... Le sorti della guerra ci erano ormai apertamente avverse su tutti i
fronti, in tutti i settori. ... Perso l'Impero, sgombrata l'Africa
settentrionale, passato il dominio del cielo e del mare Mediterraneo decisamente
al nemico , eravamo
praticamente un paese assediato. ... La Flotta che all'inizio della
guerra aveva base operativa a Taranto, si era venuta via via
ritirando, sotto la pressione dell'offesa aerea, verso il nord e si
trovava ora in parte a La Spezia e in parte a Genova; dislocazione
forzatamente "conservativa", non essendovi altre possibilità, poiché la scarsità
di nafta e l'inesistenza di aerei che ne proteggessero il cielo ostacolavano la
sua utilizzazione nel settore operativo della guerra.
Sulla Decima gravava così il compito dello svolgimento di quelle attività
offensive che, nel settore della Marina , le circostanze suggerivano ; ed
erano appunto tutte e solo quelle azioni che, per la loro insidiosità, per
l'impiego di mezzi minuscoli, di rapidità di fabbricazione, di costo e consumi
irrisori, traevano il loro potere distruttivo non dalla potenza del mezzo, ma
dall'ingegnosità, dalle risorse d'iniziativa e d'audacia, dalla volontà tenace e
dall'aggressività temeraria degli uomini.
... La Decima Flottiglia MAS
manteneva con inesausta ed accresciuta lena il suo potenziale combattivo ...
gettando i piani di nuove azioni ancora più audaci e micidiali delle molte
già portate a termine. (*) - brani
presi dal libro "Decima Flottiglia MAS" di Junio Valerio Borghese. Ediz
Garzanti
Il Comandante Belloni coadiuvato dal
Tenente Wok, prospettò l'idea di poter disporre di un mezzo in grado di
navigare sott'acqua che fosse in grado di poter ospitare un certo
numero di operatori subacquei con le loro cariche. In realtà gli uomini
gamma trasportati dal C.A. avrebbero aiutato il sommergibilino al superamento
delle eventuali ostruzione e quindi, una volta all'interno del porto in
prossimità delle navi, attaccarle con le cariche da esso trasportate.
Data la notevole distanza tra le basi nazionali ed i porti da attaccare , esso ovviamente aveva
bisogno a sua volta di un mezzo avvicinatore in grado di
trasportarlo sin all'imboccatura del porto per poi lasciarlo libero
di agire e attendendolo per il rientro.
Secondo i progetti
iniziali le azioni avrebbero dovute essere due, condotte
contemporaneamente in Atlantico I porti atlantici non
sarebbero stati più ritenuti sicuri e gli alleati si sarebbero visti
costretti ad organizzarne le difese .
Uno sforzo notevole per chiunque con evidenti ripercussioni
sia nel campo strategico dovuto all'impiego di uomini e mezzi. che
inevitabilmente si sarebbero dovuti distrarre da altri non meno importanti
compiti.
Così, mentre tutte le forze armate italiane erano sulla
difensiva , la Decima Flottiglia MAS manteneva inesausta ed accresciuta
lena il suo potenziale combattivo , ricercando ed aggredendo il nemico
ovunque si trovasse, gettando i piani per nuove e audaci azioni.
Ed è in
questo clima che si gettarono le basi per un attacco contro New York e
alla importante piazzaforte di Freetown ( Sierra Leone) sede della squadra
navale del Sud Atlantico.
Per queste due azione , dal grande effetto
psicologico sul nemico , si pensò di usare il sommergibile d'assalto C.A. , il
quale trasportato in vicinanza della base nemica da un sommergibile oceanico ,
avrebbe dovuto continuare la missione in maniera autonoma ,per poi
ad azione terminata ricongiungersi con il trasportatore
principale.
Il C.A.
d'assalto, modificato nella versione per trasporto "Gamma" nel 1941 per le
esigenze della Decima Flottiglia MAS, dislocava 12 tonn., le sue dimensioni
erano di 12x1,9x1,6 metri; con un apparto motore Marelli di 21 Kw,
sviluppava una velocità di 7 nodi, era in grado di trasportare 8 cariche
da 100 Kg. e 20 cariche "cimici".
Nel novembre del 1941 il C.A.,
terminati i lavori di adattamento alle esigenze della Decima, fu inviato sul
lago d'Iseo , dove dopo circa un anno di prove ed esperienze
si decise (Luglio del 1942) di inviarlo a Bordeaux , e di far
eseguire al comando del STV Massano, altri collaudi e prove di rilascio e
recupero con il sommergibile trasportatore .
Come trasportatore fu scelto il
sommergibile Da Vinci , preferito all'Archimede sia per motivi costruttivi
che nautici (maggior autonomia e maggior spinta).
La
proclamazione dell'armistizio, l'8 settembre 1943, bloccò tutte le attività dei
C.A. e l'occupazione delle basi del nord Italia e della Francia da
parte dei Tedeschi fece poi cadere nelle loro mani i 4 mezzi ormai pronti
.
