BREVE ANALISI SUI MEZZI D'ASSALTO 
DELLA REGIA MARINA MILITARE 
DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

        Per fugare ogni ragionevole dubbio sull'efficacia dei mezzi d'assalto della Marina Militare italiana durante la II^ guerra mondiale è bene come  prima cosa ricorrere  ad una stima attendibile delle perdite inflitte al nemico dalla Regia Marina su tutti i mari, tra il 1940 ed il 1943, tale stima fornisce in cifra tonda questi dati relativi agli affondamenti o gravi danneggiamenti:

- 200.000 tonn. di dislocamento per il naviglio militare;

- 1.000.000 tonn. di stazza lorda per il naviglio mercantile.

I mezzi d'assalto vi contribuirono rispettivamente con circa 76.000 e 148.000 tonnellate, e cioè nella misura del 38% per il naviglio militare e del 15% per quello mercantile.

Tale cifra non è bene inficiarla con la considerazione che parte del naviglio venne poi recuperato, questa essendo l'inevitabile alea che si corre negli attacchi su bassi fondali.

E' bene però indagare anche su un'altro elemento , di minore dominio pubblico: ad esempio, quello relativo alla sopravvivenza del personale dei mezzi d'assalto.

Orbene, su 38 azioni, senza tener conto dei reimpieghi, si osserva che su un totale di 238 uomini impiegati (incluse le riserve ed esclusi gli accompagnatori , anche se appartenenti allo stesso Comando), si ebbero 20 caduti e 53 prigionieri; in tutto, 73 persone, pari al 31% della forza.

Tali cifre ci portano a concludere, che l'assalto non fù una specialità "disperata" come a prima  vista si è spesso indotti a ritenere; in realtà, la durissima selezione del personale, il durissimo addestramento psico-fisico e la meticolosa preparazione delle azioni, contribuirono  fortemente ad assicurare gli operatori un ragionevole tasso di sopravvivenza.

Sempre in tema di perdite complessive, esse possono cosi ripartirsi tra le quattro branche  della specialità dei Mezzi d'Assalto:

- S.L.C.:  5 morti - 30 prigionieri = 35 uomini su 95 impiegati;

- M.T.M.: 3 morti - 12 prigionieri = 15 uomini sui 29 impiegati ;

- M.T.S.M.: 2 morti -  // prigionieri = 2 uomini sui 44 impiegati;

- Gamma: 10 morti - prigionieri 11 =21 uomini sui 70 impiegati.

        Indipendentemente dai numeri sopra riportati, resta come dato di fatto il
grande patrimonio di prestigio che viene all'odierna Marina Militare dall'opera
 dei Mezzi d'Assalto in guerra; imitati ed emulati da nemici ed alleati
(vedansi il "Linse" tedesco, equivalente al "barchino" ed il "Chariot" inglese
equivalente al "maiale"), ma rimasti ineguagliati.

        Tutto ciò è un patrimonio che paga a distanza di decenni, sul quale 
gli Incursori di Marina , diretti discendenti di quegli Uomini, coscienti
 dell'immenso patrimonio ereditato  vigilano e onorano  giorno dopo
giorno sui vari teatri operativi del mondo.