Nasce tutto da un desiderio di fare cose, fuori dal comune pensiero.
Era il 1963, data importante per il mio futuro: smetto di frequentare la scuola, ero convinto di affrontare la mia vita con ciò che la natura mi stava mettendo a disposizione.
Mio padre, dopo vari tentativi mirati a ricondurmi allo studio, si arrese, facendomi capire di conseguenza che stavo per scegliere gli utensili che mi avrebbero accompagnato nel mio futuro: la penna o la zappa! A 13 anni non hai tempo per prendere sul serio ciò che ti veniva raccomandato!
Lavorare
Non mi spaventava il dover lavorare a pari ritmo con persone più grandi, andavo fiero dei miei 70 kg x 175 cm. La mia palestra erano i giochi e le sfide all’aperto, richiedevano: velocità per rincorrerci nel Ruba bandiera, forza e agilità nel salire sulle piante a cercare nidi, correre a piedi nudi a calciare una palla che ogni tanto si afflosciava, o cercare schegge di granate nei campi appena arati, che anni prima devastati da eserciti contrapposti e, camminare nella neve anche di notte a cercare i pochi amici muniti di t.v, e la neve in quegli anni non si faceva attendere, la si affrontava volentieri con pantaloncini corti!
Il mio primo impiego lavorativo prevedeva una presenza anche notturna, poche erano le macchine agricole, i terreni tanti; trattori cingolati e ruotati, poi le mietitrebbie, erano i miei grandi giochi, e a 15 anni mi vennero affidate. I miei coetanei erano impegnati in lavori legati al turismo e, in quegli anni ’60 le spiagge Adriatiche si mobilitavano nel creare o migliorare posti alberghieri e, Riccione era tra i primi!
Manifesti intriganti
Poi venne un giorno che vidi manifesti intriganti, con fiere espressioni, nell’atto di farti intraprendere un certo futuro insieme a loro!
Non so di preciso il motivo della mia scelta, ma penso che gli spazi azzurri del mare con quel girare il mondo ebbero facile gioco sulle mie indecisioni! Vinsi la ritrosia di mio padre, nel concedere il suo nulla osta, già sapeva del dolore che avrebbe arrecato a mia madre!
17 Agosto ’69, su di un treno diretto a Roma/Civitavecchia; miei compagni di viaggio, allegri ragazzi al rientro da vacanze sulle spiagge Romagnole; che io rifuggivo! Chiusi gli occhi per non guardarli, e mi abbandonai ad ammirare quegli sconfinati territori, mai visti prima!
La Marina Militare mi stava lusingando, non conoscevo bene il tipo di rapporto da dover instaurare, là in quel fabbricato chiamato Faravelli, mi convinsi di smistare il mio carattere su modalità “osservo e ascolto”, non fu poi tanto difficile, era una mia caratteristica di introverso e con misurata meraviglia, quel tipo di esperienza mi cominciava a interessare e piacere.
Venni anche inserito nell’armo canottieri e andammo a vincere a Mariscuola Taranto. Non conobbi il tavolaccio, forse per il mio carattere alquanto tranquillo. Terminai il periodo alla Maddalena classificandomi primo, su 50 frequentatori, nella categoria Nocchieri!
La Scuola Incursori
Tempo prima, aderì anch’io alla chiamata della Scuola Incursori. Mi sentii affine ed entusiasta per quel tipo attività. Quella scelta si consolidò maggiormente durante l’imbarco sulla Nave Vespucci; odorava troppo di manteca per i lucidi ottoni! Mi sentivo sminuito, i miei ventanni appena compiuti pretendevano qualcosa di più, e quando riferì al Nostromo della mia prossima partenza, rimase sorpreso e amareggiato, ma in seconda battuta, e a bassa voce, mi disse che stavo facendo la scelta giusta; quella frase si stampo’ nella mia testa!
Scesi da bordo a metà Gennaio del ’71, con i miei ventanni, mi ritrovai tra i più anziani del mio corso inc. Il ventiduesimo, ci dissero!
Eravamo in quaranta all’inizio, e benché la mia attitudine al nuoto fosse scadente, per Santa Barbara dello stesso anno solo in 11 e, ancora una volta: Primo!
Dimenticavo; sono sempre stato un ” lupo/orso solitario” quando le mie idee non erano in linea con i più , mi davo” latitante”! Ringrazio la Marina Militare per tutto ciò che mi ha offerto in 37 anni di servizio, molti dei quali trascorsi alla Scuola Incursori, ma anch’io sono convinto di aver contraccambiato generosamente!
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Non dimenticherò mai dei miei 2 anni passati a Marinaccad-, Livorno classe ’46…e la mia Crociera estiva sul “Vespucci” in Nord Europa.. VIVA LA MARINA!!
Ringrazio tuttora la M.M.per tutto cio’ che mi ha offerto in soli 2 anni da AUCL 1979.
Mi piace tanto come scrivi. Diretto, semplice, scorrevolmente piacevole.
Bravo Acquaraf!!!