LA BAIA DELL’ARTE – CONCORSO INTERNAZIONALE

CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA “LA BAIA DELL’ARTE

Concorso letterario Baia dell'ArteL’Associazione Artistica “IL VOLO DELL’ARTE” con sede a Le Grazie, ha indetto la IV edizione del concorso internazionale di poesia e narrativa “LA BAIA DELL’ARTE“.
Il concorso si articola in quattro sezioni:
  • Poesia inedita, dovranno pervenire 3 poesie in lingua italiana, indite, dattiloscritte in 5 copie ciascuna.
  • Poesia edita, dovrà pervenire un libro di poesie edito, pubblicato negli ultimi 5 anni, in 4 copie.
  • Narrativa inedita, dovrà pervenire un racconto breve, di massimo cinque pagine dattiloscritte formato A4, in 5 copie.
  • Narrativa edita, dovrà pervenire un’opera edita pubblicata negli ultimi cinque anni, in 3 copie.
Chiunque fosse interessato può scaricare il regolamento per la partecipazione.
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RAMBELLI FAUSTOLO: FUMETTI CHE PASSIONE

Faustolo Rambelli: La vita è un sogno (anche i fumetti).

Collezione Rambelli - Il nemico invisibile - nr. 32 ago. 1964
Il nemico invisibile – nr. 32 ago. 1964

Già da diversi anni, il realizzare fumetti, che comporta lo scrivere una storia, uno studio di regia, uno o più disegnatori per le bozze, per le immagini, per i colori e per la copertina, è assurto al livello di “arte”.

Faustolo RAMBELLI, Presidente di HDS Italia, dopo aver “girovagato” tra le pagine del nostro sito, ci ha contattato per proporci di pubblicare nelle pagine di “Storia ed Arte” le copertine dei fumetti di guerra della sua preziosa collezione.

Ovviamente abbiamo subito accettato pensando che sarebbe stato un indubbio ed inedito arricchimento per tutti i visitatori del nostro sito.

Pertanto, grazie alla gentilezza e disponibilità del Presidente Rambelli e del suo staff, abbiamo provveduto a pubblicare sulla pagina La storia attraverso gli occhi dei pittori le 81 immagini ed i testi relativi alle copertine dei fumetti che hanno raccontato, negli anni, le  storie di guerra subacquea.

 

PANERAI: I VALORI DEL PASSATO NELLA CONTEMPORANEITA’

Kairòs: Panerai, il piacere del tempo.

Lo scorso 28 Aprile sono stato contattato da Alessandro Botrè giornalista della rivista maschile “Arbiter” di Milano.Il Panerai torna a Portofino

Da lui la richiesta di collaborazione per un servizio fotografico inteso a pubblicizzare orologi Panerai rievocando la nostra storia attraverso una vecchia foto, scattata a Portofino nel 1944,  che ritrae operatori della  Xª Mas mentre si preparano per una esercitazione subacquea.

Mi è sembrata un’ottima idea e ancor di più una nuova occasione per far conoscere la nostra storia.

Dello stesso parere il socio ordinario  Vincenzo Parrella del 32° Corso;  con lui subito la ricerca di apparecchiature ed equipaggiamenti idonei allo scopo.

In pochi giorni la disponibilità di una tuta gamma con sottocombinazione in lana perfettamente efficiente, un ARO MK4 messo a disposizione dalla OMG di Santo Stefano Magra,  un vecchio ARO monobombola (ARO d’attacco) con mascherino tondo e pinne rondini ormai pezzi d’epoca.

Il 4 maggio l’incontro con il Sig.  Botrè presso il centro Diving Tortuga di Portofino, pochi minuti per conoscerci e subito la preparazione per l’immersione.portofino2

La mente corre  nel passato sulla banchina Forni del Varignano, la vestizione in coppia per indossare la gamma, la preparazione e prova  della tenuta stagna dell’ARO, prova di assetto statico e doveroso controllo della tenuta della gamma.

Il trasferimento in gommone  nello stesso luogo dove è stata scattata la foto del 1944,  guardo  negli occhi   Vincenzo  e capisco che  anche lui è contento;  l’ emozione che ci travolge è  forte.

Osserviamo la costa, c’è  la torre e  la chiesa della foto; è questo il posto, a bordo del gommone l’ entusiasmo è quello del 1944.

Ci prepariamo per il servizio,  vengono scattate molte  foto sul gommone e poi tante altre  in immersione: “saranno bellissime con questa luce  dice il fotografo, è una splendida giornata di sole”.

Dopo circa due ore di attività rientriamo al diving e con naturalezza procediamo per  il lavaggio,  sistemazione dei materiali e delle apparecchiature.

Soddisfatti del lavoro svolto ci concediamo un sobrio   pranzo di commiato e poi i saluti in attesa di vedere il servizio pubblicato sulla rivista trimestrale Kairòs.

scarica il servizio

SEBASTIANO DENARO, CONFERITO ATTESTATO DI RICONOSCENZA

 

Avola, Continuò a combattere nonostante le ferite, conferito l’attestato di riconoscenza a Sebastiano Denaro

Avola, attestato a Sebastiano DenaroSi è svolta ieri la cerimonia di conferimento dell’attestato di riconoscenza alla Medaglia d’Oro al Valor di Marina II Capo incursore Sebastiano Denaro, in servizio per Marisicilia, per la seguente motivazione: “il giorno 2 del mese di ottobre 2010 a Herat (Afghanistan) a seguito di un durissimo scontro a fuoco contro forze ostili, nonostante le ferite riportate e incurante della sofferenza, reagiva all’offensiva con grande coraggio per non farsi sopraffare dal nemico”.

La cerimonia si è svolta nella sala consiliare del Palazzo di Città alla presenza del sindaco Luca Cannata e del Capitano di Fregata Felice Miraglia (Comandante della Compagnia del Terzo Reggimento San Marco Roma dislocata ad Augusta) in rappresentanza del Comandante Marittimo Sicilia contrammiraglio Nicola de Felice. Il primo cittadino ha consegnato l’attestazione di riconoscenza per il brillante esempio di alto valore civico e spirito di sacrificio nonché per il grande coraggio, l’abnegazione e il non comune senso del dovere dimostrati in occasione dello scontro a fuoco contro le forze nemiche in Afghanistan.

Ecco la motivazione per la “Medaglia d’Oro al Valor di Marina”: “Tornato in azione in territorio afghano dopo le gravi lesioni subite durante una precedente missione, nel corso di un durissimo scontro a fuoco contro forze ostili, nonostante le ferite riportate, incurante della sofferenza, con grande coraggio e sprezzo del pericolo, reagiva al nemico esortando i componenti della sua unità a non curarsi delle sue condizioni e a reagire all’offesa per non farsi sopraffare. Splendida figura di sottufficiale incursore di elevatissime virtù militari, mirabile esempio di ardimento e coraggio, con la sua azione, in un contesto multinazionale, ha contribuito a accrescere il prestigio del reparto, della Marina Militare e della nazione”.

 

tratto dal quotidiano online Siracusa News

RAIDS ITALIA: IN MARE CON IL G.O.I.

IN MARE CON IL GOI, DI LUCA POGGIALI PER RAIDS ITALIA.

RAIDS ITALIA : In mare con il GOIIn edicola in questi giorni, Luca Poggiali pubblica su RAIDS ITALIA di aprile un lungo resoconto della giornata passata in mare con i ragazzi del GOI.

Questo il suo editoriale:
Il Gruppo Operativo Incursori è una realtà di cui ci siamo occupati spesso, ma questa volta l’opportunità che ci è stata data è stata veramente diversa, in quanto siamo usciti in mare con alcuni dei loro mezzi. E’ la prima volta che questo accade, con tanto di navigazione su un mezzo realizzato dalla leggendaria Cabi Cattaneo e la cosa ci fa particolarmente piacere perché i nostri lettori potranno avere un’idea più precisa di che cosa vuol dire e dell’altissima professionalità che è richiesta al personale. Ci è stato raccontato anche di un lancio operativo in Oceano Indiano, nel 2011, quando il reparto era pronto ad intervenire per salvare l’equipaggio di una unità mercantile italiana, presa in ostaggio dai pirati, una vicenda di cui non si era saluto niente di niente, in quanto al Varignano (ma anche, va detto chiaramente, nelle varie componenti che vi avevano preso parte) sanno tenere la bocca chiusa, in un mondo in cui in tanti si vantano anche di quello che non hanno mai fatto…

Nell’articolo Poggiali, oltre che raccontare ai lettori con dovizia di particolari dell’esercitazione di assalto navale al quale ha avuto modo di assistere, parla, per la prima volta su una rivista, del nuovo mezzo navale di superficie in dotazione al GOI, il CABAT, messo a punto in collaborazione con la Cabi Cattaneo di Milano, azienda certamente non sconosciuta agli appassionati di storia militare.

Ovviamente non manca neanche un resoconto particolareggiato sulle armi e sugli equipaggiamenti in dotazione agli uomini del GOI.

Una buona lettura per tutti gli appassionati del mondo delle Forze Speciali e del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare in particolare.