CAPITANERIA DI PORTO DI TRIESTE
Anniversario dell’Impresa di ALESSANDRIA D’EGITTO
Si è svolta mercoledì 18 dicembre 2024 la commemorazione dell’impresa di Alessandria d’Egitto, passata alla storia con il nome in codice di G.A.3, che vide come protagonisti due eroi istriani nonché Incursori della Regia Marina: Antonio MARCEGLIA e Spartaco SCHERGAT. Organizzata dal Presidente del Gruppo ANMI di Trieste Livio Selvi e dal Comandante della locale Capitaneria di Porto C.V. Luciano Del Prete, con il supporto del Vice Presidente Nazionale ANMI Cav. Giorgio Seppi, la cerimonia ha avuto luogo presso la locale Capitaneria di Porto dove sulla facciata prospiciente il mare è presente una targa intitolata ai due Eroi.
Come noto, i due Incursori assieme agli equipaggi di altri due maiali: Luigi DURAND DE LA PENNE – Emilio BIANCHI, Vincenzo MARTELLOTTA – Mario MARINO, la notte del 19 dicembre 1941 forzarono la munitissima base di Alessandria d’Egitto ed affondarono le navi da battaglia britanniche QUEEN ELIZABETH e VALIANT e la nave cisterna SAGONA, a fianco della quale era ormeggiato il cacciatorpediniere JERVIS che, a causa dello scoppio, risultò gravemente danneggiato.
La cerimonia
La cerimonia ha avuto inizio alle 10.00 con l’inquadramento dei partecipanti e con la lettura dei momenti salienti dell’operazione che hanno visto come protagonisti i nostri due Eroi Marceglia e Schergat. È quindi seguita l’allocuzione del Comandante Del Prete e, a seguire, la deposizione di una corona ai piedi della targa intitolata ai due Incursori Marceglia e Schergat.
Schierato in banchina per gli onori militari l’equipaggio della motovedetta dalla Capitaneria di Porto.
Presenti alla breve ma intensa cerimonia numerose personalità civili e militari: la figlia di Schergat Signora Anita, il figlio di Marceglia Ing. Giulio, il Sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, il Questore Ostuni, il Vicario del Prefetto, alti ufficiali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il C.F Gianluca Civitarese ex BSM.
Presente anche ANAIM degnamente rappresentata dagli A.I. Tommaso Conte e Luigi Miani.
Al temine della cerimonia l’A.I. Luigi Miani in nome e per conto di ANAIM, ha consegnato il Calendario Storico 2025 dell’Associazione ai figli delle due M.O.V.M. ed al Comandante della Capitaneria di Porto di Trieste C.V. Del Prete. Una breve illustrazione del contenuto ha fatto seguito alla consegna del calendario, molto apprezzato sia dai figli che dal Comandante.
Infine un “vin d’honneur” presso il salone della capitaneria ed i ringraziamenti ed i saluti di rito hanno chiuso la cerimonia.
Motivazione della M.O.V.M. concessa ad Antonio Marceglia

Antonio MARCEGLIA
“Ufficiale di altissimo valore, dopo aver dedicato tutte le sue forze ad un pericoloso e logorante periodo di addestramento, prendeva parte ad una spedizione di mezzi d’assalto subacquei che forzava una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un’azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l’abnegazione degli uomini.
Dopo aver avanzato per più miglia sott’acqua e superando difficoltà ed ostacoli di ogni genere, disponeva la carica sotto una nave da battaglia avversaria e, dopo aver distrutto l’apparecchio, prendeva terra sul suolo nemico dove veniva fatto prigioniero, non prima, però, di aver visto il pieno successo della sua azione.
Luminoso esempio di cosciente eroismo e di alto spirito di sacrificio, si palesava degno in tutto delle gloriose tradizioni della Marina Italiana. Non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l’armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l’esecuzione di altre operazioni.”
Motivazione della M.O.V.M concessa a Spartaco Schergat

Spartaco SCHERGAT
“Eroico combattente, fedele collaboratore del suo Ufficiale dopo averne condiviso i rischi di un tenace, pericoloso addestramento, lo seguiva nelle più ardite imprese e, animato dalla stessa ardente volontà di successo, partecipava con lui ad una spedizione di mezzi d’assalto subacquei che forzava una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un’azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l’abnegazione degli uomini.
Dopo aver avanzato per più miglia sott’acqua e superato difficoltà ed ostacoli di ogni genere, valido e fedele aiuto dell’Ufficiale; offesa a morte con ferma bravura, la nave attaccata, seguiva in prigionia la sorte del suo Capo, rifiutandosi costantemente di fornire al nemico qualsiasi indicazione; superbo esempio di ardimento nell’azione e di eccezionali qualità morali.”
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Per fortuna non tutto è perduto!!! Onori
Nostri Eroi che hanno lasciato un segno storico di grande rilevanza . Un esempio che merita la più grande stima e rispetto.