Luigi DURAND DE LA PENNE
Tenente di Vascello

"Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel
fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato,
in due generosi tentativi, alto senso del
dovere e di
iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una
delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un'azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l’abnegazione degli uomini.
Dopo aver avanzato per più miglia sott'acqua e superando
difficoltà ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di
tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia
nemica, a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover
condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero,
si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e
serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della
dura missione.
Rimasto miracolosamente illeso, vedeva dalla nave ferita a
morte,
compiersi il destino delle altre unità attaccate dai suoi
compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il
rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago
di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio,
offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre
operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di
strenuo coraggio e di illimitato amor di Patria".
(Alessandria, 18-19 dicembre 1941).
Nacque a Genova l'11 febbraio 1914. Dopo aver conseguito il diploma di Capitano Marittimo presso l'Istituto Nautico San Giorgio di Genova, nell'ottobre 1934 frequentò, presso l'Accademia Navale di Livorno, il Corso Ufficiali di complemento, al termine del quale, nel grado di Guardiamarina, imbarcò sul cacciatorpedinere Fulmine. Nel 1935 passò ad operare nell'ambito della 6^ Squadriglia MAS di La Spezia e, trattenuto in servizio per esigenze eccezionali connesse al conflitto italo-etiopico, nel 1938 conseguì la promozione a Sottotenente di Vascello. Nel secondo conflitto mondiale partecipò a numerose missioni con i MAS nel Mediterraneo e nell'ottobre 1940 conseguì la promozione a Tenente di Vascello. Passato ad operare con il Gruppo mezzi d'assalto, partecipò alla missione di Gibilterra (30-10-1940) e all'impresa di forzamento della base inglese di Alessandria - Capogruppo dei "maiali" 221, 222 e 223 condotti rispettivamente dallo stesso de la Penne, da Martellotta, e Marceglia, coadiuvati dai capi palombari Bianchi e Marino e dal sottocapo Schergat - che portò, all'alba del 9 dicembre 1941 all'affondamento delle navi da battaglia inglesi Valiant e Queen Elizabeth, della petroliera Sagona e al danneggiamento del cacciatorpediniere Jervis. De la Penne, dopo aver superato con notevoli difficoltà le ostruzioni del porto, da solo collocò la carica esplosiva sotto le torri di prora della Valiant e, risalito in superficie, venne scoperto e fatto prigioniero. Portato a bordo con il 2° capo Bianchi, secondo operatore del suo mezzo, fu rinchiuso in un locale adiacente al deposito munizioni e vi fu tenuto anche dopo che ebbe informato il comandante dell'unità inglese, capitano di vascello Morgan, dell'imminenza dello scoppio della carica, al fine di far porre in salvo l'equipaggio. Uscito indenne dall'esplosione che affondò la nave, tradotto prigioniero in Gran Bretagna, nel febbraio 1944 rimpatriò e partecipò alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d'Assalto.
Tutti gli operatori vennero poi decorati di Medaglia d'Oro al
Valore Militare e promossi per merito di guerra. La consegna della decorazione a
de la Penne avvenne a Taranto nel marzo 1945 e fu l'occasione di uno storico
episodio: fu infatti lo stesso comandante della Valíant nel 1941, sir
Charles Morgan, divenuto ammiraglio a decorare De la Penne, su invito del
luogotenente del Regno Umberto di Savoia che presiedeva la cerimonia.
Promosso Capitano di Corvetta in data 31 dicembre 1941, Capitano di Fregata nel
1950 e Capitano di Vascello a scelta eccezionale nel 1954, nell'ottobre 1956 fu
Addetto Navale in Brasile quindi, per mandato politico a seguito della sua
elezione a Deputato al Parlamento (2^, 3^, 4^, 5^ e 6^ legislatura), fu
collocato in aspettativa ed iscritto nel Ruolo d'Onore, dove raggiunse il grado
di Ammiraglio di Squadra.
Morì a Genova il 17 gennaio 1992.
Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:
- Medaglia d'Argento al Valore Militare sul Campo (Gibilterra, 1940);
- Trasferimento in s.p.e. nel grado di Tenente di Vascello (1941);
- Promozione al grado di Capitano di Corvetta (1941).