Gondar

Il sommergibile avvicinatore GONDAR

Motto
"USQUE AD FINEM"

Classe
Impostazione 
Varo
Consegna
Cantiere
Lunghezza
Larghezza
Pescaggio
Profondità di collaudo
Propulsione termica
Propulsione elettrica
Velocità in superficie
Velocità in immersione
Autonomia in superficie
Autonomia in immersione
Equipaggio

600 serie Adua
15.01.1937
03.10.1937
21.12.1938
O.T.O. del Muggiano
mt 60,18
mt 6,45
mt 4,64
mt 80
diesel da 1.400 CV
motore da 800 CV
14 nodi
7,5 nodi
2.200 mn a 14 nodi
7,5 mn a 7,5 nodi
4 ufficiali, 40 sottufficiali e comuni

Operazioni con i Mezzi d'Assalto
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  • G.A.2 (Golfo di Alessandria 2)

Allo scoppio della guerra venne dislocato in agguato offensivo a ponente del golfo di Genova. Rientrò alla base il 14 senza avere incontrato unità nemiche. 

Successivamente il sommergibile venne modificato per renderlo idoneo a trasportare gli S.L.C. (maiali). Vennero applicati tre cilindri contenitori in coperta (due affiancati a poppa ed uno a prora), con i relativi impianti per l’allagamento e l’esaurimento. 

Il 21 settembre 1940 il Gondar, al comando del T.V. Brunetti, partì da La Spezia per Messina, dove arrivò la notte del 23 settembre. Dopo aver imbarcato gli operatori dei Mezzi d'Assalto ed essersi rifornito di combustibile e d’acqua, alle prime luci dell’alba del 24 partì da Messina diretto ad Alessandria (operazione G.A.2) per attaccare la flotta inglese.

Il sommergibile Gondar fotografato nell'arsenale militare di La Spezia; sono ben visibili i cassoni poppieri installati per il trasporto dei Siluri a Lenta Corsa della Xa MAS

Gondar

gondar_av

La Spezia, prima metà di settembre del 1940. Il sommergibile Gondar affiancato all'Argo davanti all'Officina sommergibili in Arsenale. Durante un turno di lavori straordinario, iniziato negli giorni di agosto, sulla coperta del Gondar sono stati montati tre cilindri stagni, due a poppa e uno a prora, previo sbarco del cannone, per il trasporto di altrettanti "maiali" della Xa MAS.
Come si nota dalla foto, il cilindro prodiero installato sul Gondar non presenta gli anelli di rinforzo presenti invece nei cilindri poppieri.
Sullo Scirè, che essendo costruito nello stesso cantiere era molto simile al Gondar, il cilindro prodiero aveva invece gli anelli di rinforzo.

Poiché la flotta inglese era nel frattempo uscita in mare il Gondar ricevette l’ordine di interrompere la missione e dirigere verso Tobruk, in attesa di nuovi ordini. Da qui era poi ripartito quando le navi inglesi erano rientrate ad Alessandria.

Alle 20:30 del 29 settembre lo sfortunato sommergibile italiano avvistò di prora il cacciatorpediniere inglese HMS Stuart

Nonostante la immersione rapida a 80 metri di quota, venne fatto segno al lancio di una precisa salva di 5 bombe di profondità, che provocarono i primi danni,  tra i quali la rottura dei manometri di profondità e l’allagamento dei cilindri dei maiali. 

Gli idrofoni rilevarono l’avvicinamento di altre due unità che si unirono alla prima nella caccia. 

In rapida successione vennero lanciate altre 50 bombe tutte vicinissime al sommergibile, che provocarono altri danni. Tra un lancio di bombe e il successivo il Gondar riuscì ad allontanarsi, ma quando riteneva ormai di avere buone probabilità di essersi disimpegnato, venne nuovamente individuato in immersione e  fatto segno al lancio di numerosissime bombe tutte ben centrate. 

Alle 08,30 del 30 settembre, dopo essere stato sottoposto a 14 ore di caccia, la situazione divenne insostenibile. La riserva di aria compressa si era ridotta al minimo (solo 30 kg/cm2), per cui il comandante del sommergibile, in accordo con il comandante degli Incursori Giorgini, diede l’ordine di emersione. 

Il Gondar venne autoaffondato dall’equipaggio che fu tratto in salvo dallo Stuart ad eccezione dell'elettricista Luigi LONGOBARDI, caduto in seguito all'esplosione di una bomba sganciata da un idrovolante Sunderland

Complessivamente il Gondar aveva compiuto 4 missioni di guerra, percorrendo 3.974 miglia.

La perdita del GONDAR

attacco2
attacco1
attacco3

Mediterraneo orientale, ore 08:30 del 30 settembre 1940. Il sommergibile Gondar fotografato sotto attacco da uno Short Sunderland. Nella drammatica sequenza fotografica  si vede il Gondar dapprima mentre naviga in superficie ormai seriamente danneggiato, quindi mentre comincia ad affondare di poppa ed infine scomparire dalla superficie