Carmelo BORG PISANI

Carmelo BORG PISANI
Sottocapo Manipolo Milizia Artiglieria Marittima

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE

Carmelo BORG PISANI
Carmelo BORG PISANI

"Irredento maltese e, come tale esente da obblighi militari, chiedeva ripetutamente ed otteneva di essere arruolato, nonostante una grave imperfezione fisica.

Come Camicia Nera partecipava alla campagna di Grecia, durante la quale contraeva una infermità per cui avrebbe dovuto essere sottoposto ad atto operatorio, al quale si sottraeva per non allontanarsi anche solo per pochi giorni dal campo di battaglia. Conseguita la nomina ad ufficiale della Milizia Artiglieria Marittima, chiedeva insistentemente di essere utilizzato in una rischiosissima impresa di guerra, alla quale si preparava in lunghi mesi di allenamento e di studio, in perfetta serenità di spirito e in piena consapevolezza della gravità del pericolo.

Catturato dal nemico, riaffermava di fronte alla Corte Marziale britannica di Malta la sua nazionalità italiana e cadeva sotto il piombo del plotone di esecuzione al grido di "Viva l'Italia".

Fulgido esempio di eroismo, di fede, di abnegazione e di virtù militari, che si riallaccia alle più pure tradizioni dell'irredentismo."

Malta, 20 novembre 1942



Nacque a Malta il 10 agosto 1915. Irredento maltese, alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, trovandosi a Roma all'Università, si arruolò come semplice camicia nera e dopo un breve periodo di addestramento partecipò all'occupazione di Cefalonia con la Compagnia Speciale del Gruppo CC.NN. da sbarco della 50
a Legione.

Rimpatriato nel settembre 1941, frequentò la Scuola Allievi Ufficiali a Messina e nominato Sottocapo Manipolo (Sottotenente) nell'aprile 1942, a domanda, passò alla Milizia Artiglieria Marittima (Milmart), dipendente dal Ministero della Marina. 

Incaricato di compiere una speciale missione a Malta nell'imminenza dell'Operazione "C.3", raggiunta l'isola, dopo alcuni giorni fu riconosciuto e catturato. 

Processato da un Tribunale di Guerra inglese fu condannato all'impiccagione: sentenza eseguita poi il 20 novembre 1942.