La IV edizione delle Giornate di Storia “Giulio Pistono”
IV Giornate di Storia “Giulio Pistono”: un punto di riferimento per lo studio delle operazioni speciali navali a Gibilterra
Lo scorso fine settimana, dal 12 al 14 giugno, presso il complesso rurale Huerta Grande, a Pelayo (Algeciras), si è svolta una nuova edizione delle Giornate di Storia “Giulio Pistono”, un incontro storiografico che, edizione dopo edizione, è diventato un appuntamento di riferimento per gli studiosi delle operazioni speciali navali condotte dai mezzi d’assalto italiani nell’area dello Stretto di Gibilterra durante la Seconda guerra mondiale.
Con questa quarta edizione si può affermare che le Giornate abbiano raggiunto una piena maturità e consolidamento, confermando la crescita e la solidità del loro impegno verso il rigore scientifico, la cooperazione tra ricercatori e, soprattutto, la divulgazione e la condivisione di ricerche originali che apportano nuove prospettive su un importante capitolo della storia contemporanea.
La Casa del Comandante: il luogo simbolo delle operazioni della Xª Flottiglia MAS
La sede scelta per l’incontro non avrebbe potuto essere più suggestiva. Le giornate si sono svolte nei dintorni della storica villa “El Buen Retiro”, che fu residenza dell’ingegnere e agente italiano Giulio Pistono, figura fondamentale nella rete di supporto che rese possibili le operazioni della Xª Flottiglia MAS nel Campo di Gibilterra. Da questa proprietà, oggi conosciuta come “Casa del Comandante”, venne coordinata gran parte dell’infrastruttura logistica, di intelligence e di comunicazioni utilizzata dai incursori italiani che operarono contro la base britannica di Gibilterra. Nonostante le limitazioni di capienza che essa comporta, la scelta di questo luogo conferisce all’incontro un particolare valore simbolico, permettendo ai partecipanti di trovarsi negli stessi spazi in cui si svolsero alcuni degli episodi più importanti degli eventi analizzati.
Mostra storica e apertura delle Giornate di Storia “Giulio Pistono”
Il programma è iniziato venerdì 12 giugno con l’accoglienza dei partecipanti e l’inaugurazione della mostra “Collezionismo della Xª M.A.S.”, che ha riunito reperti storici, stampa dell’epoca, cartografia, modelli e vari oggetti legati alle operazioni oggetto di studio.
Visita ai luoghi delle operazioni italiane nello Stretto di Gibilterra
La giornata di sabato 13 giugno è stata suddivisa in due sessioni. Durante la mattinata, i partecipanti hanno visitato i principali luoghi legati alle operazioni italiane nello Stretto. Quest’anno è stata dedicata particolare attenzione a Gibilterra, con la visita al porto interno, in particolare al settore dell’ingresso nord dove persero la vita il TV Licio Visintini e il SP Giovanni Magro; alla zona dell’obitorio dell’antico Military Hospital, dove furono deposti i loro corpi; e alla sede del gruppo antisommergibile diretto dal comandante Crabb presso il North Jumper’s Bastion.
Successivamente il gruppo ha visitato la cosiddetta “Spiaggia degli Italiani” a La Línea, il Ponte dei Gamma, Villa San José, Villa Carmela, l’antica Ayudantía de Marina di Puente Mayorga, l’Hotel Cristina e il punto d’ormeggio dell’Olterra ad Algeciras, per concludere infine presso il belvedere dello Stretto a Tarifa. Questa attività ha permesso di contestualizzare sul terreno gran parte degli eventi storici che sarebbero stati successivamente trattati nelle relazioni.
Le relazioni scientifiche: nuove ricerche sui mezzi d’assalto italiani
Nel pomeriggio, dopo l’apertura ufficiale, sono state presentate sei relazioni. La prima, intitolata “L’incursore eterno”, è stata tenuta da Alfonso Escuadra Corbacho dell’Università di Siviglia, che ha illustrato lo spirito degli incursori attraverso un profilo della figura di Gianfranco “Ragno” Piangiani.
Successivamente, il collezionista e presidente dell’Associazione “Ruta de los Bunkers”, Ismael Ruiz Calvente, ha presentato uno studio sul respiratore autonomo utilizzato dagli incursori, soffermandosi su alcuni aspetti poco conosciuti della sua origine e del suo sviluppo.
La dimensione internazionale dell’incontro è risultata particolarmente evidente grazie alla partecipazione del ricercatore e modellista navale italiano dott. Stefano Germani, già allievo del Collegio Navale Francesco Morosini (Corso Hurricane, 1989-1992), che ha presentato uno studio documentato e rivelatore sul congegno di autodistruzione del Siluro a Lenta Corsa (SLC).
A seguire, Ernest P. Vallejo-Smith, membro della Royal Geographic Society, ha dedicato il proprio intervento agli enigmi che circondano la morte di Visintini e Magro, confermando con dettagli particolarmente significativi che, al momento della loro morte, essi erano riusciti a superare le barriere e a penetrare nel porto interno.
Da parte sua, il capitano di vascello (r) Ángel Liberal Fernández ha rivelato nuovi aspetti del ruolo svolto dalla Spagna nelle operazioni italiane condotte nell’area durante la Seconda guerra mondiale.
Infine, lo storico Alfonso Escuadra Sánchez, dell’Instituto de Estudios Campogibraltareños, ha offerto un approfondimento sulla figura dello SP Salvatore Leone dal punto di vista sia militare sia umano, concludendo il suo intervento invitando i presenti a sostenere l’iniziativa promossa dalla famiglia Leone e dal Comune di Taormina per il conferimento a Salvatore della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Confronto tra studiosi e nuove prospettive di ricerca storica
Le sessioni di domande e risposte e la tavola rotonda conclusiva hanno permesso di chiarire dubbi, confrontare approcci, condividere esperienze e discutere future linee di ricerca.
Bilancio finale delle IV Giornate di Storia “Giulio Pistono”
Con la cerimonia di chiusura tenutasi domenica 14 giugno, le IV Giornate di Storia “Giulio Pistono” hanno concluso un’edizione che può essere definita brillante. L’elevata qualità degli interventi e la presenza congiunta di specialisti spagnoli, italiani e britannici non solo hanno pienamente soddisfatto gli obiettivi dell’incontro, ma hanno anche rafforzato le aspettative di continuità, crescita e proiezione delle Giornate nelle future edizioni.
Il valore internazionale della storia dei mezzi d’assalto italiani a Gibilterra
A riassumere lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato questa quarta edizione risultano particolarmente significative le parole pronunciate dal dott. Germani durante la cena successiva alla cerimonia di chiusura:
«Dopo aver ascoltato ciò che abbiamo ascoltato e vissuto ciò che abbiamo vissuto durante questo fine settimana, appare più che evidente che le azioni dei mezzi d’assalto italiani contro la base di Gibilterra durante la Seconda guerra mondiale costituiscono un episodio di grande rilievo non solo della storia italiana, ma anche di quella spagnola e britannica».
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