AMBROGIO BECCARIA CAMPIONE ITALIANO CLASSE MINI 650

Beccaria, il velista che gli avversari se li porta via!

INCONTRO CONFERENZA CON IL GIOVANE (MA GIA’ IMMENSO) NAVIGATORE ITALIANO
AMBROGIO (detto il BOGGI) BECCARIA 
GIOVEDI’ 24/11, ore 18.45, Sede Darsena Milano, via Gorizia 9/B
Ambrogio BeccariaI Francesi, occultando sapientemente le “lezioni” avute da Orazio Nelson, si sono sempre ritenuti dei grandi marinai.
Ma non si dimenticano mai che c’è un popolo “cugino” e vicino, che è fatto di santi, poeti e soprattutto…. di navigatori. E, pertanto, quando un Italiano partecipa alle regate atlantiche veliche partenti dai porti della Francia, questi è sempre un sorvegliato speciale perché, … parce que ces diables d’Italiens quelque chose se combinent toujours! (“questi diavoli di italiani qualcosa la combinano sempre!”) 
E, anche stavolta, è andata così. Il nostro Ambrogio (Boggi) Beccaria  (“nostro” anche perché, in occasione del Navigami dello scorso maggio, Ambrogio, con la sua barca Ambeco alla grande!” era ormeggiato proprio davanti alla nostra sede in Darsena), nella mitica regata “SAS” (ovvero la Les Sables-d’Olonne (Francia occidentale) – Azzorre – Les Sables-d’Olonne) è arrivato secondo assoluto nella Classe MINI 6.50 ma dopo aver vinto, con ampio margine, la seconda tappa, quella del ritorno, regolando alla grande (anzi, Ambeco alla grande!) gli agguerriti avversari (quasi tutti francesi): così, è stata la sua imbarcazione ad entrare per prima nel porto di Les Sables. E pensare che i suoi concorrenti erano dotati di barche (Pogo 3 e Offcet) di ultima generazione e velocissime….
Non contento, “Il Boggi”, doumenega scorsa, 13/11, ha anche stabilito il record di percorrenza della tratta “Portofino-Giraglia (Corsica) – Portofino” con un catamarano da mt 5,50.
Un altro grande Italiano, quel “monumento alla marineria velica” che è Vittorio Malingri, ha subito tentato, lunedì, di fare il nuovo record ma invano.
Ebbene, Ambrogio e (forse) anche Vittorio Malingri saranno presenti presso la ns. Sede (vedi file allegato) 
GIOVEDI’ 24/11, ore 18.45, Sede Darsena Milano, via Gorizia 9/B
per raccontarci, da amici e fra amici, seduti là, dietro quel tavolo, dove importanti velisti, da Soldini a Pasquale De Gregorio, a Susanne Beyer, si sono accomodati, le loro avventure negli Oceani, per spiegarci dove sta andando il mondo della vela estrema (con barche che ormai non navigano più: ormai, letteralmente, “volano”!) e, soprattutto, per farci assaporare l’adrenalina delle regate. 
Al termine un piccolo aperitivo offerto dal main sponsor di Ambrogio, AMBECO Servizi.
Durante la serata verranno, naturalmente ripercorse anche le tappe principali del percorso velistico del “Boggi”, giovane e geniale studente di Ingegneria navale alla facoltà di La Spezia. E’ importante esserci, perché…
…perché  quei diavoli di Italiens qualche cosa la combinano sempre!
NON MANCATE!!
Associazione Nazionale Marinai d’ Italia – I Gruppo – Milano “M.O.V.M. A. Carabelli” – “in corde mare et classis”
Il Segretario
Cesare Manstretta

LA LEGGENDA DEL COMANDANTE DIAVOLO: AMEDEO GUILLET

LA LEGGENDA DEL COMANDANTE DIAVOLO: AMEDEO GUILLET.

Amedeo GUILLET non fu un incursore di Marina, non fu neanche un marinaio: egli prestò servizio come ufficiale di cavalleria del Regio Esercito italiano nel reggimento "Cavalleggeri di Monferrato" ed è per la sua figura di italiano, per le gesta che ha compiuto, per gli onori che gli sono stati attribuiti che vogliamo ricordarlo sulle pagine della nostra Associazione.

La sua storia, come tante altre, è sconosciuta al grande giovane pubblico italiano, vittima illustre del processo di oblio e di rimozione della memoria collettiva che ha travolto i fatti riguardanti la seconda Guerra Mondiale.

L'avventurosa epopea di Amedeo Guillet è senz'altro legata a quell'Africa Orientale e all' Impero Italiano voluto da Mussolini.

Fu dietro un preciso ordine del Vicerè Amedeo D'AOSTA che Amedeo, nel 1940, durante la seconda Guerra Mondiale, organizzò, addestrò e comandò una unità speciale autonoma composta da combattenti locali Libici, Eritrei, Etiopici, Yemeniti: il Gruppo Bande Amhara

Amedeo GuilletCome riportato dal sito "il Corno D'Africa", Amedeo fu il più decorato soldato d'Europa (cinque medaglie d'Argento, una di bronzo, cinque Croci di Guerra e Cavaliere di Gran Croce per citarne alcune).

Amedeo Guillet, detto Comandante Diavolo, ma noto anche con lo pseudonimo di Ahmed Abdallah Al Redai, è stato un ufficiale, guerrigliero e diplomatico italiano.
« Lawrence d'Arabia aveva dietro di sé un impero che lo sosteneva e milioni di sterline d'oro con cui comprava la fedeltà. Amedeo Guillet non aveva un becco d'un quattrino, non aveva il sostegno di nessun impero e di nessuna forza politica. »

Ne "La Storia Siamo Noi" Giovanni Minoli ricorda finalmente agli italiani la figura del mitico Comandante Diavolo

Amedeo Guillet, barone, generale, ambasciatore, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare d’Italia  è morto il 16 giugno 2010 alla bella età di 101 anni. Ha respinto gli onori militari che gli erano dovuti ma ha chiesto che accanto alle sue ceneri fosse posto lo zoccolo del suo fedele cavallo Sandor (catturato dagli inglesi, montato in argento e donatogli dal “nemico” dopo la guerra. Un gesto ‘romantico’ d’altri tempi), lo stesso con cui guidò a Cherù la carica che nel ’41 sgominò le truppe inglesi. Con la sua morte se ne va un italiano d’eccezione e la lucida memoria di cento anni di storia d’Italia.

VAGLI DI SOTTO DEDICA UN Ponte Ai fanti di Marina

Batte per i “marinai italiani” il cuore della Garfagnana.

Era il 19 febbraio del 2012 quando due Sottufficiali della Marina Militare Italiana, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, appartenenti alla Brigata San Marco ed  imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie in navigazione al largo dello stato Indiano del Kerala come nuclei militari di protezione, vennero arrestati dalle autorità indiane perché accusati dell’uccisione di due pescatori.Vagli ponte dedicato ai Fucilieri di Marina

Dopo quattro anni di attesa, lo scorso 26 maggio, la Corte Suprema Indiana ha autorizzato il rientro in Italia dei due Sottufficiali in attesa che venga definita, dal tribunale Internazionale dell’Aja, la competenza per la sede processuale.

Quattro anni  durante i quali l’Italia intera non ha mai smesso di manifestare il proprio affetto e solidarietà ai due Sottufficiali e alle loro famiglie.

Lo scorso 19 giugno a Vagli di Sotto, un piccolo borgo  nel cuore della Garfagnana in provincia di Lucca, l’inaugurazione di un ponte sospeso intitolato: Ponte dei fanti di Marina e dedicato ai Marinai della Brigata San Marco.

Lo spettacolare  ponte, realizzato dalla  Romei  s.r.l. di Castelnuovo nei Monti (RE), unisce le due sponde dell’omonimo lago a completamento di un percorso turistico ad anello che  collega i centri abitati del Comune.

L’idea, dice il Sindaco Mario Puglia, nasce come gesto di solidarietà ed affetto nei riguardi di Salvatore e Massimiliano che presto saranno ospiti qui a Vagli e ai   quali il nostro comune ha concesso la Cittadinanza Onoraria.

La cerimonia nel verde naturale anfiteatro del Lago di Vagli, già famoso per il paesino sommerso di Fabbriche di Careggine, ha visto la presenza di rappresentanti di tutte le Forze Armate italiane, Associazioni d’Arma, Sindaci dei paesi limitrofi  e numerosi visitatori provenienti dall’Italia intera; massiccia la partecipazione  dell’Associazione Nazionale “Leoni di San Marco”.

Doverosi gli onori ai caduti e  l’alza bandiera con la presenza della Signora Quattrocchi sorella di Fabrizio guardia  di sicurezza privata sequestrato ed ucciso in Iraq nell’aprile del 2004 poi a seguire  l’inaugurazione del ponte; madrina della cerimonia la Signora Laura moglie del Sindaco Puglia.

Noi Incursori di Marina, orgogliosamente marinai, abbiamo voluto condividere con la comunità di Vagli questo momento  e con loro dare un caloroso “ben tornati a casa ragazzi” a Massimiliano e Salvatore.

Ringraziamo il Sindaco Mario Puglia e l’intera comunità di Vagli di Sotto per la splendida iniziativa e l’affetto dimostrato a noi Marinai d’Italia.

G.Z.

Targa ponte Vagli