Roberto FRASSETTO

Sottotenente di Vascello

            “Operatore volontario nei mezzi d’assalto della Marina, partecipava al tentativo forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie.
      Benchè scoperto e fatto segno a violentissima reazione di fuoco, prendeva l'iniziativa dell'attacco lanciando il proprio mezzo carico di esplosivo contro l'ultima ostruzione e riusciva ad aprire il varco verso le navi alla fonda.    Rimasto in acqua tra l'infuriare delle esplosioni, non sollecito della propria salvezza ma solo tenacemente deciso a favorire il successo dei compagni d'arme, tentava di guidarli con segnalazioni luminose, finché l’esplosione di altro mezzo lanciato all'attacco lo feriva gravemente.
All'atto della cattura, benché gravemente leso negli organi interni, rifiutava ogni aiuto.

Mirabile esempio di coraggio, tenacia e senso del dovere”.

 

(Acque di Malta, alba 26 luglio 1941).

  Nacque a Napoli il 25 novembre 1917.  Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1937, nel giugno 1940 conseguì la promozione a Guardiamarina ed imbarcò sulla corazzata Duilio; nel 1941, a domanda, passò nella 10^ Flottiglia MAS di La Spezia quale operatore dei Mezzi d'Assalto di superficie (MT - detti anche barchini esplosivi). Dopo un duro periodo di addestramento partecipò allo sfortunato tentativo di forzamento della base navale inglese di La Valletta (Malta), condotto nella notte dal 25 al 26 luglio 1941, nel quale si portò con il suo mezzo all'attacco delle ostruzioni, riportando gravi lesioni alla colonna vertebrale per l'effetto degli scoppi ravvicinati degli altri mezzi.  Posto in salvo dagli inglesi e tradotto prigioniero, nel settembre 1944 venne rimpatriato e partecipò alla guerra di liberazione in forza al nuovo comando dei Mezzi d'Assalto.  Promosso Tenente di Vascello in data 16 novembre 1944, nel dopoguerra operò nello sminamento dei porti nazionali e nel febbraio 1947, a domanda, transitò nella riserva.

Altri riconoscimenti per merito di guerra:
- Promozione al grado di Tenente di Vascello (1944).