BOCCA  DI  SERCHIO

 

Bocca di Serchio negli anni  precedenti  il secondo conflitto, era una zona dove nessuno metteva piede se non i guardiacaccia; il bosco apparteneva ai cinghiali, ai caprioli ed all'altra selvaggina.
Bocca di Serchio era stata richiesta dalla Marina ai proprietari, duchi, Pietro, Giacomo e Averardo Salviati, appartenenti a quella mobilissima famiglia fiorentina da cui nel sedicesimo secolo, uscì Maria Salviati, sposa di Giovanni delle Bande Nere e madre del granduca Cosimo I dei Medici.
   I proprietari  furono assai comprensivi e non si intromisero mai nelle faccende dei loro ospiti. Anzi li aiutavano ad ogni evenienza. Il segreto sulla esistenza del Gruppo o, meglio sulla sua attività, fu mantenuto rigorosamente anche dai loro dipendenti.
Di seguito si riporta la descrizione dell'area  di Bocca di Serchio   fatta da Beppe Pegolotti nel suo libro "Uomini contro navi"  Editore Vallecchi Firenze.
... A Bocca di Serchio non c'è un paese, nemmeno un villaggio. Una pace immensa  sovrasta le cose e gli uomini. La pineta, il bosco, la riserva di caccia, le acque del fiume che si confondono con quelle del mare, l'arenile ancora selvaggio. Di qui partirono i "siluri  umani" ... Una radura si apre  e spazieggia, alla fine del tunnel di chiome verdi. Ci sono pagliai, una casa sulla sinistra, una piccola di fronte, un fabbricato basso sulla destra. C'è tutta una vita segreta da rievocare, La storia dei mezzi d'assalto della Marina italiana è passata sulle pagine dei libri e di giornali soltanto con gli episodi maggiori. Le gesta, i successi, il sacrificio di personaggi da epopea. Nessuno , invece, ha mai  pubblicato un che di cronaca quotidiana delle lunghe vigilie di Bocca di  Serchio. Otto giovanotti si adunarono, nel settembre del 1939, nella casa del guardiacaccia delle tenuta Salviati. Furono i primi di una numerosa schiera. ... Era gente che arrivava in silenzio, che in silenzio ripartiva e non tornava indietro. ... Quei giovanotti conducevano un'esistenza assai ritirata, protetti dal naturale isolamento della località in territorio privato. Talvolta si recavano in gita a Viareggio, distante poco di più  di dieci chilometri. Motobarca  con a bordo operatori  dei mezzi d'assalto . Sul lato dritto si nota (mimetizzato) un SLC.Indossavano sempre abiti civili, si mostravano spensierati, dicevano a  qualcuno di essere studenti in vacanza. ... Tornavano a Bocca di Serchio subito dopo cena (per lo più consumata al ristorante "Buonamico" e mutavano sostanzialmente sembianze. Uscendo dalla casa dei  guardiacaccia, nelle tenebre già apparivano mostri. Avevano paludamenti strani, quando si avviavano al fiume,  lungo il breve sentiero tra i cespugli  e i canneti. Dalle dieci di sera, infatti, si calavano nel Serchio raggiungevano il mare, compivano sul fondo lunghe ed estenuanti esercitazioni. Rientravano, per lo più, alle tre di notte, stanchi, infreddoliti. 
La Casa era a due piani. Al pian terreno c'èra una grossa stanza dove  Bruno FALCOMATA', medico del gruppo, aveva appeso ad una ruota del timone  di nave S.Marco, un cartello scritto a grossi caratteri alcuni versi  di Orazio, i quali suonavano così:
"Beati i mercanti, dice il vecchio soldato cui lunghi anni di servizio non hanno lasciato reumi".  Una filosofia amara e realistica di uomini che pur offrendosi volontaria ad un compito cosi grande, confessava  di non attendersi nulla, di non mirare a ricompense di sorta.
    Gli arredi della casa erano scarsi ed appena sufficienti. C'èra un tavolo e alcune seggiole. Con l'andar del tempo gli ospiti  stessi  costruirono uno scaffale per alcuni libri e quando il freddo arrivò acquistarono e  montarono una stufa a legna. Nelle stanze non esistevano attaccapanni. alcuni chiodi al muro  servivano ad appender gli abiti pregni di umidità della notte. Al piano superiore vi erano delle stanze  nelle quali dormivano il Capitano del G.N. Teseo Tesei col Capitano delle Armi Navali Gustavo Stefanini  e con il Capitano Medico Bruno Falcomatà.  Nella seconda il Capitano del Genio Navale  Elios Toschi, con i Tenenti di Vascello Gino Birindelli e Alberto Franzini. Nella terza, il STV Luigi Duran de la Penne ed il G.M. Giulio Centurione.  Dalla terrazza sulla quale si affacciavano le porte esterne delle stanze  signoreggiava una visuale eGruppo di Operatori posizionati sul terrazzo della casetta  in attesa  sparare  la salva del bentornati ai reduci di una missione di guerra  che arrivava sino al fiume.
Nell''area più tardi, sorsero delle altre costruzioni adibite ad alloggi.
    Ricolleghiamoci ora al racconto di Beppe Pegolotti ... Il Serchio  è largo 80 metri, nel suo ultimo tratto, ha gli argini netti. Due "bettoline" sostavano sulla riva destra, a mezzo miglio dalla foce vera e propria , seminascoste da ciuffi di canne. Quello era il nascondiglio dei "maiali". Di Faccia, sulla riva sinistra, nel territorio di San Rossore, c'è una rudimentale terrazza. In stretto incognito, nel 1941, accompagnato da una sola persona, Vittorio Emanuele III traghettò il fiume con una  barca a remi, proprio partendo da quel punto. Volle  vedere  i "siluri umani" di cui , si dice, fino a pochi giorni prima non conosceva nemmeno lui l'esistenza.
L’ammiraglio Birindelli nel suo libro "Vita di Marinaio" cosi  descrive l'attività giornaliera del gruppo: ...
Noi andavamo in mare al mattino assai presto ed alla sera a buio fatto, dedicando il lavoro nelle ore di luce al continuo perfezionamento di ogni strumento e quello notturno all'addestramento alle vere e proprie operazioni belliche, di cui studiavamo le tattiche. ... Al Serchio si era creata, in modo vero, profondo e sincero, quella "banda di fratelli  che  costituiva un ideale dei giovani allievi dell'Accademia Navale" ed essere uniti come consanguinei non era retorica, come non lo era il valere dare in ogni possibile modo tutto quello che si poteva  ad un'Italia che amavamo sopra ogni cosa.
La si creò quello " spirito del Serchio" che nessuno di noi ha mai potuto dimenticare.

Operatori  Conduttori Siluri a Lenta Corsa (S.L.C.)

COGNOME   E  NOME

OPERAZIONE

COGNOME   E  NOME

OPERAZIONE

ARENA  Guido N.A.1 - Algeri BADESSI Giorgio N.A.1 - Algeri
BARLA Luigi Malta 3 BATTAGLIA Armando N.A.1 - Algeri
BERTOZZI  Gian Gastone B.G. 1 - GIBILTERRA (Riserva)
B.G.2 - GIBILTERRA (Riserva)
Malta 3 (Riserva)
BEUK  Rodolfo G.A.4 - Alessandria
S.L.1 - HAIFA
BIANCHI Emilio G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G.1 - GIBILTERRA
B.G.2 - GIBILTERRA
G.A.3 - ALESSANDRIA
BIRINDELLI Gino G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G.1 - GIBILTERRA
B.G. 1 - GIBILTERRA
B.G.2 - GIBILTERRA
 CACIOPPO  Luigi G.A.2 - ALESSANDRIA CALCAGNO Aristide G.A.2 - ALESSANDRIA
CATALANO  Decio B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA
CELLA  Vittorio B.G.5 -  GIBILTERRA
B.G. 6 - Gibilterra
B.G. 7 - Gibilterra
CHERSI Egil G.A.4 - Alessandria
S.L.1 - HAIFA
COCCHI Ferdinando N.A.1 - Algeri
CONTE Nicola Operazione TOAST (Genova) COSTA Francesco Malta 3
DURAN DE LA PENNE Luigi G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G.1 - GIBILTERRA
B.G.2 - GIBILTERRA
Operazione QWZ (La Spezia)
FAVALE   Luciano G.A.4 - Alessandria
FELTRINELLI Luigi G.A.3 - ALESSANDRIA (Riserva)
G.A.4 - Alessandria
FRANCHI Amelio B.G.3 - GIBILTERRA (Sostituito da Marceglia)
FRANZINI Alberto G.A.1 - ALESSANDRIA
G.A.2 - ALESSANDRIA
GIANOLI  Andrea B.G. 7 - Gibilterra
GIANNONI Giuseppe

 

B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA

GNECCO Pier Ernesto S.L.1 - HAIFA
 JACOBACCI Augusto N.A.1 - Algeri  LAZZARI  Ario. B.G. 6 - Gibilterra
 
LAZZARI  Enrico  G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G. 1 - GIBILTERRA (Riserva)
G.A.4 - Alessandria
LAZZARONI  Giovanni G.A.1 - ALESSANDRIA
G.A.2 - ALESSANDRIA
LEONE Salvatore B.G.5 -  GIBILTERRA MAGELLO Giovanni  G.A.4 - Alessandria
MAGRO Giovanni B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA
B.G.5 - GIBILTERRA
MANISCO Gerolamo B.G.5 - GIBILTERRA
Operazione QWZ (La Spezia)
Operazione TOAST (Genova)
MARCEGLIA Antonio B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA (Riserva)
G.A.3 - ALESSANDRIA
MARCOLINI Evelino Operazione QWZ (La Spezia)
Operazione TOAST (Genova)
MARINO Mario G.A.3 - ALESSANDRIA
Malta 3 (Riserva)
MARTELLOTTA Vincenzo G.A.3 - ALESSANDRIA
Malta 3 (Riserva)
MATTERA  Salvatore B.G. 6 - Gibilterra MEMOLI Armando G.A.3 - ALESSANDRIA (Riserva)
G.A.4 - Alessandria
MONTALENTI Eusebio B.G. 6 - Gibilterra
B.G. 7 - Gibilterra

MORBELLI Giuseppe

G.A.4 - Alessandria
 NOTARI Ernesto B.G. 6 - Gibilterra
B.G. 7 - Gibilterra
PACCAGNINI Damos G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G. 1 - GIBILTERRA
PAMOLLI Colombo N.A.1 - Algeri PEDRETTI Alcide G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G.1 - GIBILTERRA
B.G.2 - GIBILTERRA
MALTA 3
 
PESEL Carlo N.A.1 - Algeri RAGNATI Umberto G.A.2 - ALESSANDRIA
REGGIOLI Giorgio. N.A.1 - Algeri SCAPPINO Alessandro  
SCHERGAT Spartaco B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA(Riserva)
G.A.3 - ALESSANDRIA
SPACCARELLI Giorgio B.G.4 - GIBILTERRA (Riserva)
G.A.3 - ALESSANDRIA (Riserva)
G.A.4 - Alessandria
 STEFANINI Gustavo G.A.2 - ALESSANDRIA  TADINI Camillo B.G. 6 - Gibilterra
 TEDESCHI E   TESEI Teseo G.A.1 - ALESSANDRIA
B.G.1 - GIBILTERRA
B.G.2 - GIBILTERRA
MALTA 3
TOSCHI Elios G.A.1 - ALESSANDRIA
G.A.2 - ALESSANDRIA
VARINI Dino B.G.5 -  GIBILTERRA
Operazione TOAST (Genova)
VESCO Amedeo B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA
VIGLIOLI Giuseppe B.G.2 - GIBILTERRA (Riserva)
VISINTINI Licio B.G.3 - GIBILTERRA
B.G.4 - GIBILTERRA
B.G.5 -  GIBILTERRA
ZOZZOLI. Antonio B.G.4 - GIBILTERRA