Gondar 

 

I

 

 

 

 

Cantieri O.T.O. del Muggiano
Operazioni con i mezzi d'assalto: G.A.2.

Impostazione               15.01.1937
Varo                            3.10.1937
Consegnata                  21.12.1938

 

 

Allo scoppio della guerra venne dislocato in agguato Sommergibile Gondar nel porto di L a Speziaoffensivo a ponente del golfo di Genova. Rientrò alla base il 14 senza avere incontrato unità nemiche. Successivamente il sommergibile venne modificato per renderlo idoneo a trasportare gli S.L.C. (maiali). Vennero applicati tre cilindri contenitori in coperta (due affiancati a poppa ed uno a prora), con i relativi impianti per l’allagamento e l’esaurimento. Il 21 settembre 1940 il Gondar, al comando del T.V. Brunetti, partì da La Spezia per Messina, dove arrivò la notte del 23 settembre. Dopo essersi rifornito di combustibile e d’acqua, alle prime luci dell’alba del 24 partì da Messina diretto ad Alessandria. Il 29 sera il Gondar ricevette l’ordine di interrompere la missione e dirigere verso Tobruk. La stessa sera del 29 venne individuato da unità antisom nemiche. Nonostante la immersione rapida a 80 metri di quota, venne fatto segno al lancio di una precisa salva di 5 bombe di profondità, che provocarono i primi danni,  tra i quali la rottura dei manometri di profondità e l’allagamento dei cilindri dei maiali. Gli idrofoni rilevarono l’avvicinamento di altre due unità che si unirono alla prima nella caccia. In rapida successione vennero lanciate altre 50 bombe tutte vicinissime al sommergibile, che provocarono altri danni. Tra un lancio di bombe e il successivo il Gondar riuscì ad allontanarsi, ma quando riteneva ormai di avere buone probabilità di essersi disimpegnato, venne nuovamente individuato in immersione e  fatto segno al lancio di numerosissime bombe tutte ben centrate. Alle 08,30 del 30 settembre, la situazione divenne insostenibile. La riserva di aria compressa si era ridotta al minimo (solo 30 kg/cm2), per cui il comandante del sommergibile, in accordo con il comandante degli Incursori Giorgini, diede l’ordine di emersione. Il Gondar venne autoaffondato dall’equipaggio che fu raccolto dalle unità attaccanti. Complessivamente il Gondar aveva compiuto 4 missioni di guerra, percorrendo 3.974 miglia.