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postdiG.Z. #623/in categoriaStorie/tagcorso incursori, incursori marina, scuola incursori
28° Corso Incursori “Murene”

Da sempre simbolo di “Forze Speciali”, il Basco Verde è stato adottato dagli Incursori di Marina nel 1953, un anno dopo la nascita del Reparto G.O.I. certificata nel febbraio del 1952.
Per alcuni anni a Comsubin la consegna del Basco Verde è stata effettuata il 4 dicembre giorno di Santa Barbara, patrona della Marina Militare.
Successivamente, per varie motivazioni e cambiamenti nelle modalità di arruolamento adottate dalle Forze Armate, questa consuetudine non è stata più rispettata e la consegna del Basco Verde avviene, salvo particolari casi, in date diverse tra dicembre e gennaio ma comunque sempre al termine del Corso Ordinario Incursori.
Nelle Forze Armate italiane diversi reparti indossano il Basco Verde ed ognuno di loro racconta la propria storia ma, quella raccontata dal Basco Verde di “Noi Incursori di Marina” è unica al mondo.
Io l’ho indosso dal 10 dicembre del 1977.

Il piazzale del 3° fabbricato è gremito di persone, sul lato sud/est c’è il Reparto Operativo schierato in tenuta verde di rappresentanza, alle nostre spalle il Gruppo Operativo Subacquei e il Gruppo Scuole e sul lato nord/ovest rappresentanze del Reparto Logistico e gli ospiti; tra di loro anche i nostri familiari, i miei non ci sono.
Per un anno, nei nostri alloggi ho avuto sott’occhio ogni giorno il Decalogo della Decima Flottiglia Mas che al punto 1° recita testualmente: ” stai zitto, è indispensabile mantenere il segreto……….” Beh, io ho preso molto seriamente questa regola e non ho mai raccontato ai miei cosa facessi a Comsubin e quindi non ho invitato nessuno alla mia cerimonia di brevetto, forse ho esagerato un pochino!!!!
La mia famiglia lo ha saputo qualche anno dopo per bocca di un amico imbarcato con me sul Duilio e la cosa ha preoccupato non poco mia madre tanto che qualche tempo dopo me la sono trovata, insieme a mio padre, al Varignano. Il mio Frà Raffaele, avendoli incontrati che vagavano a Le Grazie, li ha accompagnati in caserma al mattino prima dell’alza bandiera.
Siamo 9 gli allievi Incursori giunti al termine del Corso Ordinario 1977 schierati al centro del piazzale e per la prima volta indossiamo la bellissima divisa di panno verde, l’abbiamo ritirata qualche giorno prima, accompagnati da Papà, dal Capo Carico del Casermaggio Aldo Deliperi.
In testa però abbiamo ancora il berrettuccio verde, simbolo della condizione di allievo, lo indossiamo da un anno ma, sarà così ancora per pochi minuti.
L’apparato macchina di poppa di nave Duilio con le guardie all’evaporatore e le serate in navigazione al buio a poppetta sono solo un lontano ricordo.
Di fronte a noi un tavolo coperto da un panno blu sul quale fanno bella mostra nove Baschi Verdi con relativi Brevetti da Incursore.
E’ appunto il 10 dicembre del 1977 giorno della cerimonia di brevetto del 28° Corso Ordinario Incursori “il Corso Murene”, il mio.
annuncia lo speaker di cerimonia, la sua voce, nonostante sia pronto, mi arriva come una frustata.
“COMANDI” rispondo urlando con tutto il fiato che ho in gola e pugni al petto di corsa raggiungo il tavolo delle autorità dove ad attendermi c’è l’ammiraglio di Divisione Marcello Celio Comandante di Comsubin accompagnato dal Comandante del Gruppo Scuole il Capitano di Fregata Mario Fusco.
Raggiungo il tavolo e saluto militarmente, guardo l’Ammiraglio negli occhi l’emozione è forte ma sono preparato perché con Papà abbiamo preventivamente provato e riprovato la cerimonia.
L’Ammiraglio risponde al mio saluto, mi stringe la mano e si complimenta per i miei risultati, mi sono classificato 2° al Corso; lo fa anche il Comandante Fusco. Mi vengono consegnati il Basco Verde e il Brevetto.
Passo il tutto nella mano sinistra , saluto di nuovo militarmente, giro sui tacchi e sempre di corsa raggiungo la postazione del Decano della Scuola Incursori, il mio Istruttore di Esplosivi Gianpiero Consoli “il Biondo”. Sarà’ lui ad imbascarmi.
Consegno a lui il mio basco e strappo dalla testa il simbolo della condizione di Allievo Incursore e, con un gesto di orgoglio e di rabbia che esprime tutta la fatica e la sofferenza di un anno di addestramento, lo scaravento in un contenitore di legno ai nostri piedi.
In modo reverenziale poi chino la testa con grande umiltà e nel momento in cui vengo imbascato un’esplosione scandisce la nascita di un nuovo Ardito Incursore della Marina Militare Italiana.
Il “Biondo” mi guarda e mi sorride. Trattengo a stento le lacrime di gioia, vorrei abbracciarlo la tentazione è forte ma il protocollo non lo prevede. Giro sui tacchi e rientro nei ranghi con i miei fra di corso.
Siamo ancora lì tutti al centro del piazzale sempre inquadrati e di nuovo vengo richiamato dallo Speaker per la consegna di un premio di profitto.
Come 2° classificato mi viene regalata una borsa per materiali subacquei, Salvatore classificato 1° riceve un fucile da sub.
La cerimonia si conclude con la foto istituzionale scattata all’ingresso del Comando di Comsubin. Insieme a tutte le altre, dal 1952, racconterà la storia della Scuola Incursori; con noi anche lo staff istruttori e il Gruppo Comando.
In mensa equipaggio poi una festa con buffet offerto da noi; per questo Papà ci ha tassati mensilmente per un anno.
Il 1977 è stato per me un anno di grande cambiamento, di sofferenza, di sfide continue ma anche di grandi soddisfazioni ora so andare sott’acqua, arrampicare, impiegare armi ed esplosivi, sono un paracadutista, conosco la topografia e l’arte di andar per mare in poche parole sono diventato un Basco Verde della Marna Militare Italiana.
L’anno è trascorso velocemente ma siamo solo all’inizio della mia lunga avventura con il Basco Verde. Ora mi aspettano altre sfide e altre avventure la prima? ” il Corso Integrativo presso il G.O.I”.
Ma questa è un’altra storia…
Nota correttiva: per un errore di trascrizione il numero riportato sul mio brevetto è il 622 mentre dal Ruolo Generale Incursori risulta il 623.
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Bella Nino. Sei diventato uno scrittore eccellente.
Eccellente? non esageriamo!! Comunque grazie Aniello
Grande Nino!
Bellissimo racconto Nino, davvero tanti complimenti, non potevi descrivere meglio quel momento. Grandeeeeee
grazie caro Sabino. Un abbraccio e a presto