Progetto Generazione Z 2026.
Si è svolta a Comsubin, dal 28 settembre al 2 ottobre scorsi, la seconda edizione del “Progetto Generazione Z” . Progetto voluto con un accordo tra lo Stato Maggiore della Marina e l’Associazione Marinai d’Italia, il cui scopo è quello di avvicinare i ragazzi della Generazione Z alla Forza.Armata.
Di seguito il feedback dei ragazzi per la splendida esperienza vissuta al Varignano con il personale Incursore e Palombaro.
Federico A.
Con il Progetto Generazione Z ho avuto la fantastica opportunità di poter passare una settimana con gli uomini del COMSUBIN (Comando Subacquei ed Incursori della M.M.); un’esperienza estremamente interessante. Insieme a me altri tre ragazzi ai quali è stata data la possibilità di vivere un po’ più da vicino quello che fanno gli uomini dei Corpi Speciali.
Con il programma che era stato pianificato per noi abbiamo avuto un’infarinatura sulle attività che gli uomini del G.O.I. e del G.O.S. svolgono durante il loro addestramento e servizio, ad esempio: arrampicata, camera iperbarica, immersione ad aria e topografia con navigazione topografica sulle alture del Golfo della Spezia. Inoltre siamo stati ospitati a bordo della nave Domenico Millelire, una PPA (Pattugliatore Polivalente d’Altura) varata esattamente una settimana prima; infine abbiamo visitato il Museo Tecnico Navale della Spezia e la sede dell’Associazione Nazionale Arditi Incursori di Marina, l’ANAIM.
Tutte le attività svolte sono state molto interessanti, ma la cosa che non dimenticherò mai è l’emozione che ho provato entrando e guardando con i miei occhi all’interno del Varignano, un luogo di cui si sa ben poco ma che desta tanta curiosità negli appassionati di questo mondo come me. Ringrazio l’ANMI, Comsubin e il Presidente Zirpoli per la splendida opportunità
Luca F.
Caro Presidente,
Le scrivo queste poche righe per ringraziarla davvero di cuore dell’opportunità che io e gli altri ragazzi abbiamo avuto nel trascorrere questa settimana presso il Varignano. Sono stati cinque giorni intensi e bellissimi.
Le attività sono state fantastiche e molto interessanti: tra le nozioni teoriche, le uscite pratiche e le visite, non c’è stato un solo momento noioso. Anche il cibo in mensa era davvero buono, cosa sempre molto apprezzata dopo giornate piene di movimento.
Un capitolo a parte lo meritano gli istruttori che ci hanno accompagnato: oltre a essere preparatissimi, sono stati super disponibili e soprattutto molto simpatici. Hanno saputo creare da subito un bel clima di gruppo, facendoci sentire a nostro agio senza mai perdere la serietà che richiede un posto del genere.
Se posso lasciare un piccolo feedback costruttivo in vista delle prossime edizioni, l’unico appunto riguarda l’elenco del vestiario consigliato prima della partenza. Si è rivelato un po’ poco adatto al tipo di attività pratiche che abbiamo poi affrontato sul campo; forse converrebbe aggiornare la lista con capi più mirati e tecnici per permettere ai ragazzi di venire ancora più preparati.
Essere lì è stato un autentico onore. Questi giorni mi hanno dato una spinta incredibile: il mio obiettivo per il prossimo anno è tornare al Varignano per tentare il concorso, stavolta non più da visitatore.
Grazie ancora di tutto e un caro saluto.
P.S.: Aggiungo i più sentiti ringraziamenti da parte del direttivo del gruppo ANMI di Peschiera del Garda, senza il quale non avrei potuto avvicinarmi a questa realtà.
Manuel S.
L’esperienza appena conclusa è stata sicuramente positiva sotto tutti i punti di vista e direi unica.
La possibilità, offerta dall’associazione Marinai d’Italia, di trascorrere alcuni giorni presso il Comsubin, Comando Subacquei ed Incursori della M.M. alla Spezia, mi ha permesso di vivere in prima persona questa splendida realtà, scoprendo tutti gli aspetti lavorativi di questi professionisti. Ho molto apprezzato scoprire la vita del Comsubin, la loro storia e le valorose gesta degli uomini che l’hanno scritta.
La visita al Museo Tecnico Navale della Spezia e alle Sale Storiche del GOI e del GOS, ma soprattutto le informazioni che ci ha fornito il Presidente ANAIM Luogotenente Zirpoli sono state molto preziose; si è dimostrata persona molto preparata, attenta alle nostre esigenze ed un ottimo coordinatore. Oltre alla navigazione topografica, durante la quale abbiamo affinato le nostre abilità di orientamento e topografia, che ho trovato molto interessante, l’occasione ha permesso di godere di una magnifica vista sullo splendido Golfo dei Poeti.
Ho apprezzato molto anche l’attività di arrampicata svolta sotto la supervisione e la guida degli Istruttori della Scuola Incursori.
Particolarmente piaciute sono state le attività svolte con i Palombari, visto che mi piacerebbe intraprendere questa strada; provare la loro camera iperbarica ed effettuare una immersione ad aria nella vasca Panerai, completamente in vetro, è stato veramente appagante.
La visita alla nave Domenico Millelire, appena consegnata alla Marina Militare, è stata un’occasione per toccare con mano l’avanguardia nella tecnologia e le abilità dei cantieri navali italiani; la parte che più mi ha colpito è stata la plancia di comando, ispirata a quella di un aereo.
Nota positiva anche per i miei compagni di viaggio, con i quali ho condiviso questa esperienza, sogni e ambizioni.
La nota negativa da segnalare riguarda le indicazioni ricevute sul vestiario. Queste si sono rivelate non perfettamente adeguate alle attività svolte e solo grazie alla disponibilità degli istruttori è stato possibile portare a termine l’intero programma.
Ringrazio l’ANMI, Comsubin e l’ANAIM per questa meravigliosa esperienza.
Matteo A.
L’esperienza che ho vissuto, grazie all’associazione Marinai d’Italia, al Comsubin è stata unica. Il presidente Zirpoli, che ci ha accompagnati in questo percorso, si è dimostrato sin da subito la persona giusta per questo ruolo, in quanto, oltre a essere gentile e disponibile, è anche molto preparato culturalmente e conosce ogni aspetto di questo ambiente.
Questa settimana ha reso un po’ meno misterioso il mondo degli Incursori e dei Palombari. Con loro abbiamo svolto molte attività per comprendere ciò che fa effettivamente un operatore al Comsubin, dove siamo stati accolti da personale preparato e disponibile.
L’unica nota negativa da segnalare riguarda il materiale richiesto: la mancanza di scarpe da trekking, un eccessivo numero di polo ma poche magliette. Sono rimasto molto colpito dalla notevole differenza tra gli allievi incursori che facevano ancora parte del corso e quelli invece che erano stati allontanati, in particolare la disciplina e il rigore nell’aspetto. Ho notato anche quanto sia scandita in maniera molto rigida la giornata da orari ben precisi per le attività sempre organizzate.
La scritta “per la patria” che si trova nel piazzale sotto la bandiera mi ha fatto subito pensare che chi opera in questa base o comunque nelle Forze Armate non lo fa tanto per sé stesso quanto per un dovere verso il proprio paese e ciò mi ha fatto molto riflettere, avvertendo quel senso di appartenenza, di rispetto e dovere verso il mio paese.
Prima di entrare al Varignano avevo già un’idea che il mio futuro sarebbe stato in marina, ma non avevo ancora ben chiaro in quale ambito. Questa esperienza mi ha chiarito le idee. Dopo una settimana trascorsa al Comsubin porto con me la convinzione che ordine e disciplina non sono tanto una costrizione quanto una condizione necessaria affinché si possa esprimere al meglio se stessi e le proprie potenzialità.
© 2026, ANAIM. Tutti i diritti riservati. Chi volesse utilizzare in tutto o in parte il testo e/o le foto di questo post, deve inserire il link al post originale!










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!