Teseo TESEI

Maggiore G.N.

 (alla memoria)

                “Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della R. Marina.
    Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare ed impiegare in guerra l’arma insidiosissima.
      Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell’avversario, conducendo lo strumento da lui ideato.
     Verificatosi nel corso dell'azione un ritardo, dovuto ad imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto comprometterne l’esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine ad ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall’arma prima che esplodesse contro l'obiettivo.
Col sacrificio della sua vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria, purissima del cosciente olocausto.

                Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere”.


(Acque di Malta, 26 Iuglio 1941).

Nacque a Campo nell'Elba (Livorno) il 3 Gennaio 1909.  Ammesso alla frequenza del Corso Normale nel Corpo del Genio Navale all'Accademia di Livorno nel 1930, l'anno successivo conseguì la promozione a Tenente (GN) e passò a frequentare la Scuola di Ingegneria Navale di Napoli dove nel 1933 si laureò. Imbarcò poi su unità di superficie e su siluranti subacquee e nel grado di Capitano (GN) partecipò volontario alla guerra di Spagna.  Con l'inizio del secondo conflitto mondiale fu destinato presso la V^ Squadriglia della 1^ Flottiglia MAS di La Spezia ed operò su quei Mezzi speciali d'assalto a cui aveva dedicato i suoi studi e le sue esperienze fin dal 1935.  Nell'agosto 1940, a riconoscimento della sua indefessa opera creativa e di studio, ebbe la Medaglia d'Oro di 1^ Classe per “una invenzione utile alla Marina” e, cosa ancor più gradita, l'assicurazione di poter condurre in guerra i mezzi speciali da lui ideati ed approntati.
    Partecipò alle operazioni di salvataggio dell'equipaggio del sommergibile Iride, affondato da azione aerea nel Golfo di Bomba, mentre stava trasportando mezzi ed operatori a violare la base navale inglese di Alessandria.  Nonostante fosse stressato nel fisico per l'intera attività svolta, volle partecipare all'azione di forzamento della base inglese di Malta, condotta nella notte dal 25 al 26 luglio  1941 e, venutosi a verificare un ritardo nell'esecuzione dell'azione, decideva, in comunione di intenti con il suo secondo operatore, di proseguire nella missione spolettando a zero l’arma da lui condotta.
                Nel 1942 l'Università di Padova volle onorarne la memoria conferendogli la laurea ad honorem .
Altre decorazioni e riconoscimenti per meriti di guerra:
- Medaglia d'Argento, al Valore Militare sul Campo (Golfo di Bomba, 22-24 agosto 1940);
- Promozione al grado di Maggiore G.N. (12 dicembre 1940).