VILLA CARMELA

 

 

Nel  ciclo di operazioni con cui fu continuata al guerra  contro le basi navali inglesi ed in special modo contro Gibilterra, si ebbe uno sbocco inimagginato ; tanto inimagginato che gli inglesi stessi non riuscirono mai a scoprirlo, a scoprire cioè come  gli uomini della X^  Flottiglia MAS li attaccavano, pur avendo una base  di parteVilla Carmelanza delle azioni a poche centinaia di metri  dalle loro navi all'ancora  nella baia, in attesa di ripartire in convogli diretti a Malta o Alessandria..
    L'idea  di costituire una base nemica prese corpo agli inizi del 1942.  Venne  individuata una  villa isolata  in mezzo ad un grande prato, circondata da ulivi, mandorli, melograni: era di un solo piano, come tutte le case spagnole, bianchissima,con tetto azzurro, con ogni comodità. Nel salone un gran  camino. Era villa Carmela. Affittata dal governo italiano  a nome dell'ingegnere Antonio Romagnino e della sua giovane sposa  di origine spagnola  Conchita Persi del Corral.
   La Signora Romagnino  ripresa con sullo sfondo la rocca di Gibilterra Non fu tutto facile , si doveva far arrivare dall'Italia  e immettere dentro la villa , senza attirare l'attenzione, i necessari materiali  alle future azioni.
Gli occupanti ricorrevano alle più disparate astuzie e in barba alla vigilanza, bombole, respiratori, tute, cariche e quanto altro occorreva venne via via portato dentro la casa.
    I coniugi Romagnino erano strettamente sorvegliati non solo dagli inglesi ma anche da parte delle autorità spagnole. Molti erano quelli che andavano a far visita con i più disparati pretesti. Nessuno ebbe modo di accorgersi di niente, nessuno  ebbe il benché minimo sospetto di  transitare a pochi centimetri dalla cariche subacquee accuratamente nascoste.
Sovente come gli ospiti si congedavano  dalla famiglia Romagnino, entravano  gli operatori Gamma ,  i quali frettolosamente si vestivano prendevano l'occorrente  Sbocco del torrente sulla spiaggia di Algesiras, sullo sfondo sono visibili le navi mercantili e si accingevano a raggiungere  il punto più idoneo per prendere  mare e condurre l'attacco alla navi inglesi ormeggiate davanti a La Linea.
Una prima azione,  fu condotta nel Luglio del 1942 da nuotatori d'assalto al comando del sottotenente di vascello Straulino, (si è lo stesso Straulino  campione di vela che alle olimpiadi del 1952 vinse la medaglia d'oro) l'azione ebbe un notevole successo con il risultato insperato  , quattro navi  furono gravemente danneggiate.