Il GOI, il Reparto Speciale della Marina Militare

Adesivo della squadra TCL del Gruppo Operativo Incursori (GOI)

GOI - Gruppo Operativo Incursori

testo tratto dal Notiziario della Marina settembre 2013

a cura di Carlo DISMA

Il compito del Gruppo Operativo Incursori (GOI) si può riassumere nella proiezione sul mare e dal mare per condurre operazioni speciali in difesa degli interessi nazionali. Ciò potrebbe tradursi nella necessità di liberare il personale di una piattaforma off-shore preso in ostaggio da terroristi, oppure nell'esigenza di neutralizzare elementi ostili a bordo di un mercantile o di una nave passeggeri. 

Nei teatri operativi, gli Incursori del GOI operano, in ambito interforze e multinazionale, per proteggere le forze italiane ed alleate. Una altro compito fondamentale è la "Military Assistance", che il GOI fornisce addestrando le forze speciali della polizia nazionale afghana nell'ambito della Task Force 45. Anche in Italia, poi, l'Incursore di Marina è una risorsa per svolgere missioni di protezione civile con supporto navale, quindi ricerca e soccorso in aree colpite da cataclismi, evacuazione di feriti tramite squadre sanitarie eliportate, ed interventi non convenzionali come quello svolto nel 1991 per deviare il flusso lavico dell'Etna che minacciava i centri abitati.

 

Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla. 
Seneca

Come da tradizione, ciò che più caratterizza l'Incursore di Marina è l'acquaticità. Per operare in acqua serve una marcia in più, una determinazione senza la quale il mare, ancor prima del nemico, può diventare fatale. I veterani del GOI portano l'esempio del sasso su cui un Incursore a terra può sedersi per riposare: se in mare non si ha la forza per andare avanti, si affonda!

Accanto a questa ragione "caratteriale", gli Incursori di Marina mantengono ed impiegano le capacità subacquee ai massimi livelli per finalità operarive.

Insieme agli assaltatori, ricoprono infatti un ruolo fondamentale i piloti dei mezzi d'assalto subacquei, senza i quali le operazioni non sarebbero realizzabili: l'avvicinamento occulto subacqueo è una risorsa utilissima anche nel caso di abbordaggio alle navi una mano a forze ostili, che può avvenire con autorespiratori a ciclo chiuso, per non rilasciare bolle d'aria, ed aste telescopiche. Questi dispositivi talvolta sono frutto dell'inventiva degli stessi operatori, in altri casi derivano dalle ricerche avanzate dell'Ufficio Studi di COMSUBIN, che fornisce il supporto scientifico alle operazioni speciali.

Intervista al comandante del Raggruppamento Subacquei e Incursori, il contrammiraglio Francesco CHIONNA

di Rosario Naimo

E' uno dei reparti d'elite delle Forze Armate; gli Incursori della Marina Militare, la cui capacità, nell'operare dal mare e sul mare, sono riconosciute in tutto il mondo.

Grande spirito di sacrificio, grande forza di volontà e particolari caratteristiche fisiche; tutto ciò viene richiesto fin dalla prima selezione e durante lo svolgimento del duro corso di addestramento. Al termine del quale si consegue il "basco verde". Il GOI, o Gruppo Operativo Incursori, fa parte, insieme al GIS, Gruppo Intervento Speciale, del COFS, ossia del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Questa nuova organizzazione risponde alle mutate esogene di sicurezza in linea con i principali Paesi del Patto Atlantico, NATO.

Non si diventa Incursori per caso "ma - sottolinea il Contrammiraglio Francesco Chionna, Comandante di COMSUBIN -, è il frutto, come per qualsiasi altra professione, di tenacia e volontà": ecco gli ingredienti che la Marina Militare italiana chiede a chiunque intenda cimentarsi nel difficile Corso Ordinario Incursori.

Cos'è e chi è un Incursore?

Un basco verde è un esperto in armi ed esplosivi nel combattimento corpo a corpo, sa operare a terra e in acqua, è un rocciatore. Ci occupiamo di ruoli offensivi inseriti nella dottrina operativa più tradizionale proiettata alla difesa degli interessi nazionali anche fuori dai nostri confini.

Per pochi ma non per tutti: cosa dite a chi entra qui per la prima volta?

Tu mettici la testa, al fisico ci pensiamo noi.

Uomini che operano in silenzio e che in silenzio ripartono rispondendo ad un "decalogo"...

Prima del coraggio e dell'abilità agli Incursori è richiesta la disciplina più profondamente sentita: dello spirito e del corpo.

Uomini che devono essere dotati di sangue freddo.

Una delle regole del decalogo recita: "Non aver fretta da operare". L'impazienza non paga. Dobbiamo imparare a conoscere perfettamente la nostra arma e ad impiegarla in ogni contingenza in maniera perfetta. L'addestramento non è mai eccessivo. Dobbiamo appassionarci ad esso. Dobbiamo migliorare ogni giorno.

Cosa conta per un Incursore

La nostra vita è preziosa. Ma l'obbiettivo è più prezioso.

Come si diventa un Incursore

Attraverso un corso triennale. Corso composto da diverse fasi operativi e un momento di confronto finale.

Vieni al Varignano - la sfida - e prova a diventare Incursore.

Non per tutti

testo tratto dal Notiziario della Marina settembre 2013

a cura di Carlo DISMA

Ogni anno il Varignano apre le porte a marinai di ogni specializzazione e grado che, se adeguatamente preparati e motivati, possono ambire a diventare protagonisti di un'avventura indescrivibile. Le operazioni speciali sono raccontate da libri, film, documentari e videogiochi, ma nessuna di queste esperienze potrà mai trasmettere le sensazioni di un'azione vissuta sulle proprie gambe. L'attrito dell'aria durante una caduta libera, la temperatura  dell'acqua di notte, la stanchezza muscolare dopo ore di movimento sotto il peso dell'equipaggiamento, la tensione di un'irruzione; se si raccoglie la sfida, si può dimostrare quel carattere, equilibrato e determinato, che ieri permetteva al Comandante dei Mezzi d'Assalto di selezionare l'Ardito tra due aspiranti e che, ancora oggi, può trasformare un giovane in un Incursore.

Come diventare Incursore

Entra in Marina

Se hai meno di 27 anni partecipa al concorso interno per Incursori, il bando esce ogni anno tra settembre e dicembre.

Dovrai essere idoneo alla visita medica per l'ammissione alla componente subacquea, categoria Incursori.

Per saperne di più e ricevere informazioni contatta:

l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Marina

al numero verde 800862032

o al numero 06 36804442

oppure invia una mail a:

urp@marina.difesa.it

Un operatore del GOI

Finita la guerra, l'Italia sconfitta non aveva diritto a reparti d'assalto, ma la tradizione fu ugualmente tramandata dall'Ammiraglio Birindelli. Quando nel 1952 l'Italia ebbe nuovamente bisogno dei suoi Incursori, dovendosi difendere  dalla minaccia navale jugoslava, fu costituito il GRUPPO ARDITI INCURSORI - poi diventato GRUPPO OPERATIVO INCURSORI.ed inquadrato nel Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo TESEI" nell'attuale sede del Varignano, alla Spezia. Alle navi si aggiunsero nuovi potenziali obiettivi, come porti ed installazioni costiere, così si svolse un lavoro di affinamento delle tattiche terrestri insieme agli incursori britannici dello Special Air Serivice, che si rivelò fondamentale anche al sorgere dell'emergenza nazionale rappresentata dalle Brigate Rosse. Negli anni '70, infatti, bisognava specializzare rapidamente delle unità nella liberazione di ostaggi e gli Incursori del COMSUBIN erano i candidati ideali.

Così in seno al GOI nacque la prima unità in Italia specializzata nel "controterrorismo" - il TEAM TORRE - che, insieme ad altre unità d'elite, restò inquadrato nell'UNIS del Ministero dell'Interno fino al diradarsi della minaccia.

Il GOI, fiero erede di quella splendida Unità che fu la DECIMA FLOTTIGLIA MAS, mosse i suoi primi passi nell'ormai lontano 1952. Furono anni tumultuosi per la nuova unità della Marina Militare, anni di duro lavoro e di continui cambiamenti, talvolta repentini, in quella che era l'organizzazione e la struttura del Reparto. Si dovette ricostruire, lentamente e con pazienza, quei "Mezzi d'Assalto" che gli Alleati ci avevano vietato e che tanti successi avevano mietuto nell'ultima grande Guerra.

E' stato un processo che ha richiesto degli anni ed è riuscito solo grazie alla tenacia degli uomini che lo hanno voluto, vissuto e comandato. 

Il Gruppo Operativo Incursori dei giorni nostri raccoglie tutte le diverse "anime" che hanno costituito le Forze Speciali della Marina a partire dalla seconda Guerra mondiale ad oggi. I mezzi speciali - di superficie e subacquei - i Gamma, i Nuotatori Paracadutisti, sono le molteplici sfaccettature che convivono oggi nel GOI e che determinano le capacità operative degli Incursori della Marina Militare. 

Attacchi a unità navali - operazioni tipiche degli SLC, dei Barchini esplosivi, dei Gamma - e attacchi ad obbiettivi terrestri con provenienza dal mare ma anche dal cielo - operazioni che nella seconda Guerra mondiale furono appannaggio dei Nuotatori Paracadutisti del Comandante BUTTAZZONI riprese, sviluppate ed ampliate dagli Arditi Incursori nel dopoguerra; per non parlare, in tempi relativamente più recenti, delle operazioni contro il terrorismo, operazioni sviluppatesi negli "anni di piombo" - anni che videro l'Italia precipitata in una ondata di violenza terroristica. Tutto questo, oggi, è il pane quotidiano dei ragazzi del GOI. 

E' una lunga storia che intendiamo raccontare, in questa sezione del sito dedicata al Reparto, con una sorta di "come eravamo", ovvero una raccolta di articoli di giornale, fotografie, filmati del GOI che è stato, cercando di salvaguardare la riservatezza del GOI che è e che sarà.

Fregio Arditi Incursori