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Uso dei social network

In questi giorni tutto il personale in servizio attivo della Marina Militare ha ricevuto via mail direttive ed indicazioni per l’uso consapevole dei social network, anche nell’uso privato degli stessi.
Nella mail, in particolare, viene fatto cenno ad alcune norme del Codice di Ordinamento Militare e del Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di Ordinamento Militare.

Ancorché molti dei Soci ANAIM non sono militari o comunque non più in servizio attivo, ci è parso utile estendere tali indicazioni al fine di rendere tutti partecipi dei rischi che si possono correre nel postare sui social network (Facebook, youtube, ecc.) commenti o determinate informazioni (foto, filmati, ecc. di personale in servizio o di operazioni in corso). Oltretutto, i nostri ragazzi in servizio attivo, in assoluta buona fede, spinti magari da particolari argomenti, potrebbero postare commenti o informazioni su questioni militari non in regola con le norme dei citati codici.

Normativa
In Italia non esiste ancora una legislazione specifica per l’uso dei social network, ma in caso di contenzioso si fa riferimento alla giurisprudenza vigente (ad es. reati di diffamazione). Tuttavia, per il personale militare che utilizza i social network è necessario fare alcune precisazioni.

I militari sono comunque “tenuti all’osservanza delle disposizioni del codice e del regolamento che concernono i doveri attinenti al giuramento prestato, al grado, alla tutela del segreto e al dovuto riserbo sulle questioni militari, in conformità alle vigenti disposizioni”, art. 1350 del codice dell’ordinamento militare (C.O.M. – d.lgs. nr.66 del 15.03.10).

Il C.O.M. unitamente al Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di Ordinamento Militare (T.U.O.M. – dpr nr.90 del 15.03.10) contengono già le norme utili per utilizzare in modo corretto i social network. Anche la guida del Garante della Privacy “Social Network: attenzione agli effetti collaterali” deve essere conosciuta dal personale. Nella maggior parte dei casi, le mancanze nell’uso dei social network da parte del personale militare si concretizzano nella violazione:

  • dell’art.713 co.2 del T.U.O.M. il quale menziona, tra i doveri attinenti al grado, l’astenersi, anche fuori servizio, da comportamenti che possono comunque condizionare l’esercizio delle sue funzioni, ledere il prestigio dell’istituzione cui appartiene e pregiudicare l’estraneità delle F.A. come tali alle competizioni politiche;
  • dell’art.719 (spirito di corpo) del T.U.O.M., in quanto il post o il messaggio scritto dal militare può ledere il prestigio del corpo di appartenenza e/o della Forza Armata (ad es. una critica verso la F.A. da parte di un militare riconosciuto come tale);
  • dell’art.722 co.1 lett. b) del T.U.O.M. che impone al militare di evitare la divulgazione di notizie attinenti al servizio che, anche se insignificanti, possono costituire materiale informativo (ad es. nominativi del personale impiegato in teatri operativi/incarichi sensibili, notizie biografiche dei titolari, informazioni sulla struttura organica di Comandi/Enti, fotoriprese video effettuate a bordo, ecc.).

Nei casi più gravi, si applica l’art.751 del T.U.O.M., che al comma 17 recita: “comportamento gravemente lesivo del prestigio o della reputazione delle forze armate o del corpo di appartenenza”.
Il rischio massimo derivante da un uso non consapevole dei social network è quello di divulgare dettagli sulla condotta di operazioni ovvero sulla posizione di determinati assetti aeronavali.

Uso privato dei social network
Ogni marinaio che va su un social network è un ambasciatore della sua Forza Armata. Pertanto è essenziale che ognuno abbia consapevolezza di tale ruolo implicito e delle conseguenze di una condotta errata.
Oltre a quanto indicato nei paragrafi precedenti, si intende focalizzare l’attenzione su alcune situazioni che possono crearsi sui social network:

  • condotta militare online: il rapporto tra militari online non deve discostarsi da quello già esistente nell’ambito del servizio;
  • appoggio a contenuti non istituzionali: gradire una pagina Facebook o seguire un profilo su Twitter non costituisce automaticamente un appoggio, così come abbonarsi a un quotidiano non significa appoggiare quel giornale. In ogni caso, postare un commento relativo a un`impresa, una organizzazione, un mezzo di comunicazione o un`associazione di beneficenza o condividere contenuti già esistenti riguardanti questi gruppi (come un retweet su Twitter) da parte di un militare potrebbe essere interpretato come un appoggio della Forza Armata a questa o a quella organizzazione senza che vi sia effettivamente un legame chiaro tra loro;
  • auto promozione: sfruttare il proprio grado, occupazione e/o le competenze del ruolo ricoperto come mezzo per promuovere la propria persona o il proprio interesse personale non è consono allo status di militare e può ledere l`immagine della Marina;
  • idee politiche: si ribadisce che le forze armate devono in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche (art. 1483 del C.O.M.).

Concludendo
Ovviamente, come detto e lo ripetiamo, quanto sopra riportato è rivolto ai militari in servizio attivo; ma essendo la nostra una Associazione d’Arma, dovremmo mettere in atto tutti gli accorgimenti utili a salvaguardare la sua “incolumità” e, soprattutto, quella dei nostri ragazzi del GOI; sarebbe opportuno, pertanto, considerarci tutti militari effettivi ed attenerci ad un codice etico e morale che tenga tutti fuori da possibili guai.

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