Sciré

Il sommergibile avvicinatore SCIRE’

Motto
"FORTUNA FORTIOR"

Classe
Impostazione 
Varo
Consegna
Cantiere
Lunghezza
Larghezza
Pescaggio
Profondità di collaudo
Propulsione termica
Propulsione elettrica
Velocità in superficie
Velocità in immersione
Autonomia in superficie
Autonomia in immersione
Equipaggio

600 serie Adua
15.01.1937
03.10.1937
21.12.1938
O.T.O. del Muggiano
mt 60,18
mt 6,45
mt 4,64
mt 80
diesel da 1.400 CV
motore da 800 CV
14 nodi
7,5 nodi
2.200 mn a 14 nodi
7,5 mn a 7,5 nodi
4 ufficiali, 40 sottufficiali e comuni

Operazioni con i Mezzi d'Assalto
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  • B.G.1 (Baia di Gibilterra 1)
  • B.G.2 (Baia di Gibilterra 2)
  • B.G.3 (Baia di Gibilterra 3)
  • B.G.4 (Baia di Gibilterra 4)
  • G.A.3 (Golfo di Alessandria 3)
  • S.L.1

Nel 1937-38 la Regia Marina realizza una serie di sommergibili di media crociera (600 ton) che nei nomi rievocano le località del conflitto italo-etiopico. Uno di essi, varato il 6 gennaio 1938 e consegnato alla Regia Marina il 25 maggio dello stesso anno, prende il nome di "Sciré". Ad esso, il 19 giugno seguente, la città di Pistoia dona la Bandiera di combattimento, in ricordo dei Pistoiesi caduti nel febbraio-marzo 1935 durante la battaglia svoltasi in tale località.

Comandava l'Unità a La Spezia il C.C. Alessandro MICHELAGNOLI, successivamente sostituito dal Comandante Riccardo LESCA e, subito prima del 10 giugno 1940, dal T.V. Adriano PINI. Iniziato il 2° Conflitto Mondiale, il battello silura ed affonda, il 10 luglio 1940, al largo dell'Asinara il piroscafo armato francese Chelik, ne recupera i naufraghi portandoli in salvo a La Maddalena.

Nell’estate del 1940 lo Scirè subì lavori di trasformazione per il trasporto dei Siluri a Lenta Corsa (SLC). Il 24 settembre 1940, al comando del C.C. BORGHESE, lasciò La Spezia per la prima missione di trasporto degli SLC, con destinazione  Gibilterra (operazione B.G.1). 

La Sera del 29, quando era già arrivato in prossimità dello Stretto gli fu ordinato di rientrare in quanto le unità britanniche avevano lasciato la base di Gibilterra. 

Il 21 ottobre 1940, sempre al comando del C.C. BORGHESE, lo Scirè ripartì da La Spezia per condurre un attacco alla base di Gibilterra (operazione B.G.2). 

Dopo notevoli difficoltà, riuscì, nella notte del 29, a posarsi su un fondale di soli 9 metri,  a 350 metri dalla costa  spagnola. 

I tre equipaggi dei "maiali" lasciarono regolarmente il sommergibile e si diressero verso gli obiettivi assegnati. Purtroppo i "maiali" erano notevolmente difettosi, per cui nessun obiettivo fu raggiunto. Il "maiale" dell’equipaggio Birindelli-Paccagnini arrivò fino a 70 metri dalla corazzata Barham, allorché andò in avaria e dovette essere abbandonato.

Il 15 maggio 1941 lo Scirè partì da La Spezia e all’alba del 22 maggio attraversò lo stretto di Gibilterra in immersione per la terza missione di trasporto Incursori contro Gibilterra (operazione B.G.3). 

La sera del 23 entrò silenziosamente nel porto di Cadice e si affiancò alla nave mercantile Fulgor, nave internata, ma che fungeva, con la benevola concessione delle autorità spagnole, da nave appoggio dei sommergibili italiani operanti in Atlantico. Sulla Fulgor  erano pronti gli equipaggi dei "maiali" che vennero imbarcati immediatamente sullo Scirè. 

Successivamente il sommergibile riattraversò lo Stretto di Gibilterra e la notte del 25 si portò esattamente sul punto previsto, a brevissima distanza dalla costa ed effettuò la manovra di rilascio dei maiali. 

Nonostante la perfetta manovra, ancora una volta i S.L.C. non funzionarono correttamente per cui anche la terza missione non conseguì gli obbiettivi pianificati.

Varo del sommergibile Scirè presso i Cantieri O.T.O. del Muggiano il 3 ottobre 1937
Varo del sommergibile Scirè presso i Cantieri O.T.O. del Muggiano il 3 ottobre 1937

Particolare della falsa torre dello Scirè dopo i lavori di modifica subiti nel 1941 per imbarcare i cilindri per il trasporto degli S.L.C.
Particolare della falsa torre dello Scirè dopo i lavori di modifica subiti nel 1941 per imbarcare i cilindri per il trasporto degli S.L.C.

Particolare dei due cilindri poppieri per il trasporto degli S.L.C. dello Scirè in una foto scattata alla Spezia all'inizio di settembre del 1940
Particolare dei due cilindri poppieri per il trasporto degli S.L.C. dello Scirè in una foto scattata alla Spezia all'inizio di settembre del 1940

Sommergibile classe 660 prima delle modifiche per imbarcare gli SLC
Sommergibile classe 660 prima delle modifiche per il trasporto degli SLC

 

Sommergibile classe 600 dopo le modifiche per il trasporto degli SLC
Sommergibile classe 600 dopo le modifiche per il trasporto degli SLC

La sera del 10 settembre 1941 la Scirè partì da La Spezia, al comando del C.C. Borghese , per la quarta missione di trasporto Incursori contro la base di Gibilterra (operazione B.G.4). 
Il 16 settembre attraversò lo Stretto di Gibilterra, entrò nel porto di Cadice, imbarcò gli Incursori, riattraversò lo stretto e si posò su un fondale a 300 metri dalla foce del fiume Guadarranque. Questa volta tutto funzionò correttamente e vennero affondate la cisterna Fiona Shell, la motonave Durham e la cisterna militare Denbeydale per complessive 30.000 tonnellate

Il 3 dicembre 1941 lo Scirè partì da La Spezia per la quinta missione, contro la base di Alessandria (operazione G.A.3).
I tre equipaggi composti dal T.V. De la Penne con il palombaro Bianchi, dal Capitano del Genio Navale Marceglia con il palombaro Schergat e dal Capitano delle Armi Navali Martellotta con il palombaro Marino lasciarono il sommergibile ed attaccarono le navi ormeggiate nel porto di Alessandria. 
La storia di questa missione è nota universalmente; vennero affondate le navi da battaglia Valiant e la Queen Elizabeth, la cisterna Sagona e venne gravemente danneggiato il cacciatorpediniere Jervis

Dopo questa azione il Comandante BORGHESE, promosso Capitano di Fregata, passa a comandare la “Xª Flottiglia Mas”  lasciando lo SCIRE’ al C.C.. Bruno ZELIK.
Il 10 agosto ’42 lo Sciré, scoperto dalla difesa inglese mentre tentava di forzare il porto di Haifa in una azione simile a quella di Alessandria (operazione S.L.1), venne sottoposto ad un durissimo attacco ed infine affondato dal trowler inglese HMS ISLAY.

Nessun superstite.

Con il battello sono scomparsi

Equipaggio

CC Bruno ZELIK - TV Gennaro SAVINO - Cap. (GN) Antonio TAILER - TV Armando OLCESE - STV Remigio BENINI - Ten. (GN) Alfonso BAIO - Guardiamarina Raul CROCI CARMINATI - C°1^cl. Giuseppe FARINA - C°1^cl. Francesco RAPETTI - C°1^cl. Umberto RAVERA - C°2^cl. Livio VILLA - C°3^cl. Francesco BARBIERI - C°3^cl. Remo FONTANINI - C°3^cl. Gino STELLA - 2°C° Tommaso CONDO - 2°C° Silvio SALARIS - Sgt. Ottorino BARBUTI - Sgt. Giovanni BRAGGION - Sgt. Benedetto GIURINI - Sgt. Romolo LODATI - Sgt. Umberto ULIVELLI - Sgt. Domenico VESPIA - Sc. Settimo AGNALLI - Sc. Ivo BORGHETTI - Sc. Lindo BRUGNONI - Sc. Enzo CANALI - Sc. Domenico CAPPELLINI - Sc. Mario CAPUANO - Sc. Pasquale ESPOSITO - Sc. Vincenzo GIACALONE - Sc. Giuseppe MAGNONE - Sc. Giovanni MAPELLI - Sc. Luciano MONTANELLI  - Sc. Giovanni MORANI - Sc. Aurelio PERESSON - Sc. Antonio PETRACCHI - Sc. Ettore POZZI - Sc. Enrico RIVA - Sc. Eugenio SCARDIGLI - Sc. Corrado SCOTTI - Sc. Rocco TAVELLI - Com. Cesare ANTONUCCI - Com. Marcello BORGOGNO - Com. Vittorio DRAGONE - Com. Alfiero GEMMI - Com. Fulvio GERVASI - Com. Vittorio PIZZICHINI - Com. Federico REGALDO - Com. Livio VISINTIN

acapo
Incursori  della Xª  Flottiglia MAS

Cap. (CM) Egil CHERSI - S.Ten. (MD) Pier Ernesto GNECCO  - Capo Inf. Aurelio MORGAN  - 2°C° Ief Eugenio DEL BEN  - Sgt. Nocch. Delfo CAPRILI  - Sgt. P.M. Lauro MANZONI  - Sc. Cann. P.S. Erminio FIORAVANTI  - Sc. Pal. Rodolfo BEUK  - Segn. Paolo BARONCHELLI  - Fuoch. Luca RICCIARDI  - Fuoch. Guido FONTEBUONI

Quattro giorni dopo l’affondamento dello SCIRE’, il mare restituì e depose sulle spiaggia della Palestina le salme di due degli incursori, il Cap. (CM) Egil CHERSI e il 2°C° Ief Eugenio DEL BEN, che furono sepolti dagli inglesi, con l’onore delle armi, nel cimitero di Haifa.

Lo Scirè in navigazione nelle acque del Golfo di La Spezia
Lo Scirè in navigazione nelle acque del Golfo di La Spezia

Motivazione della MOVM assegnata al sommergibile Scirè

«Sommergibile operante in Mediterraneo, già reduce da fortunate missioni d'agguato, designato ad operare con reparti d'assalto della Marina nel cuore delle acque nemiche, partecipava a ripetuti forzamenti delle più munite basi mediterranee. Nel corso dei reiterati tentativi di raggiungere lo scopo prefisso, incontrava le più aspre difficoltà create dalla violenta reazione nemica e dalle condizioni del mare e delle correnti. Dopo aver superato col più assoluto sprezzo del pericolo, gli ostacoli posti dall'uomo e dalla natura, riusciva ad assolvere in maniera completa il compito affidatogli, emergendo a brevissima distanza dall'ingresso delle munitissime basi navali nemiche prescelte ed a lasciare così le armi speciali che causavano a Gibilterra l'affondamento di tre grossi piroscafi e ad Alessandria gravi danni alle due navi da battaglia Queen Elizabeth e Valiant, il cui totale affondamento veniva evitato solo a causa dei bassi fondali delle acque in cui le due unità erano ormeggiate.

Successivamente, nel corso di altra missione particolarmente ardita, veniva spietatamente aggredito e scompariva nelle acque nemiche, chiudendo così gloriosamente il suo fulgido passato di guerra»

Mediterraneo, 28 Aprile 1943

decorazione-Scire

L'equipaggio dello Scirè con al centro il comandante Borghese, fotografato al rientro della gloriosa azione di Alessandria
L'equipaggio dello Scirè con al centro il comandante Borghese, fotografato al rientro della gloriosa azione di Alessandria

La Spezia, 2 aprile 1942. Durante una cerimonia riservata, quasi segreta, l'ammiraglio Aimone di Savoia duca d'Aosta decora l'equipaggio del sommergibile Scirè.
La Spezia, 2 aprile 1942. Durante una cerimonia riservata, quasi segreta, l'ammiraglio Aimone di Savoia duca d'Aosta decora l'equipaggio del sommergibile Scirè.

Le immagini del relitto dello Sciré sono tratte dai seguenti siti:
Betasom 
Alfazulu 
IANTD Expeditions 

 

Il giorno 4 maggio 2010 su proposta del Gruppo ANMI di Pescia, la Giunta Municipale deliberò di dedicare la toponomastica del Lungofiume Pescia, alla memoria dell'Ammiraglio Gino Birindelli MOVM, nato a Pescia il 19 gennaio 1911 deceduto in Roma il 2 agosto 2008; conseguentemente l'ANMI Pescia chiese l'autorizzazione di erigere, sempre sul Lungofiume , un monumento in pietra serena corredato da due ancore laterali, quattro bitte ancorate a terra con catena passante a maglia larga, monumento dedicato all'equipaggio del sommergibile Sciré affondato nelle acque di Haifa il 10 agosto 1942. Il cippo in pietra fu scolpito dal maestro Dino CENTINI.

GLI UOMINI DELLO SCIRE'

Progetto del monumento sul lungofiume di Pescia dedicato all'equipaggio dello Sciré
Progetto del monumento sul lungofiume di Pescia dedicato all'equipaggio dello Sciré

 

Il monumento realizzato dal maestro Dino CENTINI
Il monumento realizzato dal maestro Dino CENTINI