KABUL-ROMA, ANDATA E RITORNO (VIA DELHI)

Andrea ANGELI, Kabul-Roma, andata e ritorno (via Delhi)Presso la Mediateca Ligure “Sergio Fregoso” (Via Firenze 37, La Spezia) il giorno mercoledì 27 settembre alle ore 21.00 verrà presentato, alla presenza dell’autore Andrea Angeli, il libro Kabul-Roma, Andata e ritorno (via Delhi); l’evento è organizzato dall’Associazione Fotografica Liberi di Vedere.

“Andrea Angeli si muove nei conflitti armati come un ospite educato e di riguardo nei ricevimenti della buona società […] I suoi libri assomigliano alle cronache di un (sempre giovane e stravagante) gentiluomo che gira il mondo preferendo ai luoghi balneari alla moda le contrade pericolose. In cui lui spicca perché di solito è il solo civile in un mare di tute mimetiche, ed è anche il solo a non essere armato …” (Bernardo Valli).

“Kabul-Roma, il terzo libro di Andrea Angeli, il più amato peacekeeper italiano nel mondo, è un avvincente viaggio nella cronaca internazionale dei giorni nostri. Il libro narra le sue avventure dal Kosovo all’Afghanistan, passando per Delhi, ossia per la tormentata vicenda dei marò. Dal 2011 al 2014 il diplomatico italiano (l’unico ad aver lavorato per Onu, Ue, Osce, Nato e Farnesina) è «segretario particolare» del sottosegretario Staffan de Mistura. E quindi è paracadutato nel caso diplomatico più intricato del Dopoguerra, narrato con dovizia di retroscena” (Elisabetta Burba).

Angeli nella sua carriera e’ stato membro dei contingenti delle Nazioni Unite in Namibia, Cambogia, Timor Est ed ex Jugoslavia, nella Baghdad di Saddam Hussein e a New York come assistente di Bettino Craxi inviato speciale per il debito estero. E ancora portavoce Osce in Albania, dell’Autorità di Coalizione a Nassiriyah e della Ue in Afghanistan. Durante il governo Monti e’ stato stretto collaboratore del sottosegretario Staffan de Mistura e nel 2014 e’ tornato in Afghanistan come political adviser Nato.

“Andrea Angeli da sempre opera in giro per il mondo “sparando ai guai”, tra guerre, sommosse, terroristi, lavorando, con un sorriso, per la pace. Questa è la sua Odissea: leggetela” (Gianni Riotta).

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CELEBRAZIONE GUGLIELMO MARCONI A 120 ANNI DAI PRIMI TEST

marconiQuest’anno ricorre l’80° anniversario della morte di Guglielmo Marconi, ma anche il 120° anniversario dei primi test al mondo di radiotelegrafia navale svolti dallo scienziato con la Marina alla Spezia nel luglio 1897, che dettero inizio ad un rapporto di collaborazione e stima che si è sviluppato durante tutta la sua vita.

Per ricordare tali sperimentazioni, di cui il Museo Navale della Spezia è custode delle zone telegrafiche originali, la Marina Militare e il Comune della Spezia, con la collaborazione del C.S.S.N., del Museo Navale, della Lega Navale, della Sezione Velica M.M., dell’Ass. Radioamatori Italiani e dell’Ass. Radioamatori Marinai Italiani, hanno organizzato alcune attività nei giorni 14 e 15 luglio, come meglio specificato negli allegati e qui di seguito riassunte.

14 luglio

09.30 – 13.00        Convegno “La Spezia luglio 1897 – le prime onde radio sul mare”

                              Circolo Ufficiali M.M. – Viale Italia, 1 – La Spezia

13.00 – 19.00        Museo Navale disponibile per le visite

                              Viale Amendola, 1 – La Spezia

15 luglio

12.00 – 13.00 e 17.00 – 18.00            Replica dei test svolti il 18 luglio 1897

                              C.S.S.N. – Viale S. Bartolomeo, 400 – La Spezia

14.00 – 17.00        Veleggiata Marconiana

                              Acque prospicienti il C.S.S.N.

17.00 – 19.00       Premiazione veleggiata

                              C.S.S.N

 

 

Per partecipare al convegno del 14 luglio e alle attività rievocative presso il C.S.S.N. del 15 luglio è richiesta la registrazione presso il Museo Navale o ai seguenti indirizzi:

marinanord.mtn@marina.difesa.itroberta_talamoni@marina.difesa.it

 Per partecipare alla veleggiata Marconiana:   www.leganavale.it/strutture/la_spezia

PROGRAMMA EVENTI
PROGRAMMA CONVEGNO MARCONI
PROGRAMMA 15 LUGLIO
LOCANDINA MARCONIANA

AMBROGIO BECCARIA CAMPIONE ITALIANO CLASSE MINI 650

Beccaria, il velista che gli avversari se li porta via!

INCONTRO CONFERENZA CON IL GIOVANE (MA GIA’ IMMENSO) NAVIGATORE ITALIANO
AMBROGIO (detto il BOGGI) BECCARIA 
GIOVEDI’ 24/11, ore 18.45, Sede Darsena Milano, via Gorizia 9/B
Ambrogio BeccariaI Francesi, occultando sapientemente le “lezioni” avute da Orazio Nelson, si sono sempre ritenuti dei grandi marinai.
Ma non si dimenticano mai che c’è un popolo “cugino” e vicino, che è fatto di santi, poeti e soprattutto…. di navigatori. E, pertanto, quando un Italiano partecipa alle regate atlantiche veliche partenti dai porti della Francia, questi è sempre un sorvegliato speciale perché, … parce que ces diables d’Italiens quelque chose se combinent toujours! (“questi diavoli di italiani qualcosa la combinano sempre!”) 
E, anche stavolta, è andata così. Il nostro Ambrogio (Boggi) Beccaria  (“nostro” anche perché, in occasione del Navigami dello scorso maggio, Ambrogio, con la sua barca Ambeco alla grande!” era ormeggiato proprio davanti alla nostra sede in Darsena), nella mitica regata “SAS” (ovvero la Les Sables-d’Olonne (Francia occidentale) – Azzorre – Les Sables-d’Olonne) è arrivato secondo assoluto nella Classe MINI 6.50 ma dopo aver vinto, con ampio margine, la seconda tappa, quella del ritorno, regolando alla grande (anzi, Ambeco alla grande!) gli agguerriti avversari (quasi tutti francesi): così, è stata la sua imbarcazione ad entrare per prima nel porto di Les Sables. E pensare che i suoi concorrenti erano dotati di barche (Pogo 3 e Offcet) di ultima generazione e velocissime….
Non contento, “Il Boggi”, doumenega scorsa, 13/11, ha anche stabilito il record di percorrenza della tratta “Portofino-Giraglia (Corsica) – Portofino” con un catamarano da mt 5,50.
Un altro grande Italiano, quel “monumento alla marineria velica” che è Vittorio Malingri, ha subito tentato, lunedì, di fare il nuovo record ma invano.
Ebbene, Ambrogio e (forse) anche Vittorio Malingri saranno presenti presso la ns. Sede (vedi file allegato) 
GIOVEDI’ 24/11, ore 18.45, Sede Darsena Milano, via Gorizia 9/B
per raccontarci, da amici e fra amici, seduti là, dietro quel tavolo, dove importanti velisti, da Soldini a Pasquale De Gregorio, a Susanne Beyer, si sono accomodati, le loro avventure negli Oceani, per spiegarci dove sta andando il mondo della vela estrema (con barche che ormai non navigano più: ormai, letteralmente, “volano”!) e, soprattutto, per farci assaporare l’adrenalina delle regate. 
Al termine un piccolo aperitivo offerto dal main sponsor di Ambrogio, AMBECO Servizi.
Durante la serata verranno, naturalmente ripercorse anche le tappe principali del percorso velistico del “Boggi”, giovane e geniale studente di Ingegneria navale alla facoltà di La Spezia. E’ importante esserci, perché…
…perché  quei diavoli di Italiens qualche cosa la combinano sempre!
NON MANCATE!!
Associazione Nazionale Marinai d’ Italia – I Gruppo – Milano “M.O.V.M. A. Carabelli” – “in corde mare et classis”
Il Segretario
Cesare Manstretta

LA LEGGENDA DEL COMANDANTE DIAVOLO: AMEDEO GUILLET

LA LEGGENDA DEL COMANDANTE DIAVOLO: AMEDEO GUILLET.

Amedeo GUILLET non fu un incursore di Marina, non fu neanche un marinaio: egli prestò servizio come ufficiale di cavalleria del Regio Esercito italiano nel reggimento "Cavalleggeri di Monferrato" ed è per la sua figura di italiano, per le gesta che ha compiuto, per gli onori che gli sono stati attribuiti che vogliamo ricordarlo sulle pagine della nostra Associazione.

La sua storia, come tante altre, è sconosciuta al grande giovane pubblico italiano, vittima illustre del processo di oblio e di rimozione della memoria collettiva che ha travolto i fatti riguardanti la seconda Guerra Mondiale.

L'avventurosa epopea di Amedeo Guillet è senz'altro legata a quell'Africa Orientale e all' Impero Italiano voluto da Mussolini.

Fu dietro un preciso ordine del Vicerè Amedeo D'AOSTA che Amedeo, nel 1940, durante la seconda Guerra Mondiale, organizzò, addestrò e comandò una unità speciale autonoma composta da combattenti locali Libici, Eritrei, Etiopici, Yemeniti: il Gruppo Bande Amhara

Amedeo GuilletCome riportato dal sito "il Corno D'Africa", Amedeo fu il più decorato soldato d'Europa (cinque medaglie d'Argento, una di bronzo, cinque Croci di Guerra e Cavaliere di Gran Croce per citarne alcune).

Amedeo Guillet, detto Comandante Diavolo, ma noto anche con lo pseudonimo di Ahmed Abdallah Al Redai, è stato un ufficiale, guerrigliero e diplomatico italiano.
« Lawrence d'Arabia aveva dietro di sé un impero che lo sosteneva e milioni di sterline d'oro con cui comprava la fedeltà. Amedeo Guillet non aveva un becco d'un quattrino, non aveva il sostegno di nessun impero e di nessuna forza politica. »

Ne "La Storia Siamo Noi" Giovanni Minoli ricorda finalmente agli italiani la figura del mitico Comandante Diavolo

Amedeo Guillet, barone, generale, ambasciatore, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare d’Italia  è morto il 16 giugno 2010 alla bella età di 101 anni. Ha respinto gli onori militari che gli erano dovuti ma ha chiesto che accanto alle sue ceneri fosse posto lo zoccolo del suo fedele cavallo Sandor (catturato dagli inglesi, montato in argento e donatogli dal “nemico” dopo la guerra. Un gesto ‘romantico’ d’altri tempi), lo stesso con cui guidò a Cherù la carica che nel ’41 sgominò le truppe inglesi. Con la sua morte se ne va un italiano d’eccezione e la lucida memoria di cento anni di storia d’Italia.