RAMBELLI FAUSTOLO: FUMETTI CHE PASSIONE

Faustolo Rambelli: La vita è un sogno (anche i fumetti).

Collezione Rambelli - Il nemico invisibile - nr. 32 ago. 1964
Il nemico invisibile – nr. 32 ago. 1964

Già da diversi anni, il realizzare fumetti, che comporta lo scrivere una storia, uno studio di regia, uno o più disegnatori per le bozze, per le immagini, per i colori e per la copertina, è assurto al livello di “arte”.

Faustolo RAMBELLI, Presidente di HDS Italia, dopo aver “girovagato” tra le pagine del nostro sito, ci ha contattato per proporci di pubblicare nelle pagine di “Storia ed Arte” le copertine dei fumetti di guerra della sua preziosa collezione.

Ovviamente abbiamo subito accettato pensando che sarebbe stato un indubbio ed inedito arricchimento per tutti i visitatori del nostro sito.

Pertanto, grazie alla gentilezza e disponibilità del Presidente Rambelli e del suo staff, abbiamo provveduto a pubblicare sulla pagina La storia attraverso gli occhi dei pittori le 81 immagini ed i testi relativi alle copertine dei fumetti che hanno raccontato, negli anni, le  storie di guerra subacquea.

 

QUINTA GARA QUARTO TROFEO BIRINDELLI 2016

ANAIM sezione Tiro e UNUCI Ostia, organizzano Sabato 2 Luglio 2016, presso il poligono di tiro ATDS Vado la Mola, via di Valvisciolo 39, Bassiano ( LT ) la gara di tiro di precisione dedicata alle sole armi lunghe.

La quinta gara, evento conclusivo del Trofeo Birindelli 2016, verrà proposta su quattro categorie di competizione a libera scelta degli atleti.

Per motivi organizzativi, e per consentirci di modulare al meglio il pranzo e l’intero evento, si prega quanti interessati a confermare nel più breve tempo possibile la propria adesione, inviando compilato il modulo di iscrizione. 

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito all’evento sportivo.

Cordiali Saluti

G. C.

Coordinatore ANAIM sezione Tiro

Programma gara
Modulo di iscrizione
Regolamento gara

QUARTA GARA TROFEO BIRINDELLI 2016

Si è conclusa Domenica 19 Giugno 2016 la quarta prova del Trofeo Birindelli 2016.

Presso il poligono Korrall 26 di Ceri ( RM ), si è svolta la quarta gara del Trofeo Birindelli 2016, prova questa intitolata quale Memorial a Otello Ferrati.

La manifestazione sportiva ha visto come madrina dell’evento D. Ferrati che ha presenziato e trascorso con tutti gli atleti questa gara estiva.

Molto impegnativa è stata la preparazione degli scenari che in questo evento sono stati dedicati rispettivamente a quattro esercizi dinamici.
Due esercizi specifici e valevoli quale classifica individuale, e due esercizi valevoli per la classifica a squadre composte da quattro atleti.

Il primo esercizio ( A ) si basava essenzialmente su un tiro interattivo – istintivo svolto all’interno di uno scenario interattivo computerizzato. L’atleta che accedeva uno alla volta nello scenario, si trovava a risolvere una serie di esercizi proiettati su uno speciale bersaglio in tempi ridottissimi, dovendo discriminare di volta in volta il bersaglio da acquisire.
Al termine della sequenza di esercizio, mediante lo stesso computer venivano calcolati i punteggi e le eventuali penalità nella sequenza dei bersagli.

Il secondo esercizio ( B ) valevole anch’esso per la classifica individuale, era un tiro di precisione con carabina calibro 22 L.R su bersagli di 10×10 cm posti a metri 130.
Al via l’atleta doveva partire di corsa affrontando un percorso accidentato in lieve salita di 130 m, giunto sul bersaglio raccoglieva, ai piedi del bersaglio da colpire , il caricatore della carabina rifornito con cinque cartucce, quindi nuovamente di corsa tornava verso la carabina posizionata su bipiede. Arrivato alla carabina trovava il colore assegnato, ovvero da colpire, quindi lo colpiva con cinque colpi. Al tempo totale della corsa venivano conteggiate e aggiunte le penalità temporali sul bersaglio o gli eventuali colpi fuori bersaglio.

Il terzo esercizio ( C ) era un esercizio a tempo multiarma da eseguire in Team da 4 atleti. L’esercizio, molto fisico, prevedeva l’ingaggio in due tempi e su posizioni di tiro differenti sia con arma corta che con arma lunga. L’esercizio iniziava dallo start dove tutti i membri del team posizionavano a terra un caricatore di pistola e uno di carabina contenente le cartucce necessarie all’esercizio ( colpi limitati ); al via raccoglievano il primo caricatore di pistola, lo ritenevano, prendevano il nostro “Temistocle”, un tronco di larice laminato 25×25 lungo 6 m del peso di 180 Kg circa e di corsa affrontavano un percorso in salita di circa 80 m. Quindi posavano a terra “Temistocle “ caricavano e sparavano la prima sequenza di gara.
Scaricata l’arma, e ritenuto il caricatore, riprendevano Temistocle per tornare di corsa verso lo start e raccogliere il secondo caricatore della carabina, quindi nuovamente di corsa con Temistocle verso i bersagli per terminare l’esercizio.
Il percorso totale da affrontare tra andata, ritorno e andata era di 240 m circa con uno sforzo fisico reso ancora più difficoltoso da tutto l’equipaggiamento indossato e dal percorso accidentato.
Al tempo totale registrato dallo start alla fine dell’esercizio, andavano conteggiati tutte le penalità temporali sul bersaglio, i colpi mancanti e le procedure eventuali.

Il quarto esercizio ( D ) era uno scenario raffigurante una serie di camere, un corridoio centrale e due laterali con l’apertura di porte di accesso. Allo start tutto il Team, equipaggiato al completo e con la maschera NBC indossata, apriva la porta di ingresso e entrava nello scenario ingaggiando i bersagli indicati nella modalità del Breafing; colpiti tutti i bersagli, compreso quelli nascosti, recuperavano l’ostaggio, portandolo fuori in copertura.
Anche qui al tempo totale registrato andavano sommati le penalità procedurali sul bersaglio, i colpi su bersagli No Shoot e le eventuali procedure comminate dal GdG.

Al termine della gara, in un clima di sostanziale cameratismo tra tutti gli atleti si è dato via libera al pranzo offerto da ANAIM, composto da un antipasto di porchetta, un primo piatto caldo, un secondo piatto di carne alla brace cucinati in modo magistrale dal nostro amico chef Luca Mari, e il nostro socio A. B., acqua caffè e tanta allegria.

Non sono mancati momenti di vera ilarità e cameratismo tra tutti , con il gavettone finale da parte del Socio A. De N. alla squadra prima classificata. Va ricordato anche che il socio De N. ha in questa edizione perso il suo “ Panama” tanto ambito e minacciato sin dal 2012 e che in questa edizione ha avuto il battesimo del fuoco.

Madrina di eccezione la nostra D., che ha trascorso con noi questi momenti di vero cameratismo.

Quindi le premiazione di tutti i concorrenti che si sono messi in gioco in questa gara, premiazione effettuata direttamente da D. Ferrati a tutti gli Atleti.

Ringrazio pubblicamente tutti i partecipanti a questo evento, lo Staff del Korral 26 e tutti i nostri GdG che si spendono veramente e duramente per la realizzazione e la sicurezza in questi eventi del Trofeo.

Con Stima

G.C.

Classifica finale

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PANERAI: I VALORI DEL PASSATO NELLA CONTEMPORANEITA’

Kairòs: Panerai, il piacere del tempo.

Lo scorso 28 Aprile sono stato contattato da Alessandro Botrè giornalista della rivista maschile “Arbiter” di Milano.Il Panerai torna a Portofino

Da lui la richiesta di collaborazione per un servizio fotografico inteso a pubblicizzare orologi Panerai rievocando la nostra storia attraverso una vecchia foto, scattata a Portofino nel 1944,  che ritrae operatori della  Xª Mas mentre si preparano per una esercitazione subacquea.

Mi è sembrata un’ottima idea e ancor di più una nuova occasione per far conoscere la nostra storia.

Dello stesso parere il socio ordinario  Vincenzo Parrella del 32° Corso;  con lui subito la ricerca di apparecchiature ed equipaggiamenti idonei allo scopo.

In pochi giorni la disponibilità di una tuta gamma con sottocombinazione in lana perfettamente efficiente, un ARO MK4 messo a disposizione dalla OMG di Santo Stefano Magra,  un vecchio ARO monobombola (ARO d’attacco) con mascherino tondo e pinne rondini ormai pezzi d’epoca.

Il 4 maggio l’incontro con il Sig.  Botrè presso il centro Diving Tortuga di Portofino, pochi minuti per conoscerci e subito la preparazione per l’immersione.portofino2

La mente corre  nel passato sulla banchina Forni del Varignano, la vestizione in coppia per indossare la gamma, la preparazione e prova  della tenuta stagna dell’ARO, prova di assetto statico e doveroso controllo della tenuta della gamma.

Il trasferimento in gommone  nello stesso luogo dove è stata scattata la foto del 1944,  guardo  negli occhi   Vincenzo  e capisco che  anche lui è contento;  l’ emozione che ci travolge è  forte.

Osserviamo la costa, c’è  la torre e  la chiesa della foto; è questo il posto, a bordo del gommone l’ entusiasmo è quello del 1944.

Ci prepariamo per il servizio,  vengono scattate molte  foto sul gommone e poi tante altre  in immersione: “saranno bellissime con questa luce  dice il fotografo, è una splendida giornata di sole”.

Dopo circa due ore di attività rientriamo al diving e con naturalezza procediamo per  il lavaggio,  sistemazione dei materiali e delle apparecchiature.

Soddisfatti del lavoro svolto ci concediamo un sobrio   pranzo di commiato e poi i saluti in attesa di vedere il servizio pubblicato sulla rivista trimestrale Kairòs.

scarica il servizio

VAGLI DI SOTTO DEDICA UN Ponte Ai fanti di Marina

Batte per i “marinai italiani” il cuore della Garfagnana.

Era il 19 febbraio del 2012 quando due Sottufficiali della Marina Militare Italiana, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, appartenenti alla Brigata San Marco ed  imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie in navigazione al largo dello stato Indiano del Kerala come nuclei militari di protezione, vennero arrestati dalle autorità indiane perché accusati dell’uccisione di due pescatori.Vagli ponte dedicato ai Fucilieri di Marina

Dopo quattro anni di attesa, lo scorso 26 maggio, la Corte Suprema Indiana ha autorizzato il rientro in Italia dei due Sottufficiali in attesa che venga definita, dal tribunale Internazionale dell’Aja, la competenza per la sede processuale.

Quattro anni  durante i quali l’Italia intera non ha mai smesso di manifestare il proprio affetto e solidarietà ai due Sottufficiali e alle loro famiglie.

Lo scorso 19 giugno a Vagli di Sotto, un piccolo borgo  nel cuore della Garfagnana in provincia di Lucca, l’inaugurazione di un ponte sospeso intitolato: Ponte dei fanti di Marina e dedicato ai Marinai della Brigata San Marco.

Lo spettacolare  ponte, realizzato dalla  Romei  s.r.l. di Castelnuovo nei Monti (RE), unisce le due sponde dell’omonimo lago a completamento di un percorso turistico ad anello che  collega i centri abitati del Comune.

L’idea, dice il Sindaco Mario Puglia, nasce come gesto di solidarietà ed affetto nei riguardi di Salvatore e Massimiliano che presto saranno ospiti qui a Vagli e ai   quali il nostro comune ha concesso la Cittadinanza Onoraria.

La cerimonia nel verde naturale anfiteatro del Lago di Vagli, già famoso per il paesino sommerso di Fabbriche di Careggine, ha visto la presenza di rappresentanti di tutte le Forze Armate italiane, Associazioni d’Arma, Sindaci dei paesi limitrofi  e numerosi visitatori provenienti dall’Italia intera; massiccia la partecipazione  dell’Associazione Nazionale “Leoni di San Marco”.

Doverosi gli onori ai caduti e  l’alza bandiera con la presenza della Signora Quattrocchi sorella di Fabrizio guardia  di sicurezza privata sequestrato ed ucciso in Iraq nell’aprile del 2004 poi a seguire  l’inaugurazione del ponte; madrina della cerimonia la Signora Laura moglie del Sindaco Puglia.

Noi Incursori di Marina, orgogliosamente marinai, abbiamo voluto condividere con la comunità di Vagli questo momento  e con loro dare un caloroso “ben tornati a casa ragazzi” a Massimiliano e Salvatore.

Ringraziamo il Sindaco Mario Puglia e l’intera comunità di Vagli di Sotto per la splendida iniziativa e l’affetto dimostrato a noi Marinai d’Italia.

G.Z.

Targa ponte Vagli