Quando un dettaglio racconta una storia
La curiosità del modellista
A volte è necessaria la curiosità e l’occhio allenato di un modellista, abituato a osservare ogni dettaglio, anche il più piccolo, per riportare alla luce particolari costruttivi sfuggiti ai più. Me compreso.
Di questo particolare, infatti, non sapevo nulla fino a quando sono stato contattato da Stefano Germani, già allievo del Collegio Navale “Francesco Morosini” (Corso Hurricane, 1989-1992), nonché appassionato ricercatore e attento modellista. Stefano è stato recentemente ospite in qualità di relatore alle IV Giornate di Storia “Giulio Pistono”, organizzate dall’amico ricercatore e storico Alfonso Escuadra, autore del libro Sufficit Animus. L’incontro si è svolto dal 12 al 14 giugno presso il complesso rurale Huerta Grande, a Pelayo, nei pressi di Algeciras, in Spagna.
Ricostruire un SLC in scala
Da tempo Stefano si è cimentato nell’ardua impresa di realizzare un modello di Siluro a Lenta Corsa (SLC) in scala 1:400, documentando nel suo blog (https://3xblackcats.wordpress.com/side-projects/) le diverse fasi del lavoro e le soluzioni adottate per restituire il mezzo con la massima fedeltà possibile.
È proprio durante l’accurata ricerca della documentazione fotografica necessaria alla realizzazione del modello che si è imbattuto in un particolare apparentemente insignificante: uno strano elemento collocato sul siluro, quasi invisibile nelle fotografie e facilmente confondibile con una parte della struttura.
Un dettaglio che, grazie all’attenzione del modellista, ha finito per raccontare qualcosa di molto più interessante.
Il particolare nascosto
L’oggetto si è infatti rivelato essere la copertura protettiva della spoletta a tempo del sistema di autodistruzione del Siluro a Lenta Corsa.
Un particolare costruttivo rimasto finora nell’ombra, individuato attraverso un paziente lavoro di confronto e analisi delle immagini storiche. È proprio questo, in fondo, uno degli aspetti più affascinanti della ricerca storica: a volte una storia ancora da raccontare si nasconde in pochi centimetri di metallo, in un dettaglio apparentemente insignificante che attende soltanto qualcuno disposto a guardare più attentamente.
Dalle fotografie alla ricerca
Le immagini che seguono sono quelle della ricerca di Stefano, così come sono state presentate a Pelayo in occasione delle IV Giornate di Storia “Giulio Pistono”.
Un sincero ringraziamento a Stefano Germani per aver voluto condividere con noi questa preziosa ricerca e per aver dimostrato, ancora una volta, come la passione, la competenza e un occhio particolarmente attento possano contribuire a far emergere nuovi frammenti della storia degli uomini e dei mezzi d’assalto della Marina Militare.
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come sempre articoli molto interessanti