UNA NUOVA OPPORTUNITA’: DA SUBITO INCURSORE

COGLI L’ATTIMO: DIVENTA SUBITO INCURSORE

a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di COMSUBIN.

Alcune volte quello che ti riserva la vita è davvero incredibile: ci sono degli avvenimenti, molti dei quali sono la conseguenza delle nostre scelte, che senza preavviso ed in tempi rapidissimi te la possono sconvolgere.

Potremo citare mille esempi, sia in bene che in male, che avvallerebbero quest’affermazione, ma oggi vorremo proporre al lettore una “scelta” che, qualora assunta, lo catapulterebbe in un mondo appassionante ed unico di cui ha solo sentito parlare o che ha vissuto virtualmente nei videogames. Concorso per diventare subito Incursore della Marina Militare

Si diciamo a te! A te che fino a ieri eri uno studente che non si aspettava nulla di particolare dalla vita; a te che eri preparato ad iscriverti all’università ed intraprendere quel cammino rituale a cui molti giovani si sottopongono senza esserne troppo convinti.

Forse dai media o curiosando su internet hai già sentito parlare degli Arditi Incursori, delle loro missioni e di quanto siano particolari le loro capacità operative. Ora c’è un opportunità nuova che, a differenza di quello che prevedrebbe il normale iter formativo di questi uomini, ti permetterebbe di assaporare da subito l’avventura ed il particolare stile di vita che solo il Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina ti può offrire: diventare da subito Incursore!

Entro pochi giorni uscirà sulla Gazzetta Ufficiale (4a serie speciale) un bando di reclutamento per diventare Volontario in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) nella Marina Militare. Nell’ambito di questo concorso sarà possibile chiedere di poter essere arruolato come Incursore e, qualora risultato idoneo, venire immediatamente destinato a Comsubin per frequentare il relativo corso propedeutico.

La procedura di reclutamento, molto semplice, sarà gestita attraverso le indicazioni disponibili nel portale dei concorsi on-line del Ministero della Difesa, raggiungibile attraverso il link concorsi on-line Difesa presente sul sito internet www.difesa.it. Durante questa fase sarà possibile indicare con un semplice click se vorrai fare l’Incursore.

A questo punto sarai chiamato a sottoporti ad una serie di accertamenti diagnostici che avranno lo scopo di verificare la tua idoneità all’ingresso in Marina e alla frequenza del corso specialistico da te prescelto. Se risulterai vincitore di concorso, dopo un brevissimo periodo conoscitivo della Marina Militare che si svolgerà a Mariscuola Taranto, sarai destinato nell’antica base del Varignano dove ha sede il COMSUBIN, Comando dei Subacquei e degli Incursori. Qui inizierà il tuo futuro!

Benché i corsi propedeutici ai corsi per Incursori siano molto selettivi, con la volontà e l’impegno, questi possono essere affrontati con una certa serenità. I corsi durano quasi tutto il periodo della ferma (circa anno), ma se venissero superati darebbero titolo a conseguire immediatamente l’estensione della stessa ad ulteriori quattro anni, tempo necessario a completare i rispettivi iter di formazione. A quel punto, coloro che avranno conseguito il brevetto saranno posti in Servizio Permanente Effettivo nel Gruppo Operativo Incursori.

Oggi attraverso quest’incredibile opportunità potrai iniziare il corso propedeutico da Incursori un mese dopo essere entrato in Marina, contro il sistema di reclutamento tradizionale che prevede, nel migliore dei casi, almeno tre anni e tre diverse selezioni da superare nell’ambito dei concorsi da VFP1, da VFP4 e per i corsi specialistici del Raggruppamento.

Cogli l’attimo, diventa subito Incursore di Comsubin!

Concorso per diventare subito incursore della Marina Militare

DIVENTARE SUBITO INCURSORE

Il corso propedeutico Incursori è suddiviso in quattro fasi anticipate da un test d’ingresso. Quest’ultimo non è uno sbarramento invalicabile, anche se la forma fisica è un requisito cui l’aspirante incursore deve dedicare alcune ore della sua giornata. Le prove selettive consistono in:

  • tuffo di piedi da un trampolino alto 5 metri

  • prova di nuoto a stile libero

  • una corsa di 300 metri da coprire in meno di 47 secondi

  • trazioni alla sbarra

  • piegamenti sulle braccia e addominali

  • salita su fune di 5 metri

  • salto in alto.

Superate positivamente queste prove gli allievi Incursori iniziano un intenso percorso formativo così suddiviso:

Accentramento: i candidati sono sottoposti alle prove selettive medico/funzionali dall’Infermeria di Comsubin ed alle prove fisiche e di acquaticità operativa in vasca.

Prima fase – combattimento a terra: prevede il superamento di numerosi test fisici e la formazione all’impiego delle armi e degli equipaggiamenti, alla conoscenza della topografia e più in generale a tutto quello che concerne il movimento tattico individuale e di pattuglia sul terreno. In essa si iniziano a sviluppare le tecniche di difesa personale e si acquisiscono i primi rudimenti di movimenti su parete rocciosa che saranno perfezionati nel prosieguo del corso. La giornata tipo comincia con corsa e ginnastica e prosegue con lezioni teoriche e attività pratica diurna e notturna. Mano a mano che si acquisiscono nuove capacità operative, aumenta anche la preparazione fisica e, ovviamente, le difficoltà da superare. L’allenamento diventa sempre più intenso, con marce veloci in assetto pesante fino ad una prova finale di 40 chilometri di marcia notturna da svolgere in non più di 7 ore, con un carico di 18 chili di equipaggiamento.

Seconda fase – combattimento in acqua: è la fase più dura e selettiva del corso. L’attività è dedicata prevalentemente al nuoto in superficie e in immersione, sia di giorno che di notte. In questa fase gli allievi dovranno dimostrare di essere a loro agio sott’acqua e di saper coprire lunghe distanze a nuoto con i propri equipaggiamenti. L’allievo acquisisce in questa fase anche capacità di condotta di gommoni veloci e viene sottoposto a un esame pratico e teorico durante il quale dovrà dimostrare di avere appreso, tra l’altro, anche nozioni di nautica e aerofotografia.

Terza fase – anfibia: in questo momento formativo gli allievi dovranno apprendere le tattiche e tecniche per passare dal mare alla terra e viceversa e perfezioneranno le loro conoscenze con l’impiego di diversi tipi di armi speciali in dotazione, acquisendo esperienza sia nel tiro mirato che in quello istintivo/operativo. Impareranno anche a usare gli esplosivi e le cariche da demolizione nonché ad operare da/con elicotteri. Questa fase si conclude con tre esercitazioni notturne di ricognizione o di attacco di tipo anfibio, contro obiettivi sulla costa e/o unità navali.

Quarta fase – condotta di operazioni: è l’ultima fase del corso durante la quale gli allievi dovranno dimostrare di saper integrare tutto quanto appreso e metterlo in pratica in ogni ambiente operativo, di saper pianificare un’operazione speciale e di saper gestire i mezzi necessari. Gli ultimi test consistono in una complessa esercitazione finale e in una verifica scritta e orale su quanto appreso durante tutto il corso.

Al termine del corso gli allievi sostengono gli esami teorici di tutte le materie di studio, superati i quali, entreranno a pieno titolo nel Gruppo Operativo Incursori.

RADUNO NAZIONALE INCURSORI 2016 – UN SUCCESSO

RADUNO NAZIONALE INCURSORI 2016 – UNA BELLISSIMA GIORNATA.

Infine è arrivato, con il suo carico di aspettative, voluto con tutte le energie e con l’impegno di coloro che lo hanno tenacemente organizzato.
Possiamo tranquillamente affermare che il Raduno Nazionale Incursori 2016 è stato un successo.
E’ stata un successo l’interessantissima conferenza del Dott. Ruberti sulla fine dello Scirè; è stato un successo di abbracci e strette di mano tra i tanti Incursori intervenuti da tutta Italia molti dei quali accompagnati dalle proprie consorti.

Alla presenza dell’Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, Comandante Marittimo Nord (MARINA NORD), la conferenza tenuta presso la sala del Circolo Sottufficiali di La Spezia venerdì 20  ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Grazie alla minuziosa ricerca svolta dal Dott. Fabio Ruberti, Presidente della IANTD EXPEDITIONS, e dal suo team di esperti, sia sul fondo del mare sia tra i polverosi archivi di stato,  è stato possibile ricostruire passo dopo passo la tragica fine del più famoso battello al servizio della DECIMA MAS nella seconda Guerra Mondiale, il sommergibile SCIRE’. Di notevole interesse anche le foto scattate sul relitto e la ricostruzione in 3D di ciò che rimane del scafo del sommergibile. Insomma una interessantissima conferenza che ha avuto tra l’altro il pregio di stabilire con certezza, documenti originali alla mano, che lo Sciré è andato incontro al suo tragico destino grazie alla precisa decrittazione delle comunicazioni italiane da parte degli inglesi. Un vero agguato!!

Il Raduno 2016 si è aperto sabato 21 con la deposizione di una corona presso il restaurato Tempio della Madonnina, monumento dedicato alla memoria dei caduti della Decima Flottiglia MAS e presso l’antica Chiesetta del Varignano ove si ricordano tutti i caduti del dopoguerra, seguita dalla Santa Messa celebrata da Monsignor Antonio Vigo che nella sua omelia non ha esitato a definire il piazzale del Varignano “la più bella chiesa del mondo”.

Successivamente, come da programma, una visita alla sala storica e alla mostra armi ed equipaggiamenti esposti nella Sala Bergaglio hanno fatto da preludio al pranzo conviviale che si è tenuto sul Torrione, splendida ed esclusiva terrazza sul mare, dove tra canti ed esultanze collettive il Raduno Nazionale 2016 ha chiuso i battenti.

 

Riportiamo di seguito il comunicato stampa nr. 11 rilasciato dal Nucleo Pubblica Informazione di COMSUBIN il 23.05.2016:

MARINA MILITARE: L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARDITI INCURSORI DI MARINA HA RESTAURATO LA CAPPELLA DELLA MADONNINA, IL MONUMENTO DEDICATO AI CADUTI DEI MEZZI D’ASSALTO

L’Associazione Nazionale Arditi Incursori di Marina (ANAIM) ha presentato i lavori di restauro del tempio della Madonnina, il monumento dedicato ai caduti dei Mezzi d’Assalto della II guerra mondiale, durante il raduno biennale avvenuto a COMSUBIN il 21 maggio 2016. I lavori di restauro, offerti dall’ANAIM, hanno permesso l’esecuzione di un completo intervento conservativo dell’antico tempietto e rappresentano un altro esempio di interazione fattiva tra i marinai in servizio e quelli in quiescenza. Il monumento restaurato è ciò che rimane del pulpito di una antica chiesetta dal quale, durante il periodo in cui il promontorio del Varignano era adibito a Lazzaretto, i sacerdoti predicavano agli equipaggi in attesa di sbarcare per sottoporsi alla prevista quarantena, necessaria per entrare nel porto di Genova. Il raduno ha visto incontrarsi Incursori di diverse generazioni che si sono formati e addestrati a COMSUBIN per operare in tutte le missioni, in Italia e all’estero, nelle quali sono state impiegate le nostre Forze Armate. Attraverso la deposizione di due corone in memoria di coloro che hanno offerto  la loro vita per la Patria e la celebrazione della Santa Messa nel piazzale del Varignano, il raduno ha permesso di corroborare lo spirito di corpo e le più alte tradizioni che caratterizzano questa gloriosa categoria della Marina Militare.

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INCURSORE GIANNOZZI MAURO: PRESENTE

No Giannozzi Mauro non era un Incursore come tutti gli altri.

A detta di quelli che lo hanno conosciuto e soprattutto di coloro che lo hanno avuto sotto il loro comando, Giannozzi Mauro, Mauro, faceva parte di quella ristretta schiera di Incursori con una marcia in più.Giannozzi Mauro
Mauro, dell’11° Corso Incursori, brevetto nr. 369, quando sono arrivato al Reparto più di 30 anni fa’ era già un operatore che aveva “smesso” l’attività operativa. Lo abbiamo conosciuto che trafficava con le radio e, durante le nostre attività addestrative avanzate, con la centralina e i bersagli elettronici. Per noi giovani che non sapevamo chi fosse, era un anziano che faceva il suo lavoro, niente di più. Solo dopo, con il passare dei mesi e degli anni, solo quando cominciammo a prendere confidenza con l’universo che ci ruotava intorno, cominciammo a renderci conto di chi fosse Giannozzi Mauro. Un operatore di primo piano, un Incursore innamorato del proprio lavoro, capace di risolvere con dedizione, fantasia ed entusiasmo i numerosi incarichi che di volta in volta il Reparto gli affidava, incarichi che, bisogna dirlo, gli venivano affibbiati per trovare soluzioni a problematiche apparentemente irrisolvibili. lo chiamavamo “Faina” e non certo per denigrare od offendere la sua figura di Sottufficiale Incursore.

Mauro era una persona affidabile e generosa a cui ti potevi rivolgere, in qualsiasi momento, per parlare di una tua difficoltà, magari di problemi personali, magari di problemi di lavoro. E lui non si tirava indietro: ti stava ad ascoltare, ti dava i consigli frutto della sua incredibile esperienza, arrivava anche a bussare alla porta del Comandante se necessario. Era anche capace di dire quello che pensava, anche se quello che pensava non era “politicamente corretto”: non le mandava a dire, a nessuno. E se le cose non andavano come diceva lui erano guai per tutti.
Dire che Faina ha vissuto una vita avventurosa è dire poco, dire che è sopravvissuto a vicissitudini drammatiche è dire poco. Amava le radio perché, raccontava, una radio gli aveva letteralmente salvato la vita. Da congedato aveva messo in piedi una ricetrasmittente con pezzi di scarto  e con questa ed una bella antenna filare, da casa ascoltava le conversazioni degli Incursori durante le lunghe notti addestrative o mandava i suoi saluti quando gli Incursori si trovavano nei lontani teatri operativi.

Il congedo lo ha vissuto come una disgrazia, questo per me è un giorno infausto disse al suo saluto di commiato dal Reparto.

Ha lottato contro la malattia a lungo, con forza. Sua figlia, nel salutarlo per l’ultima volta, ha detto che alla fine era diventato un bambino: indifeso, bisognoso di tutto, di cure e di amore.

L’ammiraglio Picchi, suo compagno di coppia nel periodo operativo e, successivamente, suo comandante, salutandolo anche lui per l’ultima volta ha ricordato un passaggio di una poesia che gli aveva dedicato il giorno del suo congedo. Questa poesia la vogliamo riportare integralmente per salutare Mauro, l’Incursore:

 

 

A Mauro, la “faina”

Oggi per noi è un giorno molto amaro
perché st’annà ‘n congedo un incursore raro!

Intelligente, astuto, colto e raffinato
operator completo, geniale e molto amato!

“Benessere” per lui è quando nun c’hai niente
per cui con quattro soldi vivi serenamente!

Semmai con un problema te alzi alla mattina
poi andà dritto da lui diventa ‘na “faina”!

China il capo in avanti, allunga un poco il collo
er problema da risorve diventa come un pollo!

E’ stato insieme a me nella quarta navali
e quando era nell’acqua non aveva uguali.

Alla bussola ha centrato sempre il bersaglio
in acqua, assieme a lui, impossibile è lo sbaglio!

Ma il pezzo suo più forte senz’altro è la famiglia
perché ha una “grande” moglie e una “bella” figlia!!

Grazie, Mauro! Ti faccio i complimenti
solo davanti a te mi metto sull’attenti!!!

Caro Mauro anche tu ti sei unito alla schiera di camerati che ci sorvegliano dall’alto dei cieli, tenendoci il più possibile lontano dai guai.
Caro Mauro noi ti salutiamo per l’ultima volta, sperando di poterti ritrovare un giorno nei Campi Sereni!!

Ciao Mauro

INCURSORE MASSIMO GRILLANDINI: PRESENTE

Incursore Grillandini Massimo

GRILLANDINI MASSIMO: PRESENTE!!

Era il 4 aprile 1991 quando il Sergente Incursore Massimo GRILLANDINI,  del 40° Corso – brevetto n°743,  perse la vita in un tragico incidente  durante un’attività operativa sull’Isola del Tino.
Lo scorso 4 aprile in occasione del 25° anniversario dalla sua tragica dipartita, i suoi compagni di corso, con una cerimonia molto semplice e intima, lo hanno voluto ricordare deponendo una targa commemorativa sul luogo dell’incidente.
Onori  all’Incursore Massimo GRILLANDINI e alla sua famiglia rinnoviamo il nostro affetto.
40° Corso Incursori

RADUNO NAZIONALE 2016 – LINEAMENTI GENERALI

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARDITI INCURSORI MARINA – LINEAMENTI GENERALI DEL RADUNO NAZIONALE 2016

Giorno 20 maggio 2016 (venerdì) – Circolo Sottufficiali La Spezia Raduno Nazionale ANAIM 2016
Programma:

  • Dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00 la sede dell’ANAIM sarà aperta;
  • 16:30-18:30 conferenza “IANTD Expeditions: la realizzazione 3D del relitto del Smg Sciré – 3 spedizioni e 8 anni di ricerche e studi” tenuta dal Dott. Fabio Ruberti, Presidente IANTD, presso la Sala Conferenze del Circolo Sottufficiali della Spezia

Giorno 21 maggio 2016 (sabato) – Varignano
Programma:

  • 08:30-10:00 arrivo al Varignano dei Soci ANAIM e invitati, in relazione ai posti auto limitati al Varignano stiamo organizzando con il Comune di Portovenere per parcheggi dedicati al raduno (a partire dalla chiesa, verranno distribuiti permessi temporanei);
  • 10:00 inizio cerimonia: deposizione corona in ricordo di tutti gi Operatori Incursori scomparsi in servizio e non , prima alla Madonnina (corona a cura ANAIM) e subito dopo alla chiesetta (corona a cura del 17° Corso Incursori Squali);
  • 10:15 assemblea generale in piazzale.

A seguire:

  • Allocuzione Ammiraglio Comandante
  • Saluto dell’Ammiraglio Cuciz, Presidente ANAIM, e consegna dei riconoscimenti al personale del G.O.I. per il loro esemplare comportamento inteso ad accrescere il prestigio del Gruppo Incursori della Marina italiana;
  • Consegna targhe all’Ammiraglio Comandante e all’ANAIM  da parte del 17° Corso Incursori Squali;
  • 11:15 Santa Messa in piazzale
  • 12:00-13:00 Visita ai mezzi della Sala Storica del GOI parzialmente allestita al riempimento;
  • 13:00-T.O. pranzo all’aperto (sul Torrione del Varignano oppure al Riempimento in relazione alle condimeteo) cui saranno invitati gli operatori in servizio con famiglia.

Ricordiamo a tutti i Soci che per prendere parte al raduno è necessaria la prenotazione e il versamento di 35,00 Euro pro capite quale contributo di partecipazione sul C.C.P. nr. 32875106 o con bonifico bancario IBAN IT93N0760110700000032875106 intestato a: Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina, causale: Raduno Nazionale 2016