ANAIM presenta il: “Calendario Storico 2026”
I pochi vinsero per tutti.
Nello splendido Salone delle Feste del Circolo Sottufficiali G. Agnes di La Spezia regna un silenzio quasi religioso; gli occhi dell’attenta e ricercata platea sono fissi sul grande schermo e la voce del Presidente di ANAIM Gaetano Zirpoli arriva appassionata e decisa.
È venerdì 5 dicembre e l’occasione è la presentazione del calendario storico ANAIM 2026 dedicato al Casale di Bocca di Serchio, base segreta per l’addestramento degli operatori della Decima Flottiglia MAS sui Siluri a Lenta Corsa.
Le autorità civili e militari
Presenti all’evento la Sen. Stefania Pucciarelli, le Socie ANAIM On. Paola Maria Chiesa e On. Maria Grazia Frijia, il Consigliere Regionale Dott. G. Medusei, l’Assessore P. A. Cimino del Comune di La Spezia, il Sindaco del Comune di Portovenere Dott.sa Francesca Sturlese, il Comandante Marittimo Nord Amm. Div. Flavio Biaggi; Comsubin con il Comandante C.A. Stefano Frumento, il Com.te del G.O.I. CV. Luigi Romagnoli e il Dir. dell’Uff. Studi C.V. Emilio Ratti, la Scuola Incursori con gli Allievi; il Col. Vincenzo Giglio del Comando Provinciale Carabinieri, il Col. Massimiliano Re del Comando Provinciale Guardia di Finanza e numerosi soci, ospiti e amici appassionati della Storia dei Mezzi d’Assalto della Regia Marina Militare.
La Sala è piena, i convenuti superano le aspettative e molti, pur di non rinunciare, assisteranno all’evento stando in piedi.
La storia di un lugo dal grande valore simbolico
Alle ore 17:00 il saluto di benvenuto da parte del Presidente Zirpoli poi le luci si abbassano e subito l’atmosfera si colora di forti emozioni suscitate dal racconto appassionato della storia di un luogo dal grande valore simbolico per noi Incursori e per la Marina Militare Italiana.
Il calendario dice il Presidente, citando uno scritto lasciato dal Sgt. Rt. Romolo Lodati imbarcato sullo Scirè, per ANAIM non è solo l’occasione per tenere fede allo Statuto ma anche l’opportunità per realizzare importanti progetti come i due già avviati: una targa commemorativa che ricorda gli equipaggi dei Regi Smg. Scirè, Iride e Gondar perché senza il loro sacrificio questa storia non sarebbe stata scritta e ancora quello per il ripristino della targa in ottone, affissa sulla facciata del Casale nel 1991 in occasione del 50° anniversario dell’Impresa di Alessandria e portata via da ignoti lo scorso inverno.
Il video
A seguire e con l’ausilio di un video che, accuratamente realizzato dal Segretario Nazionale Mauro Moscatelli e una voce narrante che impersona il Maggiore Teseo Tesei, il C.te J.V. Borghese e l’Amm. Gino Birindelli, racconta come la base segreta addestrativa di Bocca Serchio non fu la prima ad essere presa in considerazione per l’addestramento con gli SLC.
In prima analisi venne individuato Porto Santo Stefano in Argentario e l’Elba dove tra il 1935 e 1936 vennero fatti i primi addestramenti ma poi entrambe le località furono scartate in quanto destinazioni di villeggiatura, aspetto questo che comprometteva la riservatezza dell’attività.
Il casale di Bocca di Serchio oggi
Arrivano infine, come una pugnalata al cuore di tutti i presenti, le immagini sull’attuale stato di conservazione del Casale; la struttura è fatiscente, abbandonata, vandalizzata, profanata e ridotta a un rudere con il tetto in parte crollato.
Ribadisce il Presidente: “vogliamo con questo calendario non accendere un faro su Bocca di Serchio, quello non lo abbiamo mai spento, vogliamo aumentarne la portata luminosa e geografica e fare in modo che la sua luce arrivi alle istituzioni e alle coscienze di tutti coloro che credono nei valori di Sacrificio, Onore e Patria affinchè la memoria di quei ragazzi non cada nell’oblio e lo Spirito del Serchio, che aleggia ancora tra le sue vecchie mura, continui ad ispirare le nuove generazioni.”.
La parola al tecnico
Pima della conclusione interviene il socio Architetto Paolo Camaiora che illustra tecnicamente la situazione sull’attuale stato di conservazione della struttura che già dal 2008, grazie anche ad ANAIM, risulta annoverata tra i beni del Patrimonio Culturale e Paesaggistico della Regione Toscana e come intervenire per il suo recupero.
In modo inaspettato cogliendo tutti di sorpresa squarcia il religioso silenzio la voce del Segretario Moscatelli che intona la prima strofa della Canzone del Serchio e l’intera platea, come per incanto e aiutata dal testo che scorre sul grande video, si unisce e un coro unico riempie la sala.
Piccoli gesti di generosità
In conclusione, il Presidente ringrazia ricordando a tutti gli intervenuti di sostenere sempre l’Associazione perché con un piccolo gesto di generosità lo Spirito del Serchio continuerà a soffiare e la memoria di quei ragazzi non cadrà nell’oblio. Un ringraziamento particolare alla CABI Cattaneo, alla Mec Military, alla Blu Shield Beta 60 per la loro generosità; al Socio G. Marianelli che ne ha curato la grafica, alla Tipografia San Marco di Lucca che lo ha realizzato e al Presidente del Circolo Sottufficiali Lt D. Stante per l’ospitalità.
Dove il Serchio sfocia al mar c’è un bel villaggio, la ci son dei marinai tutto coraggio…
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