In memoria del Comandante Bercini
E’ venuto a mancare il Comandante Bercini, Beppe per gli amici. Ardito Incursore del 9° Corso – Anno 1958, Brevetto n° 287.
Mi hanno chiesto di scrivere qualcosa in sua memoria, ma così su due piedi, non saprei cosa scrivere. Perché ci si aspetta di invecchiare, di non riuscire più a muoversi, camminare; di perdere le forze e la memoria, ma la morte sorprende sempre tutti e per tutti. Ci proverò, comunque.
E’ venuto a mancare il Comandante Bercini. Continuerò a chiamarlo così, Comandante, a prescindere dal grado raggiunto nella sua carriera, perché così, Comandante, è stato per tutti quelli che hanno lavorato con lui e per lui. Ci ha lasciato un personaggio che ha segnato la vita operativa di molti tra quanti leggeranno queste righe. E a questi voglio soprattutto ricordare che ci ha lasciato un incursore. Ci hanno lasciato 9 mesi di corso fatto di fatiche, sudori, ansie, ostacoli, sacrifici, risultati, che si racchiudono e si condensano nel basco verde che ognuno di noi ha conquistato.
Il Comandante Bercini ha vissuto e ci ha fatto vivere un periodo colmo d’innovazioni e impegni che hanno trasformato la vita del Reparto, che nel breve volgere di poche settimane ha dovuto assolvere il compito dell’Antiterrorismo.
Insieme abbiamo superato mille difficoltà, contrasti, invidie, gelosie e insieme abbiamo posto le premesse e le basi per fare acquisire al Reparto parte delle sue attuali capacità operative. Insieme abbiamo inventato dal nulla nuovi ruoli e compiti, nuove regole e procedure. Ricognizioni, studi, progetti, prove, addestramenti, ricerche, fallimenti, soddisfazioni, ostacoli superati, hanno lasciato il segno e sarà difficile dimenticarli, come difficile sarà dimenticare il Comandante Bercini.
Non è stata un’impresa facile ma ci siamo riusciti! Non è stato facile mandare gli operatori sotto le ali dell’aereo sequestrato dai Kurdi a Fiumicino. Non è stato facile decidere chi dovesse entrare per primo nel covo del Presidente. Ma con lui ci siamo riusciti.
E allora addio, caro Beppe, Nove per chi c’era. Ora potrai finalmente dire (In the same time!): “Stand-by, stand-by, Go!”
Zero Alfa
Gaetano
Gaetano, mi ha sempre chiamato Gaetano con il suo inconfondibile accento toscano ed ha continuato a farlo anche dopo il congedo quando ci incontravamo o ci sentivamo telefonicamente.
Un particolare questo che mi piaceva e che ho sempre considerato come un gesto di affetto. Le nostre rotte si sono incrociate nel lontano 1978, io un giovanissimo neo brevettato Incursore, appena ventenne e lui il mio primo Comandante al Reperto Operativo.
Erano quelli anni molto particolare per il G.O.I. anni difficili quelli che, per il dilagare di attentati terroristici in tutta Europa, Italia compresa, furono definiti, “gli anni di Piombo” caratterizzati da sequestri, dirottamenti, attentati e gambizzazioni.
Allora il nostro reparto fu chiamato a contrastare questa minaccia e lui l’Ammiraglio Giuseppe Bercini, allora Capitano di Fregata fu incaricato di costituire l’UN.I.S (Unita Intervento Speciale, il cui braccio 0perativo fu chiamato “Team Torre”).
Come un bravo Direttore d’Orchestra o Architetto e con l’aiuto di Operatori del S.A.S inglese, stravolgendo da un punto di vista: tecniche, armi ed equipaggiamenti, quelli che erano gli incarichi istituzionale di noi Incursori di Marina, realizzò questa struttura che in breve diventò l’Unità Antiterroristica delle Forze Speciali della Marina Militare Italiana.
Sotto la sua guida furono organizzati addestramenti sulla flotta Alitalia e in tutte le installazioni della Marina Militare sul territorio nazionale; successivamente dopo il sequestro dell’Achille Lauro l’addestramento fu allargato alle Unita della Flotta Costa e alle piattaforme metanifere in Adriatico il tutto come previsto dalle specifiche richieste fatte all’UN.I.S.
Fu quello un periodo difficile ma bellissimo caratterizzato da un forte senso di cameratismo e fratellanza tra noi operatori ed oggi a distanza di tanti anni ne conservo un caro e prezioso ricordo.
Caro Ammiraglio Giuseppe Bercini è stato per me un privilegio fare la sua conoscenza, lavorare con Lei e per Lei e godere della sua stima.
Buona navigazione nel mare dell’eternità.
Con affetto
Delta/4
C.A. Giuseppe Bercini classe 1934. Operatore del 9° Corso Incursori anno 1958 – brevetto n°287 deceduto a Pescia di Pistoia il 14 giugno 2025.
Durante il servizio ha ricoperto gli incarichi di Comandante del G.O.I., Direttore del C.S.S. e Comandante dell’ U.N.I.S. durante il difficile periodo degli anni di Piombo. Successivamente, sempre a Comsubin, ha ricoperto gli incarichi di Capo di Stato Maggiore, Comandante del Gruppo Navale Speciale e Direttore dell’Ufficio Studi fino al congedo.
Dal 2017 Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina.
Alla famiglia la nostra vicinanza, il nostro affetto e le più sentite condoglianze.
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Non più porte varcherai con il gladio nella destra, ma vestito di ghirlande d’ali bacerai la terra prima di varcare gli Elisi. Questo è il tuo destino. Ciao Comandante Charlie 3 – Coccone
Ho un bellissimo ricordo dell’Ammiraglio Giuseppe Bercini alle cui dipendenze sono stato per un lungo periodo, dal 1981 al 1989, se la memoria non mi inganna. Ho condiviso con lui tantissime esperienze al GOI, Comgrupnavin, Ufficio Studi. Avevamo un rapporto cordiale, un superiore estremamente gradevole di cui conservo un bellissimo ricordo. E’ vero non si è mai pronti per accettare la scomparsa di una persona a cui si tiene tanto. Buona navigazione nei cieli ed un commosso abbraccio ai familiari!!!
Ho avuto il CF Bercini come comandante su Nave Cavezzale, ho avuto il privilegio, su suo consiglio, di portare qualche volta a cena a Portovenere un paio di ufficiali del SAS, durante il sequestro Moro e l’ho ritrovato Direttore dell’Ufficio Studi durante i mei anni di richiamo allo stesso Ufficio. L’ho sempre apprezzato come ufficiale e ho provato per lui affetto, come per un bonario zio.
In una mia visita a bordo di Nave Aviere ho potuto conoscere il figlio, allora comandante dell’unità.
Le mie più sentite condoglianze a lui e alla famiglia
TV(SAN) Lucio Ricciardi
È grazie a Uomini come il Comandante Bercini che l’Italia ha un posto importante e riconosciuto nel mondo.
Grazie Comandante !
R.i.p.
L. G.