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L'Attuale
distintivo del COMSUBIN
trova le sue origini nei primi anni '50, quando la Marina Militare
ripropone ufficialmente le sue Forze Speciali espressamente vietate dalle
clausole dell'armistizio.
iI Comando del
MARICENTROSUB in quel periodo era retto dal C.V. Gino BIRINDELLI, Medaglia
d’Oro al V. M. della Decima Flottiglia Mas, al quale venne affidata anche l’alta
direzione delle attività del Centro Arditi Incursori: era nato in questo modo
MARISUBARDIN (Foglio d'Ordine n° 83 del 20 settembre 1955), che ebbe però vita
molto breve. Infatti
il
1
gennaio 1956, su proposta del
il C.te BIRINDELLI, si ottenne da Maristat il consenso per la
fusione del MARICENTROSUB e del MARICENTRARDIN nell’omnicomprensivo
MARICENSUBIN, articolato in un Comando Base, un Gruppo Scuole ed un Reparto
Operativo, nel quale confluirono i “GAMMA” del MARICENTROSUB e gli “Arditi
Incursori”.
MARISTAT dispose che il nuovo ente si dotasse di un proprio distintivo ed invitò
il personale di MARICENSUBIN a presentare dei bozzetti, due dei quali, preparati
dal 2° C° Pa/SMZ Guastini e dal 2° C° N Urbano Franz (1° Corso Arditi
Incursori), furono portati all'attenzione del Comandante
Birindelli.
Il
C° 1^cl M.O.V.M Mario Marino, presente alla piccola cerimonia, propose al
comandante la "bozza Franz" ,che fu in seguito riveduta e corretta dal T.V.
Ruggero Coppa, eccelso nuotatore e Direttore dei corsi Gamma, nonché pittore
amatoriale. Il bozzetto modificato, pertanto, fu inviato a Maristat, che lo
approvò senza ulteriori modifiche.
Il "bozzetto Franz", come si evince dal disegno, aveva raffigurato nella sua
parte centrale un caimano. Come nacque l'idea di inserire un
caimano nel distintivo di MARICENSUBIN?
Tutto avvenne nel '52, quando due Sezioni di Arditi Incursori furono destinati a
Venezia, per partecipare all'esercitazione "Leone di San Marco" , che avrebbe
avuto come teatro il tratto di Italia che va dalla laguna veneta fino a
Monfalcone. Durante la preparazione dell'esercitazione gli Arditi, confinati
nei cameroni del GRUPFORCOST di Venezia, notarono una targa in marmo su
cui era scritto: "In questi luoghi si addestrarono i marinai ardimentosi che
si immolarono sul Piave per la difesa di Venezia e dell'Italia tutta. Essi
furono ricordati come i "Caimani Neri del Piave". Isola di S. Andrea, conflitto
1915/1918".
Fu il ricordo di questa targa e in onore degli eroi del Piave che venne ideato e
proposto il distintivo di Maricensubin, con l'emblema del caimano.