81 anni fa l’affondamento della Corazzata Roma
Una data che non deve essere dimenticata da nessun marinaio; il 9 sett. ’43.
In questo fatidico giorno viene affondata la Corazzata Roma per mezzo di un attacco aereo tedesco nel golfo dell’Asinara in Sardegna. Una strage di marinai italiani, che rimasero al proprio posto di manovra dopo l’armistizio di Cassibile, fedeli al giuramento prestato.
Dopo 81 anni, il 29 sett. 2024, da questa immane tragedia un pugno di nostalgici, di amici, di Frà “Marinari” si sono raccolti come falange del ricordo nella chiesetta della Fragola per commemorare con una semplice cerimonia religiosa quei Marinai, già equipaggio della Roma, caduti nell’adempimento del sacro dovere patrio. Non tutti, però, ci lasciarono; qualcuno sfuggì al fato e risalì l’abisso marino.
La funzione religiosa
In questo particolare momento di ricordo ha celebrato la funzione religiosa, a suffragio di tutti i marinai della nave Roma e di quelli caduti in servizio, Monsignor Vigo, già sacerdote di Comsubin, già Ordinario militare e ritornato al Varignano per il forte attaccamento a quei ragazzi “matti” ed in modo, anche, da terminare il suo percorso ecclesiastico nel luogo che per primo lo vide “militare”.
Insieme a questa eccellente presenza erano presenti l’assessore del comune di La Spezia Cimino, nelle veci del Sindaco, gli amici, Luciano già palombaro civile e il Signor Antonello già operatore di presidio sull’isola del Tino.
L’ultimo marinaio della Corazzata Roma: Gustavo Bellazzini
Non potevamo mancare Noi dell’ANAIM che del rispetto del mare abbiamo fatto una disciplina di vita con l’eminente personalità dell’incursore G. Pianigiani (Ragno) e consorte ed il C.V. (ris.) incursore V. Russo. La presenza spontanea dei soci ANAIM, senza i colori associativi, non è avvenuta per mancanza di appartenenza bensì per onorare l’importante presenza del Marinaio Gustavo Bellazzini, con al seguito molti sui familiari, che in quel giorno di 81 anni fa, con altri pochissimi fortunati, risalì dai gorghi del naufragio ed oggi è l’ultimo marinaio vivente dell’equipaggio della Roma.
Siamo certi però che in quel tragico evento Bellazzini ha lasciato l’animo a cui si ricongiunge solo con il ricordo ogni 9 settembre. Ironia della sorte proprio il 29 sett. di ogni anno ricorre il suo compleanno e per questo anno festeggia il suo 103° anno.
Il dolore del ricordo
Forse per Bellazzini non sarà una vera festa perchè non potrà dimenticare i suo amici marinai che affondarono la loro gioventù in quell’onda di fuoco mortale. Il suo dolore è certamente lenito dal ricordo che lo porta lontano nel tempo e si ritrova giovane marinaio con tutto l’equipaggio della Roma e con loro, i loro volti, i loro sorrisi rivive un semplice momento di quiete serenità.
Tanti auguri al giovane marinaio Bellazzini. Durante la cerimonia religiosa sono stati fatti, a sorpresa, gli auguri del Signor Sindaco Peracchini letti dall’assessore Cimino e con grandissimo stupore di tutti i presenti Monsignor Vigo prende un foglio di carta più volte piegato quasi accartocciato e legge:
“Milano 26 settembre 24,
carissimo Gustavo, ci tengo a farLe gli auguri per il 103 esimo compleanno! E’ per me motivo di orgoglio festeggiare chi ha servito con Onore sulla Regia nave Roma. Spero di poterglieli fare presto di persona, cordialmente, Aimone di Savoia”.
Dopo di questo la commozione ha abbracciato tutti ed una lacrima di sale azzurro ha suggellato il momento di forte emozione.
L’evento si conclude con la tradizionale cerimonia di recita della preghiera del marinaio letta con tenue e singhiozzata voce del giovane marinaio Bellazzini. Onore ai Caduti.
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Grande Mons. Vigo e un caro saluto a Gustavo.
Abbiamo avuto l’onore e il piacere di averli alla cerimonia di inaugurazione del ns monumento ai caduti del mare.
Un abbraccio dal Gruppo di Pescia