La Linea de La Concepción: “Onori a Licio Visintini, Giovanni Magro e Salvatore Leone”.
Sono le 23:00 del 5 dicembre e la notizia arriva come una frustata. La delusione, mista a una buona dose di preoccupazione, è tanta.
L’inaugurazione della targa commemorativa ai nostri caduti a Gibilterra Licio Visintini, Giovanni Magro e Salvatore Leone, sul monolite dedicato alle vittime della subacquea posizionato sul lungomare della città di La Linea de la Concepcion in programma per l’8 di dicembre alle ore 11:00, non vedrà, come da programma, la partecipazione delle autorità locali.
Dall’Alcalde Josè Juan Franco Rodriguez, dal quale abbiamo ricevuto l’invito, un semplice messaggio di scuse con il quale comunica che, per pressioni politiche, il Comune non parteciperà all’evento e non permetterà lo scoprimento della targa. Tra poche ore è prevista la partenza per La Linea de La Concepcion, territorio Spagnolo al confine con Gibilterra e teatro delle grandi imprese condotte dagli Operatori della Decima Mas durante il Secondo Conflitto Mondiale (Vedi video su You tube ANAIM).
Era tutto pronto
L’evento organizzato da mesi dall’ amico e scrittore Linense Alfonso Escuadra, autore del libro “Sufficit Animus” recentemente pubblicato, sua moglie Mercedes Corbacho e con il patrocinio e la partecipazione delle locali Autorità, sarà privato della sua parte istituzionale.
Alla cerimonia è prevista la partecipazione del Senatore della Repubblica Roberto Menia, Il Console Italiano a Siviglia e il Console Onorario, il Comandante Massimiliano Siragusa Addetto Militare dell’Ambasciata Italiana a Madrid, una Rappresentanza della Marina Spagnola, da COMSUBIN il Comandante del GOI e un suo accompagnatore, gli eredi delle famiglie Visintini, Magro e Leone, il Comune di Taormina luogo di nascita del Sottocapo Leone e una nostra rappresentanza con Il Presidente Zirpoli e Signora Roberta, l’Ammiraglio Francesco Chionna e Signora Caterina, il Consigliere Orlando e il Decano Gianfranco Pianigiani e Signora Maria Grazia.
Che fare
Appresa la triste notizia partono una serie di telefonate e messaggi su WAP ma alla fine la decisione è presa: “si parte comunque e l’evento ci sarà, con o senza la partecipazione del Comune”, lo dobbiamo a quei ragazzi che nel fare il loro dovere di militari persero la vita, nelle acque della Baia di Algeciras, la notte dell’ 8 dicembre del 1942.
È un pulmino messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana a portarci all’aeroporto di Pisa e via il decollo per Malaga alle ore 09:40 con Ryanair, è il 6 di dicembre. Ad attenderci all’aeroporto de “La Costa del Sol” è il sorriso di Mercedes; la gioia di rivederci è tanta perché tanta era stata la preoccupazione per una nostra rinuncia ma, a parte qualcuno, eravamo tutti lì a La Linea, il messaggio dell’Alcalde ci aveva sconfortati tanto ma non al punto di rinunciare.
Dopo la sistemazione nell’albergo “Hotel Campo de Gibraltar”, strategicamente scelto dagli amici spagnoli, una interessante serata con visita al Museo Taurino“Pepe Cabrera” e alla Plaza de Toros; in Spagna l’arte della Tauromachia è ancora molto sentita.
Luoghi ed emozioni
Per sabato 7 in programma la gita turistica lungo tutta la baia di Algeciras, partendo dalle “Colonne d’Ercole” con soste a ritroso in tutti quei luoghi legati alla Soria della Decima Mas: Villa Giulio Pistono responsabile del S.I.S. “chiamata oggi “la casa della spia”; il molo dove era ormeggiata nave Olterra; Villa Carmela, oggi una scuola dell’infanzia e terza età; la Plaia de Espigon dove si arenò l’SLC di Tesei nell’operazione BG-2 e le altre spiagge dove prendevano terra gli operatori dopo gli attacchi; un percorso di grande interesse storico e dal grande valore emotivo.
In serata la visita al Museo d’Arte del pittore spagnolo “Cruz Herrera” la cui Direzione è affidata a Mercedes che per l’occasione lo ha arricchito con capi d’alta moda di stilisti spagnoli e italiani; un tripudio di colori firmati Valentino, Armani, Ferragamo e tanti altri. A seguire nella sala conferenze della struttura la commemorazione, in forma privata, con gli interventi di tutte le autorità compreso quello della Signora Sara, erede di Salvatore Leone e quello del Presidente ANAIM che ha ricordato i tre eroi con le ultime parole tratte dal diario di Visintini concludendo poi con la recita della “preghiera dell’Assaltatore”.
La cerimonia privata
Per domenica 8 non potendo svolgere la cerimonia come da programma, la stessa si è svolta in forma privata nel tratto di mare adiacente al confine britannico con il rilascio in mare di due corone di alloro con nastri tricolori e la lettura della Preghiera del Marinaio.
Sulle note de “l’Uomo Siluro” il pranzo ufficiale in albergo al termine del quale lo di scambio di gadget, le foto di rito e i saluti da parte di qualcuno in partenza anticipata. In serata la visita al centro cittadino affollato per l’annuale processione dell’Immacolata Concezione, patrona della città.
Lunedi 9 la visita guidata alla “Rocca di Gibraltar” dove tre rose rosse sono state lasciate in mare nell’aria antistante l’ingresso nord del porto dove persero la vita il Tenente Licio Visintini e i Sottocapi Giovanni Magro e Salvatore Leone. Nel pomeriggio i saluti e la partenze per Malaga, da qui il rientro in Italia.
Ringraziamo gli Amici Spagnoli Alfonso, Mercedes, Alfonso J., Rodrigo e Ismaele, Inmaculada e Carolina per l’affetto e la squisita ospitalità che ci è stata riservata; tutte le autorità civili e militari intervenute, gli eredi della famiglia Leone e il rappresentante del comune di Taormina.
Per noi di ANAIM è stato un vero piacere e un privilegio incontrare tutti gli intervenuti e la speranza di potersi reincontrare per mantenere così viva la storia della Decima Mas della Regia Marina Italiana.
Onori a Licio Visintini, Giovanni Magro e Salvatore Leone.
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Io sono nato a La Línea de la Concepción, vicino a Gibilterra, nel sud della Spagna.
Quando ero un bambino di non più di cinque anni, un Natale ricevetti uno dei doni più preziosi che abbia mai ricevuto in vita mia. Si trattava di una scatola di soldatini, palombari da combattimento, al centro della quale c’era un Maiale con i suoi due membri dell’equipaggio. Mio zio Antonio mi spiegò di cosa si trattava e mi raccontò le storie di coraggio ed eroismo di quei palombari italiani che, dalle nostre spiagge, attaccarono le navi alleate ancorate nella baia di Algeciras o attraccate nel porto di Gibilterra. Aveva un libro di racconti della seconda guerra mondiale, uno dei quali parlava di quei marinai italiani. In una foto appariva un comandante in sella ad un Maiale, che ho considerato uno dei miei eroi per tutta la vita. Era Luigi Durand de la Penne. Ho reso omaggio a tutti quegli uomini di mare nel mio primo libro pubblicato (El bastón y el Panerai -Il bastone e l’orologio Panerai). Ho sentito parlare dell’offesa che le autorità della mia città hanno commesso rifiutandosi di presenziare all’omaggio a quegli eroi. Soldati che hanno combattuto per il loro paese nell’adempimento del dovere e che anche i loro nemici, gli inglesi, hanno reso loro un sentito tributo. Oggi, con queste parole, da persona nata a La Línea e da soldato quale sono stato, rendo umile omaggio a quelle dei vostri eroi, dei nostri eroi, dei miei eroi. I soldati che muoiono come soldati meriteranno sempre un posto nella gloria da non dimenticare mai.
Da La Línea, un grande abbraccio e Buon Anno. Juan Enrique Puche Espejo, Colonnello (in pensione) dell’Aeronautica Militare Spagnola. (PD: Scusate se il mio italiano non è molto buono. L’ho imparato ascoltando Verdi)
Sono la figlia di un italiano che ha prestato servizio come autista trasportando incursori da Siviglia ad Algeciras. Ha collaborato anche lui e desidero unire il mio omaggio al vostro. Il nome di mio padre era Sabino Ottomano.
Signora Marìa Luisa si metta in contatto con noi:
segreteria@anaim.it
+39 392 010 2250
Ci farebbe molto piacere
Grazie MAURO, grazie al presidente Zirpoli per averci fatto passare un’altra serata bellissima, fieri di essere vostri soci. ALESSANDRO ,IAN.
Grazie Alessandro
Eccellente presentazione sia didattica che corsiva complimenti allo staff
Grazie Giovanni