Commissario Generale delle Relazioni Commerciali della Francia in Egitto Monsieur Ferdinand de Lesseps (Wikipedia)
Il Varignano sotto la dominazione francese.
La Rivoluzione francese avendo esteso la sua influenza sulla vicina Repubblica di Genova ne determinò la caduta nel giugno del 1797, e sulle rovine dell’antico sorse un nuovo ordinamento statale che prese il nome di Repubblica Ligure, la quale fu detta democratica per differenziarla dalla prima, il cui governo risiedeva principalmente nella nobiltà.
La nuova Repubblica democratica durò fino all’anno 1805, cioè fino a quando la Liguria venne incorporata all’Impero Francese.
Durante la Repubblica Ligure il Lazzaretto del Varignano rimase sotto la direzione del Commissario Capo Nob. Antonio Boccardi. Nel gennaio 1805 il ministro francese Saliceti raccomandava al Commissario Capo Nob. Antonio Boccardi, il Commissario Generale delle Relazioni Commerciali della Francia in Egitto Monsieur Lesseps, il quale doveva scontare la quarantena al Varignano.
Trascrivo qui sotto il relativo documento, il quale reca, oltre la firma originale del ministro, anche un post-scriptum autografo, dal quale si viene a conoscere che il Commissario Capo del Lazzaretto, forse disgustato dall’andamento degli affari politici liguri, desiderava dare le dimissioni dalla sua carica:
«Genés, le 29 Nivose – 19 Janvier 1805
Le Ministre Plénipotentiaire de Sa Majesté L’Empereur c’es Français pre la Rep.que Ligurienne.
Au Citojen Boccardi Commissaire Général du Lazzaretto de la Spezia; Monsieur Leseps Commissaire Général des Relations Commerciales des France en Egypte se trouve dans ce moment au Varignano pour faire sa quarantaine. Je vous prie, mon cher Boccardi, d’avoir pour lui tous le égards possibles et de lui donner le local le mois incomode. C’est une personne à la quelle je prends le plus vif intérêt et vous ne pouvez me faire unechose plus agréable qu’en rendant sa quarantaine le mois incomode.
Je vous salue d’amitié – SALICETI
P.S. – Il ne faust pas, mon cher Boccardi, parler de démission. Si vous venez a Genés, tou finirà bien.
Comptez su moi sans réserves».
Dello zelo e attività del Commissario Generale Boccardi, nell’esercizio delle sue speciali incombenze della direzione del Lazzaretto del Varignano fa onorevole testimonianza il seguente attestato:
«LIBERTÀ» «UGUAGLIANZA»
La Commissione Centrale di Sanità ecc. – Sedente in Genova.
A chiunque vedrà la seguente:
Il Signor Antonio Boccardi, Commissario Capo del Lazzaretto del Varignano, ha nella circostanza della passata malattia di Livorno eseguito con tutta l’esattezza, zelo, e rettitudine, tutte le incombenze, che a lui sono state affidate dalla Commissione Centrale in così difficile circostanza.
Deve la predata Commissione un attestato di gradimento al suddetto Commissario Boccardi, ed è perciò che a lui rilascia il presente certificato, il quale sarà sottoscritto dal Vice Presidente, e munito del pubblico sigillo.
Genova, l’ 13 Fruttidor, anno 13° – 31 agosto 1805 R.L.
LEOPOLDO OLIVIERI, Vice Presid.
Piaggio, Segret.
L’Imperatore Napoleone I, olio su tela di François Gérard , dipinto nel 1° decennio XIX secolo, conservato presso il Museo Nazionale di Capodimonte (NA) (Wikipedia)
Rilievo del sito spezzino effettuato nel 1811 tramite le misurazioni effettuate dalla Brigata Topografica guidata dal Cap. P.A. Clerc (da “L’Arsenale Militare Marittimo della Spezia: realizzazione e influenze sullo sviluppo socio-urbanistico e sul modello socio-economico della città.”, Tesi di Laurea in Storia Economica di Alessio Pinza)
Conte Chabrol de Volvic Prefetto del Dipartimento Marittimo di Montenotte (Wikipedia)
Viceré d’Italia Eugenio Beauharnais, olio su tela di Andrea Appiani, dipinto nel 1810, conservato presso il Castello di Malmaison, Parigi (Wikipedia)
Principe Camillo Filippo Ludovico Borghese, olio su tela di François Gérard, dipinto tra il 1810 e il 1825, conservato presso il Palazzo di Versailles, Parigi (Wikipedia)
Michele Antonio Benso marchese di Cavour, olio su tela artista sconosciuto, dipinto nel XIX secolo, conservato presso il Castello Cavour, Santena (TO) (Wikipedia)
Con decreto dell’Imperatore Napoleone I, dato «Au Palais del Tuileries le 27 octobre 1808», il M.co Boccardi Antonio, ex Commissaire in Chef au Lazzaret de Varignano, veniva nominato Ricevitore Generale delle Finanze per il Dipartimento dell’Ombrone (Siena) e cessava perciò dalla carica di Commissario Capo della Sanità Marittima del Varignano, carica che egli aveva disimpegnato assai lodevolmente per un lungo lasso di circa venti anni, come rilevasi anche da seguente documento:
Estratto di un articolo delle Deliberazioni prese dalla Commissione Centrale di Sanità, sedente in Genova, nella sua seduta del 25 novembre 1809:
Presidence de Monsieur le Préfet.
Discussion faite, et après avoir entendu l’avis de chacun des Membres de la Commission –
Monsieur le Préfet propose, etc: Art. 1..2..3..4..5.
Art. 6 – Il propose enfin de délibérer un certificat de bonne conduite au dit Monseur Boccardi (Antoine) pour tout le temps qu’il a été employé dans la Place de Commissaire au Lazzaretto du Varignano – Apprové etc.
Per copia conforme. Genova, 25 novembre 1809
Piaggio Segret.
In seguito alla annessione della Liguria all’Impero Francese, il «Golfo di Venere», cominciò ad essere argomento di studi da parte dei francesi, il cui imperatore Napoleone Bonaparte, avrebbe voluto farne il più bel porto del Mediterraneo.
Con decreto imperiale dell’11 maggio 1808 il Golfo della Spezia veniva dichiarato porto militare e La Spezia creata Capoluogo del settimo Circondario Marittimo. Nello stesso tempo il lazzaretto del Varignano, cessando dalla destinazione sanitari per la quale era stato edificato, passò al servizio della marina da guerra francese. Vi si installò la sede del Comando militare del Golfo e della guarnigione, e vi si fondò un Circolo di convegno per gli Ufficiali.
Intanto si ordinavano gli studi per iniziare tutte le opere necessarie per la difesa militare del Golfo, affidandone l’incarico al Capitano del Genio Clere ed al Conte Chabrol de Volvic, Prefetto del Dipartimento Marittimo di Montenotte, il quale fissava il suo Osservatorio nel Palazzo principale del Lazzaretto del Varignano, registrandovi importanti fenomeni celesti, e vi determinava le altezze dei principali punti del Golfo.
Nel giugno 1808 il celebre architetto genovese Emanuele Andrea Tagliafichi, per decreto del Ministro imperiale francese Lescallier, succeduto al Forfati, venne al Varignano per istudiarvi l’opera della costruzione di un grandioso arsenale e migliorare le opere militari che già esistevano nel Golfo. Non vi rimase che a tutto il marzo dell’anno seguente; nondimeno ebbe tempo, fra le molte cure del suo incarico, a disegnare un elegante Palazzo da servire per abitazione del Prefetto del Golfo, il quale disegno porta la data: Varignano 30 giugno 1809.
L’Alzieri così descrive il geniale disegno del Tagliafichi:
«Sul dinanzi è un pronao sorretto da quattro colonne joniche, e più indietro sui fianchi un ordine di cinque finestre in tre ripiani, il tutto imposto ad un basamento di forme bozzate. Al vestibolo si giunge per dieci scaglioni dal mezzo e per due rampe sui lati; poi tre gradini mettono al portico, aperto per tre archi che rispondono a quelli dell’atrio.
Le finestre mezzane risaltano presso alla nudità delle altre per uno svariato rilievo di pietre, e sovra le tre che coronano l’attico pose ghirlande e medaglioni; i quali ornamenti, insieme a tre statue sovrapposte agli angoli del timpano e a stemmi ed emblemi che ne riempiono il vano, danno singolare vaghezza e risalto a questa parte centrale dell’edificio».
Il valente geologo Cordier e l’ingegner capo del Dipartimento degli Appennini, Graziano Lepére, abitarono per qualche tempo il Palazzo del Varignano, progettandovi importanti lavori per il Golfo della Spezia e Portovenere, fra i quali la costruzione della strada carrozzabile fra Spezia e Portovenere; strada che era già stata decretata da Napoleone I, il 5 luglio 1808. I lavori per la costruzione di questa bella strada furono cominciati nell’agosto del 1808 alla presenza del Viceré Eugenio Beauharnais, nell’occasione in cui il Principe stesso s’era recato ad ispezionare le truppe al Varignano, ove nella sala maggiore del Circolo Ufficiali gli fu offerto un solenne ricevimento. La strada Spezia-Portovenere venne compiuta in meno di quattro anni e collaudata il 31 dicembre 1812; essendo costata la somma di L. 318.695,27, compresovi la spesa di cinque ponti in legno costruiti sui canale che scorrevano tra La Spezia e Marola, e senza tener conto del valore dei terreni espropriati per la costruzione (1).
L’Imperatore Napoleone I volendo avverarsi del modo di procedere dei lavori delle fortificazioni del Golfo, e non potendo egli stesso prendere visione, perché occupato nella Spagna, inviava nel Golfo della Spezia il cognato, Principe Camillo Borghese, marito di sua sorella Paolina, Governatore degli Stati di Oltr’Alpe. Il Principe, con la sua corte, di cui era Ciambellano il Marchese Michele Benso di Cavour, padre del grande Statista, partiva da Torino nell’autunno del 1808 e, dopo essersi fermato a Genova ed a Chiavari, giungeva alla Spezia la sera del 2 novembre, ricevuto con tutti gli onori dovuti al suo grado dal mare e dal Corpo Municipale, fra le acclamazione del popolo, gli onori militari e lo sparo delle artiglierie di tutti i forti del Golfo. Al domani mattina, dopo le udienze, passò al Varignano, ove sull’ampia spianata che si distende dinanzi al Palazzo principale assisté alle evoluzioni militari e all’esercizio a fuoco del Battaglione dei cannonieri della Marina, e poscia ad una colazione offesagli dal Prefetto Marittimo, dopo di che ritornava alla Spezia, da dove partiva la mattina del 4 novembre, ossequiato e salutato con gli stessi onori fattigli al suo arrivo… (segue seconda parte)
Nota 1
Durante l’occupazione francese del Varignano venne costruita l’attuale strada carrozzabile del Lazzaretto fino in fondo al piazzale della Chiesa Parrocchiale, su terreno concesso gratuitamente al Governo del tepo dal Nob. Antonio Boccardi, al quale apparteneva la terra confinante, a ponente del Lazzaretto, dalla riva del mare a nord fino alla strada comunale che si profila lungo lo spartiacque al sommo della collina. Prima della strada attuale si andava dalle Grazie al Lazzaretto, per un viottolo assai stretto situato al disopra del margine superiore della strada carrozzabile. I due tratti di banchina (calata) esistenti attualmente fra di due pontili di sbarco situati ai piedi delle due rampe del cosiddetto «cavallo», presso la riva del mare, ed il tratto più lungo esistente fra il ponte più grande e la casa Boccardi, sono opera di quel tempo, eccettuato il pontile sotto la Caserma delle Regie Guardie di Finanza e il tratto di banchina nelle vicinanze di suddetta casa, i quali furono costruiti in pietra da taglio in epoca assai più recente.
Della stessa epoca francese è la costruzione del tratto di strada carrozzabile che collega la già ricordata Spezia-Portovenere col paese delle Grazie e prosegue fino allo stabilimento del Varignano.
quadro Napoleone I – François Gérard olio su tela, 1° decennio XIX secolo, conservato Museo Nazionale di Capodimonte (NA)
Quadro principe Borghese – François Gérard olio su tela, tra il 1810 e il 1825, conservato Palazzo di Versailles Parigi
Quadro Cavour – artista sconosciuto olio su tela, XIX secolo, conservato Castello Cavour, Santena (TO)
Quadro vicére – Andrea Appiani olio su tela, 1810, conservato castello di Malmaison Parigi
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