Evelino MARCOLINI

Sottocapo Palombaro

 

                “Volontario nei mezzi d’assalto della Regia Marina, in perfetta comunione di spirito e di intenti con il proprio Ufficiale, otteneva di partecipare ad ardita operazione di forzamento di porto nazionale della zona occupata, benché a conoscenza che il materiale da impiegare fosse ormai poco e conscio di affrontare anche in caso di rottura l’estremo sacrificio.
 Con abilità somma, sorretta da mirabile freddezza, indomita decisione e temerario coraggio, superava le ostruzioni attentamente vigilate, attaccava con successo l’obbiettivo e riusciva a rientrare incolume sull’unità che lo aveva trasportato nelle acque
foranee del porto.

  Con questa azione che sollevava l’ammirazione nei compagni d’arme della Regia Marina e delle Nazioni Unite e risparmiava ulteriori gravi offese ad uno dei maggiori centri marittimi nazionali, già tanto provato, recava – in un momento particolarmente difficile – nuova gloria alla Marina e alla Patria.

                Esempio mirabile di elette virtù di soldato”.


(Acque di Genova, notte sul 19 aprile 1945)

Nacque a Verona il 4 giugno 1923. Volontario in Marina dal luglio 1940 ed assegnato alla categoria Elettricisti, frequentò il _Corso di specializzazione presso la Scuola C.R.E.M. di San Bartolomeo (La Spezia). Nell’agosto transitò nella categoria Cannonieri S.D.T. e nel dicembre in quella di Palombaro. Nel luglio 1941 passò in forza alla X Flottiglia MAS per frequenza Corso Sommozzatori e, promosso Sottocapo, prese imbarco nell’ottobre 1942 sulla corazzata Doria nell’incarico di Palombaro/Sommozzatore, e fu impiegato nel Gruppo antimezzi subacquei fino all’ottobre 1943.  Partecipò alla guerra di liberazione quale operatore dei mezzi d’assalto e nell’aprile 1945 conseguì la promozione a Sergente. Nella notte sul 19 aprile 21945 partecipò, con altri ardimentosi, all’azione che portò al danneggiamento della portaerei Aquila nel porto di Genova. Ammesso in s.p.e. e promosso 2° Capo nell’ottobre 1948, fu in seguito trasferito nella categoria Portuali per una menomazione fisica, derivata dalla lunga attività subacquea in guerra e in pace per lo sminamento dei porti del Tirreno e dell’Adriatico. Proseguì la carriera raggiungendo il grado di Capitano di Corvetta (CS) presso il consorzio portuale di Genova. Nel 1986 venne collocato in ausiliaria, nel grado di Capitano di Fregata (C.S.), per raggiunti limiti di età.

  Altre decorazioni:

Croce di Guerra al Valor Militare sul Campo (Mediterraneo, 1944).