Bocca di Serchio: dove I Pochi Vinsero per Tutti
Calendario Storico ANAIM 2026
Il Calendario Storico ANAIM 2026 affronta un tema difficile: le precarie condizioni di salute del casale di Bocca di Serchio, culla segreta degli Incursori della Marina Militare.
Il casale di Bocca di Serchio, una semplice costruzione rurale che, nella metà degli anni Trenta, divenne la culla della guerra navale non convenzionale italiana. Fu qui, tra la pineta selvaggia e la foce del fiume Serchio, che un gruppo selezionato di ufficiali e sottufficiali sviluppò e testò il Siluro a Lenta Corsa, soprannominato “maiale”.
Il piccolo casale contadino, privo di elettricità, fu trasformato in un centro operativo spartano per gli incursori della Decima Flottiglia MAS. La loro vita era un microcosmo di spirito di corpo, dedizione e segretezza assoluta. Il casale di Bocca di Serchio fu il cuore pulsante dove nacque la leggenda della Decima.
Questa costruzione, dove pochi uomini sperimentarono e svilupparono armi, tecniche e procedure operative che condizionarono la guerra navale non convenzionale di tutte le forze speciali delle marine nel mondo, oggi versa in gravi condizioni: segnata dal tempo, purtroppo rischia il crollo strutturale.
John Q
Forse qualcuno di voi ricorderà il film John Q con il celebre attore Denzel Washington. È la storia di un bambino, gravemente ammalato, al quale i sanitari di un ospedale rifiutano le cure mediche salvavita perché la famiglia non è in grado di pagare le spese ospedaliere.
È una storia che mi ricorda proprio il casale di Bocca di Serchio, un malato terminale a cui si rifiutano le cure che potrebbero salvargli la vita perché non si riesce a trovare un accordo soddisfacente per tutti.
Attraverso le immagini del calendario abbiamo cercato di trasmettere ciò che è stato il Casale e ciò che è oggi: “genialità e inventiva, rovina e sconfitta; identità e fratellanza, responsabilità e indifferenza; abnegazione e sacrificio,abbandono, degrado e tristezza”.
Bocca di Serchio oggi
Oggi Bocca di Serchio è ridotta a un rudere, profanata, violata, vandalizzata, oggetto di furti. Il tetto è in parte crollato. Proprio l’inverno scorso è stata trafugata da ignoti la targa commemorativa in ottone, posta nel 1991 dalla Marina Militare, in occasione del 50° anniversario dell’Impresa di Alessandria. Con il nostro calendario non vogliamo accendere un faro su Bocca di Serchio, quello non lo abbiamo mai spento, vogliamo invece aumentarne la portata luminosa e fare in modo che la sua luce arrivi alle istituzioni e alle coscienze di tutti coloro che credono nei valori di Onore, Patria e Sacrificio.
Vogliamo far sì che lo “Spirito del Serchio” che aleggia ancora tra le vecchie mura del casale, nella tenuta dei Duchi Salviati, continui ad ispirare le nuove generazioni e la memoria di quei ragazzi, che lì si addestrarono per imprese epiche, non cada nell’oblio.
Recuperare il casale di Bocca di Serchio significa onorare il coraggio e la tecnica di quegli uomini che lì si addestrarono nell’ombra, dando vita a un’eredità militare che vive ancora, perché “finché il loro ricordo sarà vivo in noi, non moriranno mai”.
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Grandiosa iniziativa: forza ragazzi che a nome di tutti quegli eroi, ne sono convinto, ce la farete!!! Lo Spirito del Serchio vi darà sostegno… Grazie
Buongiorno
ottima iniziativa quella del calendario cosicche’ spinga piu’ persone a non dimenticare questo luogo storico e a farlo anche conoscere a chi non lo conosce ancora…
C sono anche credo alcuni libri che parlano di questo luogo dello scrittore Gianni Bianchi..
Dovrebbe essere secondo me ristruttirato e conservato come museo o come area protetta tipo farlo rientrare nei beni del FAI