Tullio TEDESCHI
Capo M.N. di 3^ Classe

“Coraggioso e tenace operatore di mezzi d'assalto di superficie, con
altri valorosi già
compagni dei rischi e delle fatiche di un
durissimo addestramento, dopo una difficile
navigazione, forzava una ben munita base navale avversaria, superando un
triplice ordine di ostruzioni.
Nella rada violata, quando già imminente era l'alba, con freddezza pari al coraggio attendeva, riunito ai compagni, che il Comandante della spedizione
procedesse al riconoscimento ravvicinato degli obiettivi e li assegnasse
all'audacia dei suoi uomini. Una volta ottenuto il via si lanciava con
saldo animo all'assalto contro un incrociatore pesante nemico
affondandolo, con l'azione concomitante di un altro assalitore e coronando
con successo, con l'alto spirito aggressivo, la concezione teoricamente perfetta
dell'impresa.
Degno in tutto
delle più pure tradizioni di eroismo della Marina italiana”.
Nacque a Isernia (Campobasso) il 15
agosto 1910. Volontario nella R. Marina dal luglio 1927, frequentò a Venezia la
Scuola Meccanici e, promosso Sottocapo nellottobre 1929, imbarcò sul
cacciatorpediniere Vivaldi a Genova. Nel 1930 prese imbarco sulla
cannoniera Carlotto, dislocata in Estremo Oriente e nel 1933,
rimpatriato, imbarcò sul cacciatorpediniere Euro.
Dopo aver
frequentato il Corso I.G.P ed ottenuta la promozione a 2° Capo, nel febbraio
1934 imbarcò sul sommergibile Santarosa e quindi, fino all'agosto 1935,
sul sommergibile X.3 a La Spezia. Durante il conflitto italo-etiopico fu
distaccato presso il Ministero degli Esteri ed inviato in missione speciale in
Etiopia, prima presso la Legazione italiana di Addis Abeba e quindi presso la
stazione R.T. del Comando Superiore in Africa Orientale, ad Asmara.
Rientrato in Italia nel gennaio 1936, fu
destinato prima a Navalarmi Milano, quindi alla Flottiglia MAS di Venezia ed
infine a quella di Lero (Egeo). Rimpatriato nel 1940 e promosso Capo di 3^
Classe, passò ad operare nell’ambito della 1^ Flottiglia MAS di La Spezia,
divenendo Operatore dei Mezzi speciali d'assalto di superficie. Trasferito a
Lero con la Flottiglia, partecipò all'audace impresa di forzamento della Baia di
Suda (Creta) - avvenuta alle ore 05,30 del 26 marzo 1941 - nella quale furono
affondate due unità inglesi: l'incrociatore York e la petroliera da 8.324
tsl Pericles. Fatto prigioniero, fu rimpatriato nel marzo 1944 e
partecipò poi alla Guerra di Liberazione nella ricostituita Mariassalto. Dopo
il conflitto prestò servizio all'Ufficio Tecnico dell'Autoreparto del Ministero
della Marina e nel novembre 1947, a domanda, fu collocato in congedo ed iscritto
nel Ruolo d'Onore, dove conseguì la promozione a Capo di 1^ Classe.
Morì ad Isernia il 2 novembre 1987
Riconoscimenti per merito di guerra:
- Promozione al grado di Capo M.N. di 2^
Classe.