Sono arrivato al Varignano il 1° settembre 1969 per frequentare il Corso Propedeutico in preparazione al Corso Incursori che sarebbe iniziato a gennaio 1970. Lì ho incontrato Giorgio Fausto Nerini, con il quale avrei condiviso gran parte della mia vita, sia sul piano professionale e personale, sia in ambito sportivo.
Al mio arrivo conobbi il Capo Franco Bianchi: sempre impeccabile nella sua tenuta estiva, si distingueva per il portamento elegante e il tratto cordiale, con quella signorilità tipica del piemontese che sapeva unire rigore e affabilità. Solo col tempo appresi del suo valore come bobbista: un mondo, quello delle piste ghiacciate, per me allora sconosciuto ma che suscitava grande curiosità e interesse.
Franco aveva saputo portare il nome degli Arditi Incursori anche nello sport, condividendo i suoi successi con compagni come Carrozzino, Verbi, Picchi, Capozza, Dolcemaschio, Marchesin e Di Cesaro. Ai Campionati Italiani di Cervinia, però, fu vittima di un grave incidente all’ultima curva che gli procurò la frattura del ginocchio destro, costringendolo ad abbandonare una brillante carriera da pilota di bob. Nel 1972 venne posto in congedo anche dalla Marina Militare.
La sua eredità sportiva non andò dispersa: venne raccolta con orgoglio da Bernardo Canelli, seguito da Giorgio Fausto Nerini e infine da Luigi Miani, che seppero onorare la memoria e l’insegnamento di Franco conquistando numerose medaglie ai Campionati Italiani, Europei e in altre competizioni sulle piste ghiacciate di tutta Europa.
Oggi, profondamente addolorati per la sua scomparsa, ci stringiamo con affetto alla famiglia, porgendo le nostre più sentite condoglianze.
Ciao Franco, le piste ghiacciate e i cieli blu ti attendono: lì continuerai a correre libero, con lo stesso spirito che ci hai lasciato in dono.
A.I. Luigi MIANI e Giorgio Fausto NERINI
Franco Bianchi, incursore della Marina Militare e atleta poliedrico, si distinse come pilota di bob negli anni ’60 e ’70. Vinse il titolo italiano nel bob a due (1970, con Dario Carrozzino) e successivamente ottenne due titoli italiani nel bob a quattro, guidando equipaggi composti da militari e atleti provenienti da diverse Forze Armate.
Fu convocato ai Campionati Europei di bob a due a Königssee, come pilota dell’equipaggio “Italia III” insieme a Giuseppe Verbi, e agli Europei di bob a quattro a Innsbruck, come pilota dell’“Italia I”, con un team interforze (Verbi, Menotti, Destino).
La sua promettente carriera sportiva si interruppe bruscamente a causa di un grave incidente ai Campionati Italiani di Cervinia, dove riportò la frattura del braccio e la rottura dei legamenti del ginocchio. Le conseguenze dell’infortunio lo costrinsero a lasciare sia le competizioni sia la carriera militare, venendo congedato nel 1972.
Nonostante l’interruzione, la sua eredità sportiva fu raccolta e onorata da altri incursori, che continuarono a portare alto il nome della tradizione bobbistica militare italiana.
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!
Lascia un commento
© 2025, ANAIM. Tutti i diritti riservati. Chi volesse utilizzare in tutto o in parte il testo e/o le foto di questo post, deve inserire il link al post originale!




Il ricordo di chi nella vita si è sempre distinto, come uomo, come soldato, non potrà MAI essere cancellato….
Che la terra gli sia lieve…