Il Corso Ordinario Incursori ti mette alla prova tutti i giorni, in tutte le condizioni, perché “Volere è Potere”. Il racconto di A.R.#657 ne è una prova.
Ne “La nostra classe dirigente” Oreste Del Buono torna con i ricordi alla sua gioventù e alle vicissitudini della sua famiglia negli anni della Seconda guerra mondiale.
Se chiudo gli occhi lo sento ancora… il ricordo di un tempo ormai andato che farà parte per sempre della mia anima.
Gli Incursori di Marina cantano “L’uomo siluro”, “Dove il Serchio sfocia al Mar” e “Siam partiti in sei” canzoni scritte a Bocca di Serchio che raccontano le vicende degli Assaltatori dei Mezzi d’Assalto della Marina Militare che lì si addestravano.
Ma oltre a queste tre appena citate ne cantano una quarta scritta nel 1959 dal 10° Corso Incursori “Corso Squali” il cui titolo è “Arditi sotto i mari dell’Italia” che a tutti gli effetti è diventato nel tempo la loro canzone.
In passato era consuetudine che gli Allievi Incursori realizzassero “il giornalino del corso” praticamente veniva organizzata una piccola e satirica redazione.
All’interno del giornalino, attraverso racconti, disegni e vignette venivano riportati, in modo ironico e goliardico, gli episodi più rilevanti e divertenti.
Avevamo nuotato in lungo e in largo nel golfo spezzino e tantissimi i chilometri fatti, sicuramente più di 150 ma restava il test finale, “il giro della Palmaria”: 6 chilometri individuali di nuoto operativo pinnato in assetto con la gamma, i piombi e a tempo.
Era la mattina del 16 gennaio 1996. Alle prime luci del 15, unità delle forze di sicurezza serbe avevano attaccato il piccolo villaggio di Račak tenuto da forze dell’UÇK. Ne era nato un violento scontro che si era protratto per diverse ore. Dopo che i serbi ebbero lasciato il villaggio, intorno alle 16:30, quarantacinque civili uccisi da colpi d’arma da fuoco furono ritrovati riversi in un fosso.
Arrivai al Quartier Generale della KVM dopo essere transitato dal famoso Induction Center. Il palazzo che ospitava l’HQ della missione era al centro di Pristina, la capitale del Kosovo.
Dopo le prime lezioni finalizzate ad illustrarci l’equipaggiamento, la vestizione con la gamma e la complessa preparazione dell’ARO, una mattina ci preparammo per l’assetto in acqua. Vestiti con la gamma, cintura di piombo agganciata in vita e pinne in mano, dal nostro spogliatoio situato sulla banchina lato nord del seno del Varignano ci spostammo sul pennello scuole.
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