IANTD: CONFERENZA ISPEZIONE SOMMERGIBILE SCIRE’

IANTD – RICOSTRUZIONE 3D DEL RELITTO DEL SOMMERGIBILE SCIRE’

In occasione del Raduno Incursori 2016, previsto per il 20 e 21 maggio p.v., l’ANAIM ha organizzato una conferenza, con filmati in 3D,  sull’ispezione al relitto del sommergibile Scirè.locandina-iantd
L’evento avrà luogo venerdì 20 alle ore 16:30 presso il Salone delle Feste del Circolo Sottufficiali di La Spezia  in Piazza d’Armi.
Relatore il Socio ANAIM Dottor Fabio Ruberti,  Presidente della IANTD EXPEDITIONS.
La IANTD EXPEDITIONS ha effettuato una prima ricognizione sul relitto del mitico Scirè nel 2008; una seconda spedizione di studio, ricerca e rilevamento ai fini di una ricostruzione 3D e della produzione di materiale video fotografico è stata organizzata e condotta con successo nel 2011. Alle immersioni su questo relitto di grande importanza storica hanno partecipato otto istruttori e subacquei IANTD: Fabio Ruberti – capo spedizione, FabioAgostinelli – vice capo spedizione e video operatore, Carla Binelli – segreteria, Gianni Calandrelli – operatore subacqueo responsabile rilevamenti, Roberto Massicci – operatore subacqueo responsabile rilevamenti, Alessandro Brandetti – operatore subacqueo, Mark Feder – responsabile logistica e operatore subacqueo e Ehud Galili – archeologo subacqueo che ha concesso alla spedizione l’onore della sua partecipazione.
L’iniziativa, oltre al patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e dell’Associazione Nazionale Incursori Marina, è stata incoraggiata e supportata dalla Federazione Subacquea Israeliana, dai Training Facility IANTD: Acquamarina di Marina di Pisa (PI), Elba Diving Center di Marciana Marina (LI), Scuola Sommozzatori di Caserta, Tek-Dive di Tel Aviv; quest’ultimo ha procurato tutta la logistica per le immersioni sul posto e dalle ditte di equipaggiamento per la subacquea tecnica Acquamarina® e Dive Rite®.
La spedizione era composta di due squadre operative con specifici obiettivi d’immersione giornalieri: misurazione e rilevazione del sito subacqueo, ricognizione esterna e rilevamento di reperti di particolare interesse e copertura foto cinematografica di tutto il relitto.
La spedizione ha messo in atto le migliori tecniche d’immersione associate ad un lavoro di squadra mirato alla ricerca archeologica, utilizzando gli equipaggiamenti più idonei.
Durante l’ultima immersione è stata deposta una corona subacquea sul relitto in memoria degli eroici caduti.