Luigi Durand de la Penne
Emilio Bianchi
Antonio Marceglia
Spartaco Schergat
Vincenzo Martellotta
Mario Marino
Alessandria d’Egitto, 19 dicembre 1941: la notte degli Eroi
Sono pensierosi i 6 mentre iniziano la vestizione all’interno del sommergibile preparandosi alla fase critica della fuoriuscita. La tensione nervosa è alta.
Li vedo poi in acqua, con la preoccupazione stampata sui volti, mentre controllano l’efficienza del loro strumento di distruzione. Troppe prove l’ingegnoso ordigno ha fallito. Poi, a cavalcioni delle loro macchine da guerra, vedo la loro mente riprendere il controllo, mentre dirigono verso l’obbiettivo. In quel momento tutto sarà sembrato loro possibile, pur consci che le vere difficoltà dovevano ancora arrivare.
Avete mai provato a fare un’immersione, di notte, sotto la chiglia di una nave con lo scafo che “sfiora” il fondale? Io l’ho fatto, di giorno, ed è stato terribile. Ci volle molto autocontrollo per superare la prova, perché la paura di finire schiacciati sotto lo scafo, che si muoveva continuamente per effetto delle onde, era sempre lì pronta a prendere il sopravvento. La voglia di darsela a gambe levate fu molto difficile da contrastare.
E allora guardate con attenzione queste fotografie. È la corazzata Queen Elizabeth. Confrontate le dimensioni degli uomini con le strutture della nave e vi farete un’idea abbastanza precisa delle dimensioni reali di una nave da battaglia dell’epoca. Oggi navi di questa imponenza le ritroviamo solo nelle portaerei.
Ora se considerate che le due corazzate, dopo l’esplosione che ha spezzato loro la chiglia, si sono appoggiate sul fondo lasciando il ponte principale fuori dall’acqua e che l’ammiraglio Morgan, su quello stesso ponte, ha organizzato una festa per dissimulare che niente fosse successo, vi sarete fatti un’idea altrettanto precisa di quanto poco spazio avessero a disposizione i nostri Incursori quando hanno piazzato la carica esplosiva sotto la carena. Nel buio più totale!
Abbi il coraggio dei forti, non quello dei disperati
La tua vita è preziosa ma l’obbiettivo è più prezioso
È stata la notte degli Eroi
E come tutte le notti eroiche è stata la notte dei “piccoli episodi”, una sequenza ordinata, pianificata e anche fortunosa di eventi, all’apparenza insignificanti, che hanno trascritto sul libro perenne della storia i nomi di quegli incursori e dell’equipaggio del piccolo sommergibile italiano.
È stato un “piccolo episodio”, la perizia marinara del Comandante Borghese, quello che ha condotto lo Scirè sul punto esatto pianificato, evitando così che il battello entrasse nel raggio d’azione del sistema “Loop”, un dispositivo di scoperta elettromagnetico posizionato a difesa del porto di Alessandria. Lo stesso, per intenderci, che meno di un anno dopo la notte degli Eroi, ha causato la perdita del sommergibile e di tutto il suo equipaggio ad Haifa, il 10 agosto del ’42.
È stato un’altro “piccolo episodio” quello che ha aperto la porta della base più difesa della flotta inglese nel Mediterraneo, consentendo ai nostri Eroi di infilarsi nello stretto pertugio lasciato temporaneamente indifeso dai sudditi di sua maestà. Sarebbero bastati pochi minuti di ritardo che questa “porta temporale” si sarebbe chiusa per sempre provocando, quasi certamente, il fallimento dell’operazione italiana.
È stato un “piccolo episodio” che ha salvato la vita a De la Penne e Bianchi, rinchiusi in un locale proprio sopra la carica esplosiva del loro maiale.
È stato il “piccolo episodio” dei denari fuori corso a causare la cattura di Marceglia e Schergat in fuga verso l’Italia.
Nella loro notte, la notte degli Eroi, mentre con il petto colmo di orgoglio venivano condotti verso la prigionia, li vedo annuire soddisfatti tra di loro nell’istante esatto in cui, nel porto, il fragore delle violente esplosioni spezzavano la spocchia nemica e l’ammiraglio Cunningham, capo della Mediterranenan Fleet, in piedi, guardava incredulo ed affranto la nuvola di fumo tricolore sollevarsi dalla sua ammiraglia.
DECIMA PER SEMPRE!
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© 2023, Mauro #669. Tutti i diritti riservati. Chi volesse utilizzare in tutto o in parte il testo e/o le foto di questo post, deve inserire il link al post originale!









Complimenti a Mauro per il racconto. Vengono i brividi al solo immaginare il coraggio di questi eroi, le grandissime difficoltà che sicuramente avranno incontrato in circostanze cosi difficili.
Vengono i brividi ed il cuore si riempie d’orgoglio. Sei uomini soli nella notte con una forza di volontà d’acciaio e una determinazione senza uguali. Con un gesto cosi ardito e sprezzanti del pericolo imminente, hanno reso immortale la X MAS e porato onore alla nostra Patria!
Uomini incredibili per una missione incredibile : Onore X SEMPRE a loro ed a tutti quei “ragazzi del Serchio” che seppero scrivere la Storia d’Italia
DECIMA !!! IERI. OGGI. DOMANI. SEMPRE !