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Impostazione 28.08.1935
Varo 28.05.1936
Consegna 4.08.1936
Lunghezza fuori tutto m 60,18
Larghezza massima fuori ossatura m 6,45
Profondità di collaudo m 80
Operazioni condotte con i Mezzi d'Assalto: G.A.4. - N.A.1. - M.T.R.
Inizialmente effettuò numerose missioni protettive
antisom nel golfo di Taranto: nel solo mese di agosto ne effettuò cinque. Il 13
marzo 1941, al comando del T.V. Arillo, al largo di Alessandria intercettò una
nave, che il comandante giudicò essere una grossa petroliera, fortemente
scortata.
Alle 02,44 lanciò due siluri stando in superficie e si disimpegnò in
immersione solamente dopo avere constatato che i siluri erano andati a segno. Si
trattava in verità dell’incrociatore britannico Bonaventure di 5.450 tonnellate
di dislocamento, probabilmente già danneggiato in precedenza dal sommergibile
Dagabur. Nel periodo marzo-aprile 1942 l’Ambra venne trasformato per il
trasporto di Siluri a Lenta Corsa (SLC) E il 29 aprile il sommergibile partì da La
Spezia al comando del T.V. Arillo, per una missione di trasporto Incursori contro
la base di Alessandria. Dopo una sosta a Loreto, l’Ambra, la sera del 14 aprile
1942, raggiunse il punto previsto per la fuoriuscita degli operatori subacquei a
circa 1,5 miglia dal faro di Ras Tin. L’obiettivo degli Incursori erano un grosso
bacino galleggiante e la nave appoggio sommergibili Medway. Purtroppo il s
ommergibile
era scarrocciato di alcune migliaia di metri più a ponente del punto previsto
per effetto della corrente. Così i tre maiali non poterono raggiungere
l’obiettivo e i sei operatori vennero catturati dai Britannici. Nel dicembre
1942 l’Ambra effettuò un’altra missione di trasporto Incursori. Questa volta la
base da attaccare era il porto di Algeri. Il sommergibile partì da La Spezia il
4 dicembre 1942 con tre equipaggi, tre Siluri a Lenta Corsa e dieci nuotatori
d’assalto o “Gamma”. L’Ambra, con manovra arditissima, fece fuoriuscire gli
Incursori nel bel mezzo del porto di Algeri. Durante l’incursione vennero fatti
saltare il piroscafo Ocean Vanquisher, di 7.174 t.s.l., il piroscafo Berto di
1.493 t.s.l., l’Empire Centaur di 7.041 t.s.l. e l’Harmattan di 6.587 t.s.l..
Passato il comando al C.C. Ferrini, l’Ambra il 14 luglio 1943 partì da La Spezia
con l’ordine di attaccare le navi alleate nel porto di Siracusa. Trasportava
questa volta tre barchini del tipo M.T.R. al posto dei "maiali". Giunto a 45
miglia da Capo Spartivento il 18 luglio, venne attaccato da un aereo in
picchiata che lanciò diverse bombe. Il sommergibile subì varie avarie, che
impedirono l’immersione. L’Ambra fu quindi costretto ad interrompere la missione
e a dirigere su Napoli, per rimettersi in efficienza. L’8 settembre 1943, dopo la
dichiarazione dell’armistizio, il battello, che non era in grado di prendere il
mare, si autoaffondò nel porto di La Spezia. Finì così questo glorioso
sommergibile, che aveva compiuto complessivamente 31 missioni di guerra,
percorrendo 19.637 miglia.