Una bottiglia di vino DOP
Ieri ho trascorso una bellissima serata con Vincenzo, fratello di Corso Incursori e carissimo amico.
Abbiamo parlato un po’ di tutto fino a tarda notte; immancabilmente le nostre chiacchiere si sono concentrate su eventi e trascorsi che hanno caratterizzato la nostra vita al Reparto. Situazioni comiche e tragici eventi, operatori che sono stati un esempio ed altri che sono stati il male, uno stile di vita centrato sulla preparazione fisica e psicologica per essere pronti al momento della “chiamata”: fatti che sono riemersi prepotentemente una volta aperto il cassetto dei ricordi.
Questa mattina, al risveglio, un diluvio di pensieri, uno tsunami di nostalgia.
A quasi due anni dal mio (forzato) congedo una folla di pensieri si sono accavallati in lungo ed in largo nella mia mente.
Quanto naturale, logico, irrimandabile, irriguardoso e brutale è il momento del congedo di un soldato.
Ricordo perfettamente le parole di Mauro Giannozzi, uno dei punti di riferimento per noi giovani dell’epoca, pronunciate il giorno del suo congedo: questo per me è un giorno infausto!
Un attimo prima sei, come recita il nostro Decalogo, un Capo una Guida ed un Esempio, un attimo dopo ti viene (giustamente) negato anche il solo accesso alla casa che ti ha “partorito”, che ti ha visto crescere, diventare uomo e che ha visto avanzare inesorabilmente i segni del tempo e del tuo decadimento fisico: una bella e polverosa bottiglia di un vino di denominazione di origine protetta che dallo scaffale di una rinomata cantina finisce nella raccolta dei rifiuti!
Quanto è terribile ed inesorabile questo ciclo della vita.
Da gregario diventerai un capo, una guida, un esempio. Se cadrai mille altri ti seguiranno!
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Bellissimo come er sole, Vince e er Mosca. Caro Mauro quanti ricordi con questo post mi hai sbloccato anche a me, ti rammento le nostre avventure di Starsky & Hutch e gli anni passati insieme lavorando sodo ma l’ allegria da veri guasconi. Ad Maiora #677
Ciao caro Umberto, chissà forse un giorno riusciremo a scrivere anche qualche avventura di Starsky & Hutch. Un forte abbraccio.