
Trasportatore Secondario: Sommergibile
GONDAR
Trasportatori Primari : n° 3
S.L.C
C.te del Sommergibile: T.V. Francesco BRUNETTI
C.te della
Missione: C.F. Mario GIORGINI
Equipaggi
S.L.C.
SLC n° 1:T.V. Alberto FRANZINI - G.M. Alberto CACIOPPO
SLC n° 2: Cap. G.N. Elios TOSCHI - Serg. Umberto RAGNATI
SLC n° 3: Cap.
A.N. Gustavo STEFANINI - Serg. Alessandro SCAPPINO
riserve:
STV Aristide CALCAGNO - Serg. Giovanni
LAZZARONI - Capo Cipriano CIPRIANI
| Alberto FRANZINI | Alberto CACIOPPO | Elios TOSCHI | Umberto RAGNATI | Gustavo STEFANINI | Alessandro SCAPPINO |
Premessa
Il
fallito tentativo dell'Agosto 1940 contro Alessandria d'Egitto con la
conseguente perdita del Sommergibile IRIDE, non scoraggiò gli uomini
dei mezzi d'assalto, anzi il lavoro continuò in maniera alacre per
allestire nuove missioni.
Vennero allestiti allo scopo due nuovi Sommergibili,
Gondar e Scirè , a questo scopo n coperta vennero sistemati n° 3 cilindri
(uno a prora e due affiancati a poppa)costruiti nello stabilimento industriale
OTO di La Spezia, eliminando definitivamente il gravissimo inconveniente di
vincolare la navigazione del sommergibile ad una profondità massima di 30
metri. Ora i sommergibili potevano spingersi, senza recare danni agli SLC,
fino a circa 90 metri .
Al comando del Gondar fu chiamato il Tenente di Vascello Francesco
Brunetti, il Comandante aveva chiesto di portare a termine l'operazione (G.A.1)
tragicamente interrotta con il sommergibile Iride.
La perdita del
Sommergibile Gondar e la conseguente interruzione della missione
G.A.2 vengono raccontate dal C.te Brunetti nel suo rapporto di
missione redatto il 9 Novembre 1944 presso MARIASSALTO
Taranto.
21 Settembre
1940
Alle ore 2200 mollo gli ormeggi dalla
banchina della Caserma Sommergibili di La Spezia e dirigo per
Messina.
22
Settembre
Alle 2230 ricevo l'ordine da
Supermarina Roma di allargare in fuori la rotta onde evitare possibile incontro
sommergibile nemico operante al largo di Napoli.
23
Settembre
Alle ore 2100 circa, ormeggio alla
boa Paradiso fuori dal porto di Messina ...entro nel porto e mi affianco al molo
carbone. Nella notte completo il rifornimento di acqua e nafta. Consegno, come
da ordini, al Capitano di Fregata Biagi, Comandante del Gruppo Sommergibili di
Messina, l'archivio segreto dell'Unità, conservando a bordo le pochissime
pubblicazioni previste dall'ordine di operazione.
24
Settembre
...Alle 0730 imbarco il
personale della missione ...
Dirigo per Alessandria.
24-25-26-27-27 Settembre
Navigazione secondo rotta e modalità previste dall'ordine di
operazione. Nulla da segnalare.
28
Settembre
..Alle ore 2200 circa, avvisto di prora
a sinistra, a circa 1500 metri di distanza, una Corvetta nemica procedente
con rotta opposta alla mia, a lento moto. Secondo gli ordini previsti , non
eseguo attacco, m'immergo, accosto di 45° sulla dritta, fermo tutti i macchinari
ad eccezione della girobussola, andatura al minimo con giri sfasati. Con gli
idrofoni seguo l'Unità nemica che a poco a poco si allontana verso poppa e
scompare. Dopo circa due ore e mezzo, ritenendo di essermi sufficientemente
allontanato, dovendo anche completare la carica delle batterie, emergo e
riprendo la rotta prevista...
29
Settembre
Alle ore 01,30 circa avvisto, poco
di prora a sinistra alla distanza di circa mt. 3.000, lampi di
segnalazione a luce bianca. ... Dagli idrofoni si stabilisce trattarsi di
almeno 3 Unità a turbina. ... Verso le 0430 le unità nemiche si allontanano vero
Sud e spariscono.
... Al tramonto, verso le 1900 emergo. ... Pochi minuti
dopo l'emersione ricevo ordine da Supermarina Roma di portarmi a Tobruk. ...
alla distanza di circa 1500 metri,una unità nemica. M'immergo e mi porto a mt.
80. ... Fermo l'eliche e tutti i macchinari. Gli idrofoni rivelano la
presenza di un'unità a turbina che ci passa sulla verticale. Dopo circa 15
minuti ci scoppia vicinissima la prima salva di 5 bombe. ... Poco dopo la prima
salva gli idrofoni rivelano la presenza di altre due unità di cui una a turbina.
Le tre unità rimasero in zona per tutta la durata della
caccia.
Ora si prosegue con uno stralcio della
relazione del Cap. di Fregata Mario GIORGINI Comandante della missione
imbarcato sul Sommergibile a Messina il giorno 24.
... Alle ore
0830 circa del 30.9.1940, dopo dodici ore di attacco con bombe da getto da parte
dei due cc.tt. e di una torpediniera e di un aereo tipo Sunderland (intervenuto
all'alba) il Sommergibile si trovava trascurando le avarie secondarie,
nelle seguenti condizioni:
- impianto pneumatico per manovra
allagamenti DD.FF. centrali e sfoghi d'aria
estremi in
avaria;
- rotture delle aste di molte ed importanti leve di bordo;
- stato
di scarica delle batterie elettriche 60% circa;
- pressione locali interna
circa m. 30
- cassoni di poppa contenenti apparecchi speciali allagati;
-
camera di lancio AD allagata oltre il livello dei cuscinetti di propulsione
a
causa delle forti infiltrazioni degli assi;
- locali
M.T. allagati oltre il livello dei paglioli inferiori per travaso d'acqua
della
camera lancio A.D.;
- casse compenso ad
assetto esaurite
- aria A.P. dei quattro gruppi di bordo a Kg.30.
S
entito il parere del Comandante del Sommergibile e del Cap.
G.N. Toschi Elios al quale avevo fatto ispezionare il Sommergibile, ritenuta
impossibile ogni ulteriore resistenza, decido di abbandonare il Gondar, do
pertanto l'ordine al T.V. Brunetti di abbandono nave precisando che, data
la particolare missione dell'unità. il Smg. non deve eseguire manovra di attacco
e lancio a meno di trovarsi in posizione di poter lanciare immediatamente.
L'equipaggio doveva subito abbandonare la nave ad eccezione di quello destinato
ai tubi di lancio P.R.
... Il sottoscritto, uscito per ultimo dall'interno del Smg. e salito in coperta PP. a DR. Gli ultimi uomini si stavano gettando in acqua mentre il C.te Brunetti procedeva all'affondamento...
Operatori ed equipaggio (salvo un
disperso) cadono prigionieri.
La fotografia del Gondar in emersione, scattata
da un velivolo nemico, rivela agli inglesi la presenza dei "cassoni" e fornisce
loro ulteriori elementi sulla già sospetta esistenza dei mezzi
d'assalto.