Il Team Torre

Il Presidente Francesco COSSIGA

... La consegna della bandiera di guerra alla quale abbiamo proceduto è un giusto e doveroso riconoscimento della Nazione a chi in guerra ha onorato la Patria e di essa, ancora oggi, della sua indipendenza, libertà, sovranità integrità territoriale si pone a ferma garanzia e a presidio sicuro.

E' doveroso riconoscimento a chi, una pace turbata, non molti anni fa, dai foschi bagliori di un terrorismo, si assunse, per decisione del governo la missione di concorrere in modo speciale a tutela dell'ordine e della sicurezza democratica contro coloro che tentavano di arrecarvi offesa e pregiudizio concorrendo alla loro definitiva sconfitta...

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estratto del discorso del Presidente della Repubblica
Francesco COSSIGA, pronunciato in occasione
della consegna della Bandiera di Combattimento
a COMSUBIN il 9 giugno 1991

Elementi del Team Torre della Marina

...Vista la situazione di crisi di molti Paesi Europei dovuta al terrorismo, nel Giugno del ’77 fu firmato a Roma il Piano Trevi, voluto fortemente dalla Gran Bretagna. Questo piano  impegnava molti Governi europei in una lotta congiunta al terrorismo per fronteggiare non solo politicamente, ma anche con la forza, questa minaccia che interessava da tempo anche Paesi extraeuropei come il Giappone ed Israele.

Questo “Piano” si riprometteva di contrastare e neutralizzare le organizzazioni terroristiche rafforzando una più profonda collaborazione tra gli Stati firmatari, soprattutto nel settore dell’intelligence ed in quello dello scambio di informazioni sulle tecniche operative più efficaci per la repressione con la forza delle organizzazioni terroristiche...

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Giuseppe BERCINI
già Ufficiale del GOI

La motonave Achille Lauro

Il 7 ottobre 1985, mentre compiva una crociera nel Mediterraneo, la motonave Achille Lauro venne dirottata da un commando di quattro terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina (FLP), al largo delle coste egiziane…

Leggi come la stampa ha raccontato il drammatico evento che ha coinvolto anche gli Incursori della Marina Militare…

Cronistoria del Corriere della Sera

I ricordi di uno dei protagonisti raccolti da La Stampa

Gli Incursori che dovevano liberare la Achille Lauro
Il team di Incursori della Marina che avrebbero dovuto liberare la motonave Achille Lauro

 

Terrorismo Forza 10

Terrorismo forza 10

Terrorismo Forza 10 è il racconto in prima persona del Comandante dell'Achille Lauro, Gerardo DE ROSA, sulla drammatica vicenda del dirottamento della motonave da parte di un gruppo terrorista palestinese. Nel racconto il Comandante descrive con dovizia di particolari le sensazioni, i momenti di tensione, le decisioni prese per limitare al massimo il numero di vittime innocenti.

La volta che a Fiumicino, il Colonnello ed io percorremmo tutta l'aerostazione armati fino ai denti ed in tenuta da combattimento, suscitando lo sgomento dei passeggeri e non solo di quelli, si sparse la voce, siccome mancammo per molto tempo, che eravamo rimasti chiusi in un gabinetto. Passammo, invece, l'anima dei guai in una specie di sala crisi che più che altro era solo una crisi: ne dovemmo vedere e sentire di tutti i colori e non riuscivamo a liberarci; il Colonnello era una furia nell'urgenza dell'intervento, e si dibatteva con la pistola e la fondina penzoloni alla coscia destra, in quella stanza dove dicevano per radio e di persona delle cose da pazzi. Avevo quattro radio e molti corrispondenti tutti agitati; lui, il Colonnello, aveva messaggi per tutti, voleva risposte da tutti e, soprattutto, voleva andar via di lì e raggiungere il Reparto nella holding area. Quando non ce la fece proprio più, mi trascinò alla porta e mi bisbigliò, in un modo che tutti sentirono:

- Faina, andiamo via. Questi son tutti c...!

Nella holding area, solita agitazione. La sola cosa bella era stato l'arrivo di trenta vassoi-pranzo offerti dalla compagnia di bandiera: ma le trattative coi dirottatori non andavano, dovevamo intervenire di giorno, quella di mangiare un boccone sarebbe stata l'ultima cosa da fare. Una sezione va a fare una prova su un aereo uguale a quello dirottato. Gli altri si affannano nei preparativi fra l'usuale armamentario. Giusto perché non può entrare nessuno all'infuori di noi, un signore corpulento con la giacca blu si aggira fra gli operatori cercando di attaccar discorso col sorriso sulle labbra:

- Ragazzi, verrei anch'io se ci fosse un corpetto della mia misura...

- Si, si, la conosco la canzone. - Risponde uno a caso.

Gianni è l'unico a riconoscere l'intruso prima che qualcuno lo sbatta fuori a calci:

- Comandi ammiraglio, può darsi che lo troviamo un corpetto per lei.

Era il Capo di Stato Maggiore della Marina.

Mauro G.
già operatore del GOI 
e del Team Torre

La Storia Siamo Noi: Il dirottamento dell’Achille Lauro – intrigo internazionale

Una leggenda tra le onde

Negli anni '70, l'Italia era alle prese con violenti fenomeni terroristici.
Quello interno, da parte di formazioni di estrema sinistra, dava crescenti problemi e, in più, quello internazionale (in particolare quello di natura araba) portava a termine azioni sempre più pericolose.

Le forze di polizia all'epoca non disponevano di unità specifiche in grado di fronteggiare attacchi terroristici, come dirottamenti, sequestri e via proseguendo. Del resto perfino la Germania era apparsa impreparata davanti ad azioni terroristiche come l'attacco al villaggio olimpico di Monaco nel 1972...

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tratto dal volume UNA LEGGENDA TRA LE ONDE
GRUPPO OPERATIVO INCURSORI
di Luca POGGIALI
Editoriale Lupo