non ottenne risultati utili. Il 28 giugno 1941 a ponente dello Stretto di Gibilterra affondò la sua prima nave: la petroliera britannica Auris di 8.030 t.s.l..

Divenuto Comandante il C.C. Longanesi Cattani, la sera del 27 febbraio 1942 al largo delle coste americane affondò con siluro un piroscafo da carico non identificato. Durante la successiva missione al largo delle coste liberiane, il 2 giugno affondò uno schooner, il 7 giugno colò a picco col siluro la motonave britannica Chile di 6.956 t.s.l. Il 10 giugno affondò con siluro e il cannone una grossa motonave ed infine il 13 dello stesso mese affondò il piroscafo da carico britannico Clan Mac Quarrie di 6.471 t.s.l.. Avendo esaurita la scorta di siluri, diresse verso Bordeaux. Durante la navigazione, il 20 giugno, rifornì di nafta il Finzi.

Il comandante Gazzana Priaroggia

Passato il comando al T.V. Gazzana Priaroggia, il Da Vinci partì per Bordeaux il 7 ottobre 1942 per portarsi nell’Atlantico Occidentale. Al largo di Capo San Rocco, il 2 novembre affondò col siluro e l’artiglieria il piroscafo da carico Empire Zel di 7.000 t.s.l. Durante la notte del 2 novembre lanciò ben sei siluri contro il piroscafo da carico statunitense Franz Hals di 7.176 t.s.l. dei quali uno andò a segno.

Il 4 novembre affondò il mercantile armato greco Andreas di 6.556 t.s.l. Portatosi a levante di Recife, il 9 novembre affondò la motonave statunitense Marcus Whitman di 7.176 t.s.l. Avendo esauriti i siluri l’11 novembre 1942 colò a picco con il cannone un mercantile da carico di circa 5.000 t.s.l.

Durante la rotta di rientro cedette 30 tonnellate di nafta al Tazzoli. Il 20 febbraio 1943 il Da Vinci partì per la zona di mare al largo dell’isola di Sant’Elena. Arrivato al largo della Liberia, affondò con due siluri il piroscafo da passeggeri britannico Express of Canada di 21.517 t.s.l..

Betasom

Acronimo di Bordeaux Sommergibile (ottenuto dall’unione della lettera dell’alfabeto greco “BETA” (Bordeaux) e la prima sillaba della parola SOMmergibile.

BETASOM  era la base navale dei sottomarini della Regia Marina a Bordeaux durante la seconda guerra mondiale. La base accolse una trentina di battelli della Regia Marina dall’autunno 1940 all’8 settembre 1943, data dell’entrata in vigore dell’armistizio.

Per approfondire

Quelli di BetasomLe operazioni dei sommergibili italiani in Atlantico costituiscono un aspetto particolare della nostra guerra marittima. Abituati alla lotta serrata, fata di azioni rapide ma sempre aspramente contrastate, tipica delle ristrettite acque del Mediterraneo i nostri sommergibilisti si trovarono di colpo a combattere la guerra dei grandi spazi, con le sue lunghe estenuanti corriere, le condizioni climatiche e meteorologiche avverse, le tattiche della guerra di corsa e quelle del «branco di lupi»: affrontarono e superarono brillantemente la prova scrivendo pagine memorabili nella storia della nostra guerra sui mari.

Il 19 marzo successivo colò a picco il mercantile britannico Lulworth Hill. Il 5 aprile 1943 entrò nell’Oceano Indiano e tra l’11 e il 21 aprile affondò il piroscafo britannico Manaar di 8.007 t.s.l., lo statunitense John Drayton di 7.177 t.s.l. ed uno non identificato.

Durante la navigazione di ritorno a Bordeaux, il 25 aprile affondò la petroliera britannica Doryssa di 8.078 t.s.l.. Giunto all’altezza di Vigo (Spagna) fu intercettato dal cacciatorpediniere Active e dalla fregata Ness che lo colpirono con bombe di profondità.

Nell’affondamento del Da Vinci non Vi furono superstiti.

Con all’attivo 17 navi affondate, per un totale di 120.243 tonnellate di stazza lorda, il Leonardo Da Vinci è stato il miglior sommergibile italiano e miglior sommergibile non tedesco della seconda guerra mondiale.

L’equipaggio del
C.te Calda © ANAIM

Equipaggio sommergibile Da Vinci

Equipaggio del
C.te Longanesi © ANAIM

Da Vinci equipaggio Longanesi

Regio sommergibile
Da Vinci © ANAIM

Regio sommergibile Da Vinci

Sommergibili d’assalto “CA”

Progettati e costruiti dalla Caproni a Milano-Taliedo, era stato concepito per costituire uno sbarramento difensivo davanti ai porti dei golfi di Genova e di Napoli, negli arcipelaghi toscani e del Dodecaneso, o in passaggi obbligati per le forze navali nemiche. I primi due CA furono consegnati alla Regia Marina nell’aprile 1938. Dislocavano circa 13 tonnellate in superficie, avevano un equipaggio di due persone e portavano due siluri da 450 mm. Date le loro dimensioni, lunghezza massima 10 metri, potevano essere trasportati facilmente per ferrovia.

Nel settembre del ’41, per le esigenze della Decima Flottiglia MAS, due vecchi CA in disarmo furono inviati alla Caproni e pesantemente modificati per soddisfare i requisiti di “vettore per sommozzatori“. Fu sostituito il motore diesel con uno elettrico, fu eliminato il periscopio e la piccola falsa torre e al posto dei siluri vennero imbarcate 8 cariche subacquee da 100 kg ciascuna. Gli esperimenti condotti sul Lago d’Iseo con questo nuovo tipo di mezzo d’assalto portarono al progetto di una seconda serie di battelli (CA3 e CA4), ordinati alla Caproni e messi in cantiere dopo i test svolti a Bordeaux, verso la fine del ’42, con il CA2 modificato ed il sommergibile Da Vinci.

testo tratto da I MEZZI D’ASSALTO ITALIANI 1940 – 1945 di Erminio BAGNASCO


Il Da Vinci modificato in “avvicinatore”

Nel luglio 1942 il comandante della Decima MAS, Junio Valerio Borghese, pianificò di attaccare il porto di New York. Il piano prevedeva di trasportare  fino alla foce dell’Hudson un piccolo sommergibile tascabile tipo CA, con a bordo alcuni «uomini Gamma»  e 28 cariche esplosive da 20 a 100 kg, con le quali minare le navi presenti nel porto. Al sommergibile Leonardo da Vinci, scelto per trasportare il mini sommergibile, fu eliminato il cannone prodiero e al suo posto venne ricavato una sella sulla quale alloggiare il CA.

La sella del CA

I lavori di trasformazione del sommergibile Da Vinci furono effettuati nell’agosto 1942 e in settembre furono svolte le prove di rilascio del CA sotto la supervisione del T.V. Eugenio Massano che avrebbe dovuto guidare il piccolo sommergibile CA2. Durante le prove si riuscì a rilasciare e a recuperare il piccolo mezzo con il sommergibile immerso a 12 metri.

Purtroppo l’affondamento del Da Vinci e  il successivo armistizio impedirono l’esecuzione dell’operazione.

I primo due sommergibili tascabili furono progettati e costruiti dalla Caproni-Taliedo e furono consegnati alla Marina nell’aprile del 1938. Classificati come “motoscafi sommergibili d’agguato” assunsero la denominazione C.A.1 e C.A.2.

Dislocavano circa 13 tonnellate in superficie, avevano un equipaggio di due persone e portavano due siluri da 450 mm.

Ne era previsto l’impiego in numero rilevante per costituire sbarramenti difensivi in determinate zone costiere, o in passaggi obbligati per le forze navali avversarie ed eventualmente anche per il forzamento di basi nemiche.

Il CA alloggiato sulla sella del Da Vinci

Il CA alloggiato sulla sella del Da Vinci

Particolare della sella per l’alloggiamento del CA

Particolare della sella per l'alloggiamento del CA

Il CA2 modificato destinato ad attaccare NY ritrovato dagli alleati a Bordeaux

Il CA2 ritrovato dagli alleati a Bordeaux

La base sommergibili di Bordeaux

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